LA FISCALITÀ DI GBC DAL 2010 PDF Stampa E-mail

LA FISCALITÀ DI GBC DAL 2010

GBC Italia è un’associazione senza fini di lucro costituita nel gennaio 2008 e nel corso degli esercizi 2008-2009, essendo in fase di start up, non ha esercitato alcuna attività commerciale, limitandosi ad incassare dagli associati le quote capitali e le quote associative. Pertanto, sino a tutto il 2009, GBC Italia non ha dovuto affrontare il problema del regime fiscale a cui assoggettare le proprie attività.

Nel corso del 2010, l’Associazione GBC Italia ha iniziato lo svolgimento di attività commerciali, quali la vendita del Greenbook, del volume Leed Italia e di voucher di formazione .

Se nel corso dell’anno, i ricavi tratti dall’attività commerciale (non de-commercializzata per mancanza dei requisiti dell’art. 148 del TUIR) prevarranno su quelli non commerciali (ossia le sole quote associative), l’Associazione si troverebbe soggetta a possibili contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.

La materia è alquanto ricca di criticità e complessa nella sua gestione pratica, pertanto, al fine di limitare i rischi di possibili contenziosi futuri e al contempo semplificare la gestione, abbiamo ritenuto opportuno porre a regime IVA tutte le attività, anche quelle istituzionali (ossia le quote associative).

Questa soluzione, rispettosa nei confronti della Legge, non intacca in alcun modo i nostri scopi, in quanto, agli effetti civilistici, GBC Italia è e resta un’Associazione no profit che promuove, favorisce e accelera la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile.