Statuto dell'associazione GBC Italia PDF Stampa E-mail

 

S T A T U T O 

DELL'ASSOCIAZIONE 

"GREEN BUILDING COUNCIL ITALIA" 

in sigla "GBC Italia". 

 

I. 

COSTITUZIONE, FINALITÀ E DURATA 

 

1. DENOMINAZIONE 

E' costituita l'Associazione denominata "GREEN BUILDING COUNCIL ITALIA" 

in sigla "GBC Italia". 

2. SEDE 

L'Associazione ha sede in Provincia di Trento nel comune di Rovereto.  

Il trasferimento della sede in Comune diverso, comunque sempre in Provincia di Trento, compete agli Associati riuniti in assemblea. 

Il domicilio degli Associati, per ogni rapporto con l'Associazione, è quello indicato nel libro soci. 

3. DURATA 

La durata dell'Associazione è fissata al 31.12.2030, salva proroga per delibera dell'Assemblea degli Associati e salvo scioglimento a sensi di legge o di statuto ovvero per delibera dell'Assemblea degli Associati. 

4. OGGETTO 

L'associazione è autonoma, apolitica, non persegue fini di lucro; opera a livello nazionale per la trasformazione del mercato dell'edilizia promuovendo la progettazione, costruzione e gestione degli edifici sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico e della salute. A tale scopo l'Associazione potrà: 

- sviluppare strumenti per l'edilizia sostenibile, in particolare elaborando e gestendo, attraverso meccanismi consultivi basati sul consenso, sistemi di rating ispirati alla sostenibilità e collegati alla comunità internazionale 

LEED; 

- gestire, nelle forme operative più opportune, la certificazione della sostenibilità ambientale degli edifici in Italia; 

- promuovere direttamente e indirettamente la diffusione della cultura della sostenibilità nell'edilizia a livello nazionale, attraverso attività comunicative e informative; 

- sviluppare competenze promuovendo attività formative dirette e indirette; 

- far avanzare le conoscenze in materia di sostenibilità ed edilizia attraverso attività di ricerca e sperimentazione; 

- promuovere o partecipare ad eventi coerenti con la missione; 

- attivare relazioni con analoghe strutture di altri paesi e altri organismi internazionali; 

- effettuare altre attività coerenti con la promozione di cultura e pratiche della sostenibilità in edilizia. 

Per raggiungere tali finalità e realizzare queste attività l'Associazione potrà: 

a. instaurare e mantenere rapporti di collegamento e collaborazione con Enti, Istituzioni ed Amministrazioni, pubbliche e private, italiane ed estere, interessate allo studio ed allo sviluppo di tematiche afferenti al proprio ambito di operatività; 

b. svolgere attività editoriale; 

c. assumere partecipazioni o interessenze in Società, Enti o Associazioni costituite o costituenti aventi relazione con lo scopo sociale.  

L'associazione opera sulla base del consenso; promuove comitati tecnici e l'associazionismo su tutto il territorio nazionale, favorendo la costituzione di sezioni territoriali; 

ha facoltà di istituire e di sopprimere uffici amministrativi, sezioni, succursali, filiali ovunque lo creda, nonché di trasferire la sede associativa nell'ambito del Comune ove ha sede legale l'Associazione. 

II. 

ASSOCIATI 

5. ASSOCIATI  

1. Possono essere soci le Società di persone che esercitano attività d'impresa, le Società di capitali e cooperative, i consorzi fra imprese ed altri enti consortili, gli studi professionali associati, gli enti pubblici e privati con o senza personalità giuridica, le fondazioni, che condividano gli scopi e le finalità dell'Associazione.  

2. I soci si distinguono in: soci promotori; soci fondatori; soci ordinari. Il socio promotore è la Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino, con sede in Rovereto. I soci fondatori sono le strutture che hanno espresso la loro adesione al momento della costituzione della associazione.  

