Sede

ICMQ
Via G. De Castilla, 10
20124 Milano
 
chapter.lombardia@gbcitalia.org

 

Chi siamo


Il Chapter è aperto ai soci e professionisti Lombardi che vogliono partecipare attivamente alla trasformazione del mercato attraverso le attività e iniziative promosse durante l'anno.

 

 

        SEGRETARIO
        DEL CHAPTER


        Alessandro Lodigiani
        Reag SpA (divisione ECOMAG)

        Centro Direzionale Colleoni
        Palazzo Cassiopea 3
        Via Paracelso 26
        20864 Agrate Brianza (MB)


        cell. 348 2329175

 

La mission


  • Favorire le relazioni tra i Soci di GBC Italia
     
  • Promuovere la cultura e la pratica dell’edilizia sostenibile
     
  • Promuovere iniziative formative rivolte ai Soci e alla più generale comunità locale dei diversi soggetti interessati all’edilizia sostenibile, in collegamento con l’associazione


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12 mar 2018

I metalli per l’edilizia sostenibile. Acciaio e rame. La certificazione dei fabbricati - Milano, 21 marzo 2018

A Milano si svolgerà una giornata di studio organizzata dal Comitato Metalli e Tecnologie Applicative a 21 marzo 2018.

GBC Italia patrocina l'iniziativa e partecipa alla giornata di studio con interventi tecnici da parte del direttore ing. Marco Caffi, del segretario del Chapter Lombardia, Alessandro Lodigiani, e di alcuni altri soci di GBC Italia.

 

I temi trattati

Il settore dell’Edilizia si confronta con la richiesta, in continuo aumento, di costruire in modo sostenibile coinvolgendo competenze di settori molto diversi.

Agli operatori del settore - Ingegneri, Architetti, Tecnici - viene dedicato un’importante occasione di informazione e approfondimento con presupposti di accessibilità, ma anche di correttezza tecnico-scientifica. L’economia circolare e il ciclo di vita di Acciaio e Rame partendo dagli aspetti metallurgici e completando con significativi casi di studio nell’edilizia abitativa e infrastrutturale saranno tematiche trattate. La maggior conoscenza della natura di questi materiali consente di comprenderne meglio le potenzialità e sviluppare nuove soluzioni per progettare e costruire con successo edifici sempre più sostenibili.

L’AIM raccoglie da oltre 70 anni l’esperienza nel settore dei metalli fornendo informazione scientificamente corretta e riuscendo a far dialogare con successo mondi e professionalità diverse. La collaborazione con GBC Italia, presente con esperti del settore delle certificazioni Leed, fornirà l’inquadramento sia tecnico che normativo necessario per capire meglio come e perché si realizzano sempre più edifici “Green” in Italia e nel mondo.



Crediti formativi

Il riconoscimento di 6 CFP  è stato autorizzato dal Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano.


Modalità di iscrizione

Tutti Soci di GBC Italia hanno diritto alla quota agevolata, iscrivendosi tramite scheda iscrizione.

  • Quote agevolate

€ 100,00 (iva incl.) - Soci GBC Italia/Aderenti ai Chapter
€ 210,00 (iva incl.) - Non Soci

  • Quote intere 

€ 130,00 (iva incl.) - Soci GBC Italia/aderenti ai Chapter
€ 240,00 (iva incl.) - Non Soci 

 

Per usufruire della quota agevolata, la scheda di iscrizione ed il pagamento dovranno pervenire alla Segreteria Organizzativa AIM entro il 10 marzo 2018.


Per maggiori informazioni scarica la brochure o vai alla pagina web.

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13 feb 2018

I metalli per l’edilizia sostenibile. Acciaio e rame. La certificazione dei fabbricati - Milano, 21 marzo 2018

A Milano si svolgerà una giornata di studio organizzata dal Comitato Metalli e Tecnologie Applicative a 21 marzo 2018.

GBC Italia patrocina l'iniziativa e partecipa alla giornata di studio con interventi tecnici da parte del direttore ing. Marco Caffi, del segretario del Chapter Lombardia, Alessandro Lodigiani, e di alcuni altri soci di GBC Italia.

 

I temi trattati

Il settore dell’Edilizia si confronta con la richiesta, in continuo aumento, di costruire in modo sostenibile coinvolgendo competenze di settori molto diversi.

Agli operatori del settore - Ingegneri, Architetti, Tecnici - viene dedicato un’importante occasione di informazione e approfondimento con presupposti di accessibilità, ma anche di correttezza tecnico-scientifica. L’economia circolare e il ciclo di vita di Acciaio e Rame partendo dagli aspetti metallurgici e completando con significativi casi di studio nell’edilizia abitativa e infrastrutturale saranno tematiche trattate. La maggior conoscenza della natura di questi materiali consente di comprenderne meglio le potenzialità e sviluppare nuove soluzioni per progettare e costruire con successo edifici sempre più sostenibili.

L’AIM raccoglie da oltre 70 anni l’esperienza nel settore dei metalli fornendo informazione scientificamente corretta e riuscendo a far dialogare con successo mondi e professionalità diverse. La collaborazione con GBC Italia, presente con esperti del settore delle certificazioni Leed, fornirà l’inquadramento sia tecnico che normativo necessario per capire meglio come e perché si realizzano sempre più edifici “Green” in Italia e nel mondo.



Crediti formativi

Il riconoscimento di 6 CFP  è stato autorizzato dal Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano.


Modalità di iscrizione

Tutti Soci di GBC Italia hanno diritto alla quota agevolata, iscrivendosi tramite scheda iscrizione.

  • Quote agevolate

€ 100,00 (iva incl.) - Soci GBC Italia/Aderenti ai Chapter
€ 210,00 (iva incl.) - Non Soci

  • Quote intere 

€ 130,00 (iva incl.) - Soci GBC Italia/aderenti ai Chapter
€ 240,00 (iva incl.) - Non Soci 

 

Per usufruire della quota agevolata, la scheda di iscrizione ed il pagamento dovranno pervenire alla Segreteria Organizzativa AIM entro il 10 marzo 2018.


Per maggiori informazioni scarica la brochure o vai alla pagina web.

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18 ott 2017

Finanziare la riqualificazione energetica degli edifici in Italia, Croazia e Slovenia | Milano, 16 novembre

La Commissione Europea in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, ENEA, l’Associazione Bancaria Italiana e UNEP Finance Initiative organizzano una conferenza regionale sul finanziamento della riqualificazione energetica degli edifici in Italia, Croazia e Slovenia. La conferenza si terrà a Milano, al Centro Congressi ABI, il 16 Novembre dalle 9.00 alle 17.00.

Alla conferenza interverranno, tra gli altri, Giovanni Sabatini (ABI), Mauro Mallone (MISE), Ilaria Bertini (ENEA). Nella mattinata sarà presentata la Energy Efficient Mortgages Initiative di cui fa parte l’ Energy Efficient Mortgage Action Plan (EEMAP) a cui GBC Italia partecipa insieme ad un gruppo di lavoro di Soci attivi sulle tematiche.

L’agenda della giornata di lavoro è disponibile a questo link.

La registrazione avviene attraverso questa pagina web.

I Soci che volessero avere maggiori informazioni e prendere parte alle attività del gruppo di lavoro di GBC Italia sugli aspetti finanziari dei Green Building, attivo nel progetto EeMAP, possono scrivere a:

Valentina Marino
internazionale@gbcitalia.org

 

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15 dic 2017

Proclamati i vincitori dei GBC Italia Awards 2017

Le migliori iniziative italiane di edilizia sostenibile sono state premiate ieri, 14 dicembre 2017 al Politecnico di Milano.
Una celebrazione che ha dato evidenza dei lavori e della crescita del movimento green dell’edilizia sotto più fronti. GBC Italia ha proclamato i vincitori dei GBC Italia Awards 2017 per i seguenti premi:

