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IL GREEN BUILDING COUNCIL ITALIA 

 

 

Gli obiettivi

Il Green Building Council Italia è un’associazione no profit promossa dalla Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino e nata con l’obiettivo di:

- favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile, guidando la trasformazione del mercato

- sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sull’impatto che le modalità di progettazione e costruzione degli edifici hanno sulla qualità della vita dei cittadini,

- fornire parametri di riferimento chiari agli operatori del settore.

- incentivare il confronto tra operatori del settore creando una community dell’edilizia sostenibile

Il GBC Italia promuove il sistema di certificazione indipendente LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.

Il GBC Italia è un’organizzazione in grado di mettere in rete le più competitive imprese italiane ed internazionali operanti nel segmento dell’edilizia sostenibile e di facilitare il dialogo tra le comunità professionali più qualificate.

Il GBC Italia promuove, inoltre, un processo di trasformazione del mercato edile italiano: il sistema di certificazione legato al marchio LEED stabilisce, infatti, un valore di mercato per i “green building”, stimola la competizione tra le imprese sul tema delle performance ambientali degli edifici e incoraggia comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali.

Le origini

Il GBC Italia è parte integrante di un movimento più ampio, che prende l’avvio negli Stati Uniti nel 1993, con la nascita dello USGBC, organizzazione senza scopo di lucro impegnata nella diffusione degli standard dell’edilizia sostenibile. La costituzione del primo Green Building Council segna l’avvio di un grande progetto, capace di suscitare vasti consensi e radicarsi in oltre 60 paesi, in tutto il mondo.

Il successo globale del modello USGBC, dal Canada all’India, dalla Spagna alla Cina, ha fatto da volano ad una parallela affermazioni degli standard LEED. Questi ultimi, di fatto, si sono imposti come sistema universalmente accettato e compreso per la certificazione di edifici progettati, costruiti e gestiti in maniera sostenibile ed efficiente. Chiunque, nel mondo, si occupi di edilizia sostenibile comunica con il linguaggio del sistema LEED.

 GBC Italia, attraverso il lavoro dei gruppi di sezione del comitato LEED e del Comitato Tecnico Scientifico ha trasposto lo standard facendo riferimento alle normative italiane ed europee per adattarlo al contesto culturale locale. LEED Italia diventa, quindi, il primo caso di “localizzazione” approvata da USGBC poiché fortemente legato alla realtà costruttiva, normativa e produttiva italiana.

Struttura ed adesioni

Il Green Building Council Italia è aperto all’adesione di diversi soggetti quali aziende, società di capitali e cooperative, studi professionali associati, enti pubblici e privati, fondazioni. Ad oggi hanno manifestato la propria adesione al progetto numerose imprese, tra le quali spiccano i maggiori player italiani nel settore dell’edilizia, associazioni di categoria, università e numerose amministrazioni pubbliche.

Le attività

Le attività del GBC Italia spaziano dalle iniziative di sensibilizzazione alla sostenibilità, all’impulso per la trasformazione del mercato all’impegno per favorire sinergie tra le aziende, fornendo strumenti concreti e formazione. GBC Italia ha attivato una propria offerta formativa, promuovendo regolarmente dei corsi di formazione istituzionale gestiti dall’Associazione tramite formatori LEED accreditati da GBC Italia. La formazione è articolata in: formazione di base e formazione intermedia.

Il progetto GBC Italia è un sistema articolato, che accanto alle attività legate alle procedure di certificazione LEED intende favorire lo sviluppo di una vera e propria “filiera della conoscenza”: un impegno di ampio respiro, per fornire chiavi di interpretazione e strumenti concettuali nuovi, in grado di innovare la cultura del costruire e fare largo ad una sensibilità diffusa, attorno al tema della sostenibilità.

Il mercato

Per comprendere il giro d’affari che ruota attorno al segmento di mercato delle costruzioni, può essere utile fare riferimento alla realtà degli Stati Uniti, in cui il settore edile rappresenta il 14% del Prodotto Interno Lordo.

All’interno di questo considerevole ambito produttivo, le prospettive di business per le aziende che si occupano nello specifico di edilizia sostenibile sono assai interessanti. Secondo le stime dello USGBC, negli Stati Uniti, nel 2007 il settore del Green Building ha generato un volume d’affari superiore ai 12 miliardi di dollari.

Anche in Italia il mercato dell’edilizia nel suo insieme rappresenta una percentuale del PIL analoga a quella americana (negli ultimi anni, tra il 13,5 e il 14,5%).

 

Dal Trentino, un progetto dal respiro nazionale

La progressiva diffusione, a livello globale, dei Green Building Council trova terreno fertile in Trentino, dove la decennale vocazione ambientale della società, delle imprese e delle istituzioni si è concretizzata in un progetto di Distretto Tecnologico Energia Ambiente, che ha preso il nome di Habitech.

Nell’ambito del progetto Habitech, un significativo gruppo di soggetti privati e operatori pubblici, interessati ad investire nel settore delle Clean Techs, ha dato vita alla Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino, che ha l’obiettivo di promuovere sinergie sul territorio per lo sviluppo di filiere produttive (edilizia – energia – gestione del territorio) basate sulle tecnologie “verdi”.

Dopo Habitech e la Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino, la volontà di allineare il circuito dell’edilizia sostenibile italiana al sistema dell’eccellenza internazionale e di innovare la cultura del costruire ha portato alla costituzione del Green Building Council Italia, struttura che inizia proprio ora il proprio percorso.

 

Nato dall’iniziativa di un territorio, dotato di politiche ambientali estremamente innovatrici, il GBC Italia si connota come iniziativa di carattere nazionale, aperta all’adesione e al contributo degli operatori, delle imprese e delle regioni italiane.

È proprio all’interno di un panorama nazionale che il progetto trova, infatti, la propria dimensione di reale efficacia, proponendosi come interlocutore autorevole, in grado di integrare in una proposta unitaria e organica le diverse realtà imprenditoriali e i programmi d’intervento locale, impegnati sul fronte dell’edilizia sostenibile.

 

I vantaggi per le imprese

Riveste, dunque, un’importanza strategica, per il sistema delle imprese italiano, la possibilità di colloquiare con i diversi Green Building Council nazionali all’interno di un orizzonte di riferimento comune e attraverso il “linguaggio” condiviso dei parametri LEED.

La visibilità stessa del marchio GBC LEED, sempre più noto non solo tra gli addetti ai lavori, costituisce un’opportunità per entrare in un network dell’edilizia sostenibile, che sta acquisendo un respiro sempre più internazionale. Facilmente intuibili, da questo punto di vista, le opportunità di business, che andranno delineandosi per le imprese che avranno la lungimiranza di raccogliere la sfida della sostenibilità, sotto gli auspici del GBC Italia. 

Per le imprese, l’appartenenza al GBC Italia rappresenterà, inoltre, una credenziale di autorevolezza agli occhi dell’utente finale – dal singolo cittadino alla società privata all’ente pubblico – che riconoscerà, nel marchio “Green Building Council” una garanzia di indipendenza nel segno di un movimento sovranazionale.