3. I soggetti predetti devono operare direttamente o indirettamente nel mercato immobiliare o avere titolo per influire su esso e verranno classificati nei seguenti comparti: 1. Prodotti e servizi nel campo dell'edilizia; 2. Imprese di costruzione e General Contractor; 3. imprese industriali e commerciali; 4. Enti e agenzie di ricerca e formazione pubblici e privati; 5. Organizzazioni ambientaliste e organizzazioni no profit; 6 amministrazioni pubbliche (nazionali, regionali, locali); 7. soggetti operanti nel settore della Finanza e delle Assicurazioni; 8. Società professionali e Studi di professionisti associati; 9. Associazioni di categoria e professionali; 10. Attività immobiliari; 11. Utilities, Esco, soggetti operanti nell'ambito energetico. 

4. Il Consiglio di Indirizzo può proporre all'assemblea modifiche alla lista indicata e valuta con cadenza annuale il permanere dei requisiti dei soci.  

6. PROCEDURA DI AMMISSIONE  

Gli interessati a far parte dell'Associazione devono inoltrare domanda scritta al Consiglio di Indirizzo con l'indicazione degli elementi utili per la loro ammissione. Il Consiglio di Indirizzo si pronuncia in merito alle richieste di ammissione secondo procedure e documentazione che lo stesso provvederà a deliberare. 

7. DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI 

Gli Associati hanno diritto di partecipazione e di voto nell'Assemblea secondo le disposizioni del presente Statuto e possono prendere parte a tutte le attività organizzate 

dall'Associazione. 

Sono richiesti agli Associati: 

a) l'accettazione e l'osservanza delle norme del presente Statuto e delle deliberazioni degli organi dell'Associazione; 

b) il rispetto delle finalità statutarie e degli eventuali regolamenti deliberati dal Consiglio di Indirizzo; 

c) il versamento della quota di ammissione e della quota associativa annuale stabilita dall'Assemblea, potendosi prevedere nel tempo misure differenziate per le diverse categorie di associati.  

L'Associazione può acquisire dagli Associati che intendano contribuire, versamenti a fondo perduto senza obbligo di rimborso ovvero stipulare finanziamenti con obbligo di rimborso, anche senza corresponsione di interessi, nel rispetto delle norme vigenti.  

8. RECESSO 

Gli Associati possono recedere in qualsiasi tempo dall'Associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio di Indirizzo mediante lettera raccomandata A.R..  

Il recesso ha efficacia trascorsi 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione e non libera l'Associato dall'obbligo di pagamento delle eventuali somme dovute all'Associazione, né da altre obbligazioni assunte verso l'Associazione. 

Gli Associati receduti non hanno diritto di ottenere il rimborso delle somme versate a titolo di quota di ammissione e di quota associativa annuale né hanno diritto ottenere la distribuzione di eventuali riserve patrimoniali e di utili. 

9. ESCLUSIONE  

L'esclusione degli Associati è deliberata dal Consiglio di Indirizzo. 

Qualora il provvedimento sia rivolto ad un associato membro del Consiglio di Indirizzo, lo stesso non partecipa alla deliberazione.  

Possono essere esclusi gli Associati: 

- non in regola con il versamento della quota annuale, ove stabilita; 

- per i quali non sia verificata dal Consiglio di Indirizzo la permanenza dei requisiti di cui all'art. 5. 

- che abbiano arrecato grave pregiudizio o danni morali o materiali all'Associazione; 

- che non rispettino le disposizioni del presente statuto e dei regolamenti. 

L'esclusione non libera l'Associato dal pagamento delle eventuali somme dovute all'Associazione.  

Gli Associati esclusi non hanno diritto di ottenere il rimborso delle somme versate a titolo di quota di ammissione ovvero di quota associativa annuale né hanno diritto ottenere la distribuzione di eventuali riserve patrimoniali e di utili. 

III. 

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE 

10. ORGANI 

Sono organi dell'Associazione l'Assemblea, il Presidente dell'Associazione, il Consiglio di Indirizzo, il Comitato Esecutivo, l'Organo di Controllo. 

11. ASSEMBLEA 

L'Assemblea delibera sulle materie riservate alla sua competenza dalla legge e dal presente Statuto, nonché sugli argomenti che il Comitato Esecutivo, il Consiglio di Indirizzo o l'Organo di Controllo sottoporranno alla sua approvazione. 