 

Vincitore Categoria Leadership in Design & Performance
Nuovo centro direzionale Lavazza
Manens-Tifs | Torino

 

Premio ritirato daFabio Viero- Manens Tifs
Nella foto da sx: Fabio Viero; Giuliano Dall’Ò, Presidente GBC Italia

Progetto certificato: LEED
Data di completamento del progetto: Dicembre 2016
Proprietario del progetto: Luigi Lavazza S.p.A.
Progetto Architettonico:Cino Zucchi Architetti
Progetto Urbanistico: Studio Picco Architetti
Progetto aree verdi: Cino Zucchi Architetti con Camilla Zanarotti,
Progetto strutturale: AI Studio s.r.l..
Progetto impianti elettrici e speciali: Manens-Tifs s.p.a, Verona
Progetto impianti termomeccanici: Manens-Tifs s.p.a, Verona
Consulenza LEED in fase di progettazione e costruzione per il Committente: Manens-Tifs s.p.a.
Fase di strip-out, Demolizioni, Scavi e fondazioni: General Smontaggi / Fondamenta s.r.l.
Fase Costruzione, General Contractor: Colombo Costruzioni S.p.A.
Consulenza LEED per General Contractor: Greenwich s.r.l.
Direzione Lavori: Studio ATI3
Direzione Lavori LEED: Studio ATI3 / Elena Neirotti
Commissioning LEED Avanzato: Pond & Robinson, prof.ing. Marco Filippi, Onleco s.r.l.

Il nuovo centro direzionale Lavazza, denominato “Nuvola” sorge nel quartiere Aurora di Torino, nell’area precedentemente occupata da una centrale Enel. Il progetto è certificato secondo lo standard LEED Italia Nuove Costruzioni e Ristrutturazioni v2009.
La scelta di costruire la nuova sede Lavazza in un’ex area industriale da riqualificare risponde alla volontà dell’azienda di investire sul territorio torinese, attraverso un processo innovativo, orientato al dialogo con la cittadinanza e a valori di sostenibilità ambientale. Un intervento edilizio progettato e costruito in ottica ecofriendly riduce infatti lo sfruttamento delle risorse energetiche esauribili e contiene l’inquinamento, diminuisce il quantitativo di rifiutismaltiti in discarica, contiene i costi di gestione e migliora il comfort per gli utenti. Molti sono gli aspetti progettuali sostenibili del nuovo centro direzionale Lavazza: il sistema di ventilazione e climatizzazione che consente risparmi sia sul raffrescamento che sul riscaldamento, il sistema di sfruttamento della luce naturale che permette di risparmiare energia elettrica e migliorare la qualità dell’ambiente visivo, l’involucro edilizio performante caratterizzato da schermature in facciata, le coperture verdi, che aumentano l’isolamento termico e permettono di recuperare l’acqua piovana e ridurre l’effetto isola di calore, i pannelli solari fotovoltaici che producono energia elettrica e le pompe di calore reversibili che producono energia termica e frigorifera per il condizionamento invernale ed estivo.

Approfondimento del progetto | Foto

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Vincitore Categoria 2: Leadership d’Impresa e Sostenibilità
Habitech

 
Premio ritirato da. Micol Mattedi, Habitech
Nella foto da sx: Marco Mari, Vicepresidente GBC Italia ; Micol Mattedi; Giuliano Dall’Ò, Presidente GBC  Italia.

Habitech - Distretto Tecnologico Trentino per l’Energia e l’Ambiente rappresenta da oltre un decennio un polo di eccellenza nazionale per l’edilizia sostenibile riconosciuto dal MIUR. Habitech promuove e coordina processi innovativi di efficientamento degli edifici e dei patrimoni immobiliari attraverso diverse attività specialistiche: audit energetici, assessment di sostenibilità, retro-commissioning e modellazione energetica in regime dinamico. I programmi di Corporate Social Responsability e di analisi delle strutture offerti ai clienti vengono direttamente testati sulla realtà interna aziendale. La Mission di Habitech è la trasformazione del mercato delle costruzione attraverso i driver di innovazione e sostenibilità, intesa non solo come leva per l’efficientamento del sistema edificio, ma anche come driver sociale per le zone urbane e per i propri dipendenti: per questo Habitech è certificata B Corp e Family Audit.  Habitech concorre inoltre alla promozione di metodi di mobilità alternativi: le trasferte in auto dei dipendenti sono gestite tramite la cooperativa Car Sharing Trentino e in alternativa in treno. I pendolari Habitech organizzano i viaggi quotidiani tramite il sistema del car pooling – estendendolo agli altri utenti degli edifici limitrofi.

Approfondimento

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Vincitore Categoria 3: Leadership in Green Building nel Settore Pubblico
Green Innovation Park 
Comune di Orio al Serio (BG)


Premio ritirato da Massimiliano Mandarini, Marchingenio – socio GBC Italia proponente del progetto.
Nella foto da sx: Prof. Davoli –UNIFE vincitore edizione 2016; Marco Mari, Vicepresidente GBC Italia; Massimiliano Mandarini; Giuliano Dall’Ò; Presidente GBC Italia.

Ente pubblico candidato: Comune di Orio al Serio
Denominazione della politica/e, legge/i, ordinanza/e, iniziativa/e: GREEN INNOVATION PARK
Data/e Di implementazione: Inaugurato ad aprile 2016
Socio Proponente: Marchingenio

Il Green Park di Orio al Serio è un nuovo parco innovativo progettato quale modello di comunità sostenibile a misura di tutta la cittadinanza, dai bambini, agli anziani, dai diversamente abili ai giovani e alle donne, andando incontro ai nuovi bisogni e funzioni dello spazio pubblico contemporaneo.
Il Progetto nasce dalla volontà dell'amministrazione del Comune di Orio di riqualificare un' area abbandonata e degradata, restituendola alla cittadinanza, creando una grande piattaforma verde sostenibile e ludica ad integrazione del parco urbano esistente, parco sul quale si affacciano tutti i servizi pubblici dal comune, alla biblioteca, alle scuole e alle area residenziali, definendo in questo modo un modello di eco-quartiere.
Icona del Green Park di Orio al Serio è il Pavilion: un' architettura ipogea pensata e modellata per integrarsi nella morfologia del terreno del parco, progettata secondo i principi fondamentali del Green Building integrando il costruito del Pavilion nella natura e nel verde. La struttura internamente ed esternamente è rivestita da un materiale fotocatalitico di ultima generazione, che depura l’ambiente neutralizzandone l’88,8% degli agenti inquinanti e il 99,9% dei batteri, il tutto grazie all’energia della luce.
Un altro elemento caratterizzante è la presenza della piazza antistante al Pavilion in pietra locale a Km zero, estensione del costruito per dimensione e forma, che vede al suo interno una cascata d'acqua, sedute a forma di ali di aereo, e la presenza di un prototipo di albero solare tecnologico Tree multifunzionale con sistema di ricarica per auto e bici elettriche.

candidaturafoto

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Vincitrice Premio Mirna Terenziani 2017
Donatella Diolaiti
Università di Ferrara | Progetto Landscapebim

 
Premio ritirato da Donatella Diolaiti, Università di Ferrara | Nella foto da sx: Marco Brugo –Ai Engineering; Giorgia Lorenzi vincitrice edizione 2016; Marco Mari, Vicepresidente GBC Italia; Donatella Diolaiti; Giuliano Dall’Ò; Presidente GBC Italia.