In ogni caso sono riservate alla competenza dell'Assemblea: 

a) l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo; 

b) la nomina del Consiglio di Indirizzo;  

c) la nomina del Collegio dei Revisori dei conti e del suo presidente; 

d) la nomina del Collegio dei probiviri e del suo presidente; 

e) le modificazioni del presente Statuto; 

f) lo scioglimento dell'Associazione; 

g) la fissazione della quota di ammissione (potendosi prevedere nel tempo misure differenziate per le diverse categorie di associati).  

h) la fissazione della quota sociale annuale (potendosi prevedere nel tempo misure differenziate per le diverse categorie di associati).  

12. CONVOCAZIONE ASSEMBLEA 

L'Assemblea degli Associati è convocata dal Comitato esecutivo almeno una volta all'anno, anche fuori della sede sociale, purché nel territorio della Comunità europea. 

La convocazione può avvenire anche su motivata richiesta del Consiglio di Indirizzo o dell'Organo di controllo o di almeno il 10% degli Associati, e dovrà tenersi entro 30 giorni dalla richiesta.  

La convocazione avviene con avviso spedito almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'assemblea, con lettera raccomandata, ovvero, con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo che consenta la prova del ricevimento, fatto pervenire 

agli Associati al domicilio risultante dal libro degli Associati; nel caso di convocazione a mezzo telefax, posta elettronica o altri mezzi similari, l'avviso deve essere spedito al numero di telefax, all'indirizzo di posta elettronica o allo specifico recapito che su richiesta dell'Associato risultino inseriti nel libro degli Associati. 

Nell'avviso di convocazione debbono essere indicati il giorno, il luogo, l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare e potrà essere prevista una data di seconda convocazione per il caso in cui la prima adunanza andasse deserta. 

L'assemblea si reputa comunque regolarmente costituita in forma totalitaria, anche in assenza delle suddette formalità, quando vi partecipino tutti gli Associati, tutti gli Amministratori e l'organo di controllo, e nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti all'o.d.g. 

L'Assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente; in caso di loro assenza o impedimento l'Assemblea eleggerà il suo Presidente. 

L'Assemblea nomina un segretario ed occorrendo uno o più scrutatori anche non Associati.  

Il Presidente dell'Assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola lo svolgimento dei lavori ed accerta i risultati delle votazioni. 

E' ammessa la possibilità che le Assemblee si tengano per audio/videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti; verificandosi tali presupposti, l'Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, luogo in cui deve pure trovarsi il segretario, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale, nonché la successiva trascrizione nel libro delle determinazioni dei soci. 

L'Assemblea può svolgersi, in prima e/o seconda convocazione, anche mediante espressione di voto per corrispondenza. In tal caso l'avviso di convocazione deve contenere per esteso la deliberazione proposta.  Il Consiglio di Indirizzo può sottoporre all'Assemblea regolamenti volti a disciplinare l'espressione del voto tramite strumenti informatici o per corrispondenza. 

13. ASSEMBLEA: DIRITTO DI VOTO E QUORUM  

Hanno diritto di intervenire all'assemblea gli Associati che risultino iscritti nel libro degli Associati. Ogni Associato che abbia diritto di intervenire all'assemblea può farsi rappresentare da altro Associato per delega scritta da conservarsi a sensi di legge. Un associato può essere portatore di una sola delega, valida per la sola assemblea per la quale è stata concessa.  

Ciascun Associato è portatore di un voto capitario. L'assemblea, in prima convocazione, è regolarmente costituita con la presenza di almeno il 50% degli Associati e delibera a maggioranza assoluta. 

In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia l'entità dei soci presenti e delibera a maggioranza assoluta purché rappresentativa di almeno il 10% degli aventi diritto al voto. 

Sia in prima che in seconda convocazione, nei casi previsti all'art. 11, lett. e) ed f) del presente Statuto, sarà necessario il voto favorevole di almeno il 30% degli Associati, nonché il voto favorevole del Socio promotore.  

Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario. 

14. CONSIGLIO DI INDIRIZZO 

Il Consiglio di Indirizzo viene nominato dall'Assemblea con le modalità sotto indicate e dura in carica tre anni. Più precisamente, la scadenza del Consiglio di Indirizzo è fatta coincidere con la data fissata per l'assemblea di approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio di carica. I componenti sono rieleggibili. 

Il Consiglio di Indirizzo può essere composto da un minimo di 10 a un massimo di 30 membri, favorendo una rappresentanza bilanciata, secondo le modalità approvate dall'assemblea, dei comparti di cui all'art. 5 comma 3 e dei territori.  

Esso è composto da: 

o due membri designati dal Socio promotore; 

o tre membri designati dai Soci Fondatori riuniti in separata assemblea; 

o gli altri membri, nel numero determinato dalla Assemblea e da essa eletti.  

I candidati possono essere proposti liberamente dai soci.  

In qualsiasi caso di cessazione dalla carica di un consigliere espresso dall'Assemblea subentrerà il primo dei non eletti. 

Negli altri casi il Socio promotore o i Soci Fondatori provvederanno alla sostituzione. 

Tutti i membri del Consiglio di Indirizzo operano a titolo volontario e gratuito e non hanno diritto a remunerazione, fatto salvo un eventuale rimborso delle spese nonchè quanto previsto all'art. 18 per i membri del comitato esecutivo.  

I membri del Comitato Esecutivo hanno diritto al rimborso delle spese. Può essere fissato un compenso, nei limiti stabiliti dal Consiglio di Indirizzo, per il Presidente o altro componente in ragione degli incarichi affidati. 

Il Consiglio di Indirizzo nomina nel suo seno il Presidente dell'Associazione e eventualmente il Vice Presidente. In sede di costituzione essi saranno designati dai soci costituenti. 

Il Consiglio di Indirizzo è responsabile della promozione e articolazione della missione dell'Associazione e dei suoi valori e a tal fine: 

a) definisce la strategia di implementazione della missione ed effettua il monitoraggio del lavoro svolto; 

b) definisce il numero dei membri e nomina il Comitato Esecutivo, ed eventualmente il Segretario Generale; 

c) sottopone all'Assemblea regolamenti volti a disciplinare l'espressione del voto tramite strumenti informatici o per corrispondenza; 

d) emana, se del caso, regolamenti interni al fine di disciplinare l'attività dell'Associazione  

e) istituisce uno o più comitati tecnico - scientifici e ne definisce struttura, articolazione, regolamento di funzionamento;  

f) istituisce eventuali organismi funzionali alle attività dell'Associazione, incluse eventuali Sezioni Territoriali, e ne definisce le modalità di riconoscimento e funzionamento tramite appositi regolamenti;  

g) delibera sull'ammissione/esclusione dei Soci Ordinari; 

h) elabora le proposte di variazione dello Statuto da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea. 

15. RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO 

Il Consiglio di Indirizzo si riunisce almeno tre volte all'anno, anche fuori della sede sociale quando lo ritenga opportuno il Presidente o ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri. Il Consiglio è convocato dal Presidente con avviso scritto spedito almeno 15 (quindici) giorni prima della data della riunione nei quali vengono fissate la data, il luogo e l'ora della riunione nonché l'ordine del giorno. In caso di urgenza può essere convocato telegraficamente a mezzo fax o a mezzo posta elettronica con almeno 5 (cinque) giorni di preavviso. 

Il Presidente può invitare a partecipare alle riunioni, in qualità di consulenti senza diritto di voto, persone anche estranee all'Associazione, quando queste abbiano particolare competenza sugli argomenti posti all'Ordine del Giorno. 

16. DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO 

Le riunioni del Consiglio di Indirizzo sono presiedute dal Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente e verbalizzate da un segretario di volta in volta designato dal Consiglio stesso. 

Le riunioni sono valide con la presenza di almeno un terzo dei componenti e le relative deliberazioni sono prese con la maggioranza dei voti dei presenti. Nel caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Il voto non può essere dato per rappresentanza. 