Il concetto di base del LanscapeBim sta nel trasferire le utilità del BIM Building Information Model nell’ambito della rigenerazione e pianificazione urbana e territoriale il processo di modellazione informativa non si limita agli edifici e alle infrastrutture ma si completa aggiungendo a queste informazioni, il Paesaggio con tutte le sue componenti naturali ed antropiche, così come raccomandato nella Convenzione Europea del Paesaggio. LandscapeBim è’ il primo metodo di valutazione della sostenibilità del Paesaggio rilasciato in modalità interoperabile. E’ rilasciato in modalità open source per garantire la partecipazione della Comunità. Facilita i decisori pubblici e privati nell’amministrare il benessere della Comunità. Rappresenta il più originale ed innovativo modo di praticare la tecnica di progettazione partecipata Charrette.

Approfondimento del progetto
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Vincitore Premio Chapter dell'anno 2017
Chapter Lombardia

 

Premio ritirato da Alessandro Lodigiani, segretario del Chapter Lombardia - Duff & Phelps
Nella foto da sx: Eleonora Sablone consigliere GBC Italia; Marco Mari Vicepresidente GBC Italia; Alessandro Lodigiani; Giuliano Dall’Ò; Presidente GBC Italia.

ll Premio Chapter dell’Anno è stato assegnato alla squadra dei soci del Chapter Lombardia, il cui numero raggiunge quota 93.
La sezione territoriale lombarda di GBC Italia si è impegnata su più fronti: dall’organizzazione di eventi alle attività di advocacy; dalla formazione alla firma di numerose partnership con enti e associazioni del territorio; il tutto senza tralasciare l’aumento dei soci e le attività di comunicazione. Ha ritirato il premio il segretario del Chapter Alessandro Lodigiani.
 

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27 giu 2017

Rigenerazione urbana e cultura della sostenibilità: le raccomandazioni di Tai Lee Siang

Per la rigenerazione urbana serve la cultura della sostenibilità. Queste le raccomandazioni del presidente del World GBC Tai Lee Siang arrivato in Italia grazie a GBC Italia


Martedì 20 giugno 2017 l'associazione ha organizzato presso l’assessorato all’Ambiente del Comune di Milano una tavola rotonda riservata agli amministratori comunali italiani per approfondire il tema della rigenerazione urbana e confrontarsi sulle best practice. 

L’iniziativa si inserisce tra le azioni di dialogo con le Pubbliche Amministrazioni che GBC Italia intende costruire per riuscire a rispettare gli obiettivi presi alla COP21 insieme al World GBC e prosegue quanto già avviato con il progetto europeo BUILD UPON per la riqualificazione degli edifici esistenti.

Nella tavola rotonda moderata dalla Vicepresidente di GBC Italia Nadia Boschi alla presenza del Presidente del World GBC Tai Lee Siang, hanno partecipato: Marco Granelli, Assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano; Gloria Zavatta, Amm. Unico Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio – Comune di Milano; Rosa Gilardi, Dirigente Area Urbanistica del Comune di Torino; Alex Pratissoli, Assessore alla Rigenerazione Urbana e del Territorio del Comune di Reggio Emilia; Andrea Civati, Assessore alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici del Comune di Varese e Nicoletta Antonias di Italferr.

Molti i temi e gli esempi portati al tavolo e su cui vi è stato un ricco e appassionato confronto di esperienze che dimostrano che la cultura della sostenibilità applicata alla pianificazione è un processo sempre più diffuso che assume in ogni territorio delle sfaccettature diverse: dai grandi progetti di rigenerazione urbana con partenariati pubblico privati, al riuso temporaneo degli spazi a Torino, dalla riqualificazione civile e privata con fini pubblici, alla riduzione del consumo di suolo.

Nonostante la diffusione dell’edilizia sostenibile stia crescendo in Italia e lo dimostra anche il progressivo aumento del numero di edifici certificati LEED-GBC, c’è ancora tanto da fare soprattutto su scala urbana. “Se vogliamo raggiungere i target degli Accordi di Parigi e abbassare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, dobbiamo agire in grande e dobbiamo pensare in grande –ha affermato Tai Lee Siang - Se pensiamo ad un edificio alla volta, non ci arriveremo mai, per questo dobbiamo agire su scala urbana e di paese”. Lee Siang spinge per una visione che vada oltre al singolo edificio, ma si rivolga a una dimensione più ampia di territorio: il distretto e il quartiere.