Le modalità di votazione sono stabilite di volta in volta dal Consiglio su proposta del Presidente, salvo per le nomine delle cariche, che hanno luogo a scrutinio segreto se lo richiedano almeno tre membri. 

17. PRESIDENTE 

Il Presidente viene nominato dal Consiglio di Indirizzo tra i 

propri membri per un periodo di tre anni. 

Il Presidente è scelto tra candidati che, per profilo e storia professionale, siano coerenti con la missione dell'Associazione. 

Possono essere nominati anche un Vice Presidente e un segretario generale. 

18. COMITATO ESECUTIVO 

Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vice 

Presidente e dal Segretario generale se nominati, e da uno a cinque membri nominati dal Consiglio di Indirizzo tra i propri componenti. 

Il Comitato Esecutivo resta in carica per un triennio ed i componenti sono rieleggibili. Più precisamente, la scadenza del Comitato Esecutivo è fatta coincidere con la data fissata per l'assemblea di approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio di carica. 

All'eventuale venir meno di uno o più componenti, il Consiglio di Indirizzo provvede a sostituirli. 

La cessazione dei membri del comitato esecutivo per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il nuovo organo amministrativo è stato ricostituito. Il Comitato Esecutivo viene convocato dal Presidente mediante avviso spedito con lettera raccomandata, ovvero, con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo (ad es. fax, posta elettronica agli indirizzi e numeri a tal fine indicati dagli amministratori stessi), almeno otto giorni prima dell'adunanza e in caso di urgenza con telegramma da spedirsi almeno un giorno prima, nei quali vengono fissate la data, il luogo e l'ora della riunione nonché l'ordine del giorno. 

Le riunioni del Comitato Esecutivo e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i componenti in carica ed i revisori. 

Il Comitato Esecutivo si raduna presso la sede dell'Associazione o altrove, purché in Italia, o nell'ambito del territorio di Nazione appartenente alla Unione Europea o agli USA. 

E' ammessa la possibilità che le riunioni del Comitato Esecutivo si tengano per audio/videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti; il Comitato Esecutivo si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale. 

Il Comitato Esecutivo delibera validamente con la presenza della maggioranza dei suoi componenti ed a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Il voto non può essere dato per rappresentanza. 

In caso di parità prevale il voto del Presidente. 

Il Comitato Esecutivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, esclusi solamente quelli che in base allo statuto o per legge siano riservati al Consiglio di Indirizzo o all'Assemblea. 

In particolare spetta, tra l'altro, al Comitato Esecutivo: 

a) provvedere al funzionamento dell'Associazione, intraprendendo ogni iniziativa e assumendo le decisioni necessarie in armonia con le finalità statutarie; 

b) scegliere lo staff dell'Associazione e stabilirne il compenso; 

c) predisporre il bilancio consuntivo da sottoporre all'Assemblea;  

d) sviluppare, nell'ambito delle linee strategiche definite dal Consiglio di Indirizzo, il programma delle attività e il correlato budget, sentiti i comitati e gli organismi consultivi costituiti; 

e) deliberare l'eventuale costituzione di società o l'assunzione e cessione di partecipazioni; 

f) nominare o proporre i rappresentanti dell'Associazione in tutti i Consigli, Enti e Organi nei quali tale rappresentanza sia richiesta o si reputi necessaria. 

Il Comitato Esecutivo può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi componenti. 

Il Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente o il Consigliere di volta in volta delegato dal Comitato Esecutivo, rappresenta l'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative e di nominare all'uopo avvocati e procuratori.  

I membri del Comitato Esecutivo hanno diritto al rimborso delle spese. Può essere fissato un compenso, nei limiti stabiliti dal Consiglio di Indirizzo, per il Presidente o altro componente in ragione degli incarichi affidati.  

19. ORGANO DI CONTROLLO 

L'Assemblea nomina i membri dell'Organo di controllo e ne determina il compenso in base alle tariffe professionali. 