Tai Lee Siang ha ringraziato e incoraggiato GBC Italia a continuare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per facilitare la condivisione delle best practice. Lee Siang ha focalizzato l’attenzione su tre punti principali: innanzitutto la realtà urbana delle città italiane è molto diversa e questo è un aspetto molto positivo perché c’è un adattamento rispetto al contesto culturale sociale ed economico. Successivamente ha sottolineato l’importanza del cambiamento culturale: la cultura è più durevole degli edifici. Gli edifici prima o poi passeranno ma se si costruisce la cultura, quella resterà per sempre. Gli italiani hanno uno modo di vivere che è di per sé sostenibile, ma devono ritornare alle loro radici culturali per trovare nell’antichità l’essenza della sostenibilità. Per ultimo, ma non meno importante, tutti i tipi di business devono ora considerare gli aspetti sociali, economici e ambientali. Il processo di rigenerazione non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto del real estate ma deve essere vincente tre volte, apportando benefici anche alla comunità e all’ambiente.

Nadia Boschi, vicepresidente di GBC Italia ha sottolineato l’attenzione su alcuni dei principali punti emersi dal confronto: “Innanzitutto è importante sottolineare che le persone sono sempre state al centro del confronto. In secondo luogo, l’importanza del partenariato tra Pubblico e Privato. Questo rapporto deve essere riformulato, trovando una soluzione di maggiore equilibrio che riconosce gli interessi dell’obiettivo pubblico nel tutelare gli interessi della comunità e l’esigenza dell’operatore privato nel creare valore. Un altro tema fondamentale emerso è l’utilità di avere sistemi di riferimento energetico ambientali (LEED, GBC quartieri, GBC condomini) per valutare in mondo terzo l’effettivo avanzamento nella riduzione di emissioni di CO2. Gli strumenti verificati da terza parte sono determinanti perché qualificano l’investimento privato e sono nell’interesse del bene pubblico.”

Per quanto riguarda la mobilità è intervenuto l’assessore del Comune di Milano, Marco Granelli: “Oggi le città devono essere capaci di indurre pratiche di buoni stili di vita, come l’andare in bici, che aiutano l’ambiente, la salute e migliorano quindi la qualità della vita dei cittadini. La scommessa di Milano è quella di rendere possibili questi stili di vita in un territorio molto vasto che è quello della città metropolitana. Il Comune di Milano negli ultimi 5 anni ha investito molto nel trasporto intermodale e nel bike e car sharing che ha permesso di facilitare il cambiamento di comportamento dei cittadini. Un altro sforzo della nostra amministrazione è quello di integrare le periferie con il resto della città e fare in modo che pratiche di stili di vita salutari si diffondano ovunque.”

Alex Pratissoli del Comune di Reggio Emilia ha ringraziato GBC Italia per l’occasione offerta: “Siamo di fronte alla prima grande rivoluzione del settore delle costruzioni – ha affermato – e il pubblico deve accompagnare il settore delle costruzioni verso questa sfida che rappresenta anche un’opportunità economica. Il ruolo del pubblico deve inoltre essere molto chiaro sulla riduzione di consumo del suolo, specialmente del territorio agricolo. Occorre una politica chiara di riduzione del consumo di suolo come condizione necessaria per attivare processi di rigenerazione diffusi. Questo ci aspetta come amministrazioni. Stiamo attendendo da tanto una legge nazionale sull’urbanistica e di riduzione del consumo di suolo“.