Solo per il primo triennio di attività è possibile designare un organo di controllo monocratico, scegliendo un professionista in possesso della qualifica di revisore contabile. 

A partire dal secondo triennio di attività l'organo di controllo avrà natura collegiale, e sarà composto di tre membri, tutti in possesso della qualifica di revisore contabile. 

L'assemblea provvederà alla nomina del presidente del Collegio dei revisori. 

Si applicano le disposizioni civilistiche in materia di Collegio sindacale e controllo contabile delle società di capitali. 

20. COLLEGIO DEI PROBIVIRI 

Il collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi, di cui un Presidente, e due supplenti, eletti all'unanimità dall'Assemblea. Il Collegio è validamente convocato e atto a deliberare solo con la presenza di tre membri deliberanti e ogni decisione viene assunta a maggioranza assoluta. 

In caso di dimissioni o assenza temporanea di uno o più Probiviri effettivi subentrano i membri supplenti in ragione dell'anzianità.  

Il Collegio può essere convocato dal suo Presidente, dal Presidente dell'Associazione, o dall'organo di controllo. Il Collegio è chiamato ad esprimersi nel caso di controversie: 

- tra associati su materie riguardanti l'ambito di attività dell'associazione  

- ovvero, tra questi e gli organi dell'associazione 

- ovvero qualora alcuni associati cagionino danno all'Associazione, compiendo gravi inadempienze rispetto agli obblighi derivanti dalla legge, dal presente Statuto, da eventuali Regolamenti sociali e dalle delibere degli organi dell'Associazione. 

Il Collegio può sanzionare gli associati mediante: 

a. censura scritta 

b. espulsione. 

L'associato interessato può fare opposizione entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione.  

L'eventuale ricorso dell'associato verrà valutato dal Collegio dei Probiviri integrato dal Presidente dell'associazione e da due consiglieri nominati dal Consiglio di indirizzo. 

Per ogni riunione viene redatto un verbale, su apposito registro visionabile da tutti gli associati. 

I componenti del Collegio dei probiviri non possono ricoprire altre cariche all'interno dell'Associazione. 

Qualora non si ottenga l'unanimità nella nomina del Collegio, il presente articolo sarà inoperante. 

21. COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO 

Il Comitato Tecnico-Scientifico dell'Associazione GBC Italia svolge un ruolo di consulenza scientifica in relazione ai programmi definiti dall'Associazione stessa.

Il regolamento che ne definisce le modalità di funzionamento è approvato dall'assemblea su proposta del Consiglio di Indirizzo. Il Comitato Tecnico-Scientifico è composto in modo integrato da esperti dell'università, degli istituti di ricerca, delle imprese, o comunque da esperti di chiara competenza; è nominato dal Consiglio di Indirizzo e può essere articolato secondo le esigenze dei programmi definiti dallo stesso.  

Tutti i membri del Comitato Tecnico-Scientifico operano a titolo gratuito e non hanno diritto a remunerazione, fatto salvo un eventuale rimborso spese secondo i criteri stabiliti dall'Assemblea per tale materia Alle istituzioni universitarie e di ricerca che sono soci fondatori spetta la nomina di due Membri del Comitato scientifico. 

IV. 

PATRIMONIO E BILANCIO 

22. PATRIMONIO 

Il Patrimonio netto è costituito: 

- dai conferimenti in denaro o in servizi apportati dal socio fondatore e dai soci promotori; 

- dai conferimenti in denaro a titolo di quota di ammissione apportati dai futuri soci all'atto dell'ammissione, in conformità a quanto stabilito dal presente Statuto e dall'Assemblea; 

- da tutti gli ulteriori apporti a qualunque titolo pervenuti, configuranti riserva patrimoniale; 

- dagli utili degli esercizi accantonati a riserva indivisibile. 

La quota associativa è intrasmissibile, non è rivalutabile né rimborsabile.  

E' vietata la distribuzione sotto qualsiasi forma di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve, a meno che tali assegnazioni o distribuzioni siano imposte per legge.  Il Patrimonio iniziale è determinato dall'Assemblea costituente. 

23. CONTABILITA' E BILANCIO 

L'Associazione è soggetta alla tenuta della contabilità ordinaria ai sensi degli artt. 2214 e ss. cod.civ. 

Il bilancio di esercizio sarà redatto annualmente in conformità alle disposizioni di cui agli artt. 2423 e ss. cod.civ., integrate dai principi contabili. 

Gli esercizi sociali si chiudono il 31.12 (trentuno dicembre) di ogni anno. 

Alla fine di ogni esercizio sociale il Comitato Esecutivo procederà alla compilazione del bilancio corredato di Nota integrativa, redatta ai sensi degli artt. 2427 e 2435 bis cod.civ. e della Relazione sulla gestione conforme alle 

prescrizioni dell'art. 2428 c.c.  Detto bilancio, completo di Nota integrativa, Relazione sulla gestione e Relazione dell'Organo di controllo, dovrà essere messo a disposizione di tutti gli Associati almeno quindici giorni prima della data prevista per l'Assemblea, da tenersi entro 180 (centottanta) giorni dalla chiusura dell'esercizio. 

Gli utili netti non possono essere distribuiti e sono imputati a riserva indivisibile.  

V. 

SCIOGLIMENTO 

24. CAUSE DI SCIOGLIMENTO 

L'Associazione si scioglie per decorrenza del termine statutariamente previsto ove non sia intervenuta anticipatamente una decisione di proroga, per impossibilità di raggiungimento dell'oggetto, per l'impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell'assemblea, ovvero per deliberazione dell'Assemblea degli Associati assunta con le maggioranze previste dall'art. 13, penultimo comma. 

25. LIQUIDAZIONE E SCIOGLIMENTO 

Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato dall'assemblea con le maggioranze previste dall'art. 13 penultimo comma del presente Statuto su proposta del Comitato Esecutivo o di almeno un quarto degli Associati.  

Lo scioglimento dell'Associazione non può aver luogo se prima non siano state saldate tutte le passività. L'eventuale patrimonio residuo dell'Associazione dovrà essere devoluto a favore di associazioni no profit ambientali, culturali o a fini di pubblica utilità, secondo le determinazioni dell'Assemblea. 

Lo scioglimento può essere preceduto da una fase di liquidazione; in tal caso l'Assemblea, accertate le cause di scioglimento, nomina un liquidatore, anche non associato che, decaduti il Consiglio di Indirizzo e il Comitato Esecutivo,

provveda a tutti gli adempimenti della liquidazione. 

Trento, 28 gennaio 2008 

F.to: Paolo Gurisatti 

F.to: Claudio Cattich 

F.to: Carone Giacomo 

F.to: Natale Pimpinelli 

F.to: Roberto Colombo 

F.to: Angelini Marco 

F.to: Veronesi Renato 

F.to: Franch Bruno 

F.to: Paolo Farinati 

F.to: Clara Campestrini 

F.to: Moser Michele 

F.to: Melchiori Luca 

F.to: Ragona Petra 

F.to: Debiasi Giovanni 

F.to: Adriano Piffer 

F.to: Diego Zini 

F.to: Diego Maule 

F.to: Maurizio Ratti 

F.to: Enrico Garbari 

F.to: Giordani Gianbattista 

F.to: Martinatti Silvio 

F.to: Giuseppe Salvaterra 

F.to: Lorenzo Orsenigo 

F.to: Libardoni Andrea 

F.to: Castelli Di Castel Terlago Giuliano 

F.to: Marco Pedri 

F.to: Nicola Bonmassar 

F.to: Enrico Maroni 

F.to: Carlotta Cocco 

F.to: Stefano Boscherini 

F.to: Mase' Mauro 

F.to: Stefano Torresani 

F.to: Sembenico Lea 

F.to: Lorenzo Strauss 

F.to: Adileno Boeche 

F.to: Degasperi Attilio 

F.to: Osvaldo Pisoni 

F.to: Alessandro Garofalo 

F.to: Roberto Zecchin 

F.to: Paolo Piccoli (L.S.)