Gloria Zavatta di AMAT ha elencato le tantissime esperienze e gli strumenti di pianificazione che si rivolgono alla riduzione della impronta ambientale del Comune di Milano ad includere l’ultimo progetto di rigenerazione urbana in corso CLEVER. “Il problema - ha sottolineato - è il commitment e l’implementazione. Inoltre c’è un problema che riguarda il tema della cultura: il Comune di Milano ha messo a punto un bando per incentivare il privato alla riqualificazione delle proprie abitazioni, un milione di euro a fondo perduto. Tutte azioni e interventi che possono attivare la consapevolezza sui temi della riqualificazione energetica anche sul fronte privato.”

Rosa Gilardi Dirigente Area Urbanistica, Città di Torino “Le amministrazioni pubbliche hanno la necessità di misurare la qualità degli interventi di rigenerazione attraverso fattori raffrontabili e oggettivi. È importante capire quali siano gli indicatori più appropriati per valutare la qualità complessiva dell’ambiente urbano. A questo proposito la Città di Torino è capofila del progetto CESBA MED- Sustainable MED Cities, dell’iniziativa Europea INTERREG, che sta condividendo con 13 partner di 7 nazioni un insieme di indicatori che agiscano non solo alla scala di edificio ma anche a quella dell’isolato e del quartiere. È inoltre fondamentale affrontare anche gli aspetti sociali delle aree urbane come la sicurezza, l’integrazione e l’accessibilità dei servizi primari e di vicinato, che contribuiscono a caratterizzare la qualità dell’ambiente urbano per i cittadini.”


Andrea Civati Assessore alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici della Città di Varese “I temi di rigenerazione urbana, di riduzione del consumo di suolo e di efficientamento del patrimonio edilizio anche privato rappresentano al giorno d’oggi scelte obbligate per le città italiane. La città di Varese sta affrontando un’operazione di riqualificazione urbana, il progetto Stazioni, finanziato per 18 milioni di Euro a livello nazionale nell’ambito del Bando Periferie. Si prevede un incremento delle aree verdi e delle alberature e la valorizzazione delle modalità di spostamento sostenibile. Anche il piano di governo del territorio di Varese punta sull’azzeramento del consumo di suolo e sulla rivalutazione dei tessuti edificabili, anche attraverso la scelta impopolare di ridurre gli indici di edificabilità. Le amministrazioni non dovrebbero essere lasciate sole in queste scelte ambiziose, servirebbe una direzione politica nazionale per ridurre il consumo di suolo nelle città.”


Nicoletta Antonias, responsabile del controllo ambientale cantieri di Italferr SpA “Intendiamo lavorare insieme alle città per poter raggiungere gli obiettivi di sostenibilità che ci siamo posti come Gruppo Ferrovie, noi crediamo molto nella progettazione degli edifici e delle opere infrastrutturali sostenibili. Italferr infatti, già prima del 2010 aveva elaborato alcune metodologie internamente, sia per misurare la sostenibilità ambientale dell’intervento che per valorizzare i territori che i progetti attraversano mediante la bonifica dei terreni e le indagini archeologiche preventive. In Italferr abbiamo scelto di aderire spontaneamente alla ISO 14010 e di sviluppare un tool di valutazione dell’impronta climatica dei progetti. Nel tempo questa decisione si è tradotta nella stipula di un contratto con le aziende costruttrici per fare in modo che le aziende che realizzano l’opera rendicontino le emissioni di CO2 prodotte. Quindi abbiamo trovato nei protocolli di sostenibilità LEED e ENVISION la possibilità di tradurre quei criteri, quegli indicatori, già stabiliti nelle nostre metodologie, nell’ambito di un protocollo riconosciuto a livello internazionale. È per noi un’opportunità importante poter siglare un impegno in una lingua che sia nota a tutti. Abbiamo lavorato alla stesura delle linee guida per l’applicazione del protocollo ENVISION in Italia che oggi sono al vaglio di approvazione, e intendiamo applicarle al primo progetto pilota in Italia con il supporto di GBC per la parte LEED del progetto.”   

 

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