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Lista eventi

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19-20 settembre 2017
Eventi con registrazione
Future Build Meeting 2017
Rimini

8-10 novembre 2017
Evento con registrazione
Greenbuild International Conference and Expo
Boston

21-22 novembre 2017
Eventi con registrazione
Future Build Meeting 2017
Bergamo

Ecomondo
2017


Rimini
7-10 novembre 2017

Future
Build
Meeting
2017


Rimini
19/20 settembre 2017

Mirtec


Strategie integrate per la riqualificazione energetica e impiantistica



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19 lug 2017

Lamborghini: nuova palazzina uffici certificata LEED Platinum

Lunedì 17 luglio è stata inaugurata la nuova palazzina uffici nel cuore del sito produttivo di Lamborghini a Sant’Agata Bolognese. L’edificio ha ottenuto la certificazione LEED Platinum con il record del punteggio in Italia: 92 punti su 110. Nessun altro edificio in Italia ha raggiunto questo risultato.

L’edificio eccelle in efficienza energetica e idrica (con un risparmio rispettivamente del 40% e del 57%) grazie a soluzioni tecniche d’avanguardia nei rivestimenti e a superfici vetrate progettate per garantire luce naturale nel 90% degli spazi e limitare le dispersioni termiche o il surriscaldamento. Il 30 % dei materiali utilizzati è di origine locale e il 92% dei rifiuti di cantiere sono stati riciclati.

Questa palazzina rappresenta un primo step dei lavori di ampliamento del sito produttivo della fabbrica del Toro che da 80mila metri quadrati passerà a 160mila. Un ampliamento che va di pari passo con la crescita commerciale e occupazionale. Infatti, nei primi sei mesi del 2017 Lamborghini registra già un aumento delle vendite del 4% e conta 400 nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato per il progetto del Super SUV Urus che uscirà nel 2018.

Stefano Domenicali, Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini attribuisce il successo dell’azienda agli investimenti che stanno portando avanti da anni sulle persone e sul loro sviluppo professionale, nella salvaguardia del know-how e delle competitività di Laborghini.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la presenza del Sindaco di Sant’Agata Bolognese Giuseppe Vicinelli, l’Assessore delle attività produttive della Regione Emilia Romagna Palma Costi e il direttore di Green Building Council Italia Marco Caffi.

 

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19 lug 2017

World Green Building Week - ​Vuoi diventare un eroe?
Diventa un eroe nella Settimana Mondiale dei Green Building – World Green Building Week (WGBW) che si terrà dal 25 settembre al 1 ottobre 2017, partecipando attivamente alle iniziative in programma!
Tema centrale di quest’anno: rendere tutti gli edifici a emissioni zero entro il 2050!  
 
Gli edifici sono considerati tra i principali responsabili dei cambiamenti climatici, ma possono diventare anche degli eroi che, come noi, influiscono sul futuro del nostro pianeta. 
 

 
Il World Green Building Council chiede una trasformazione drastica e ambiziosa per un ambiente costruito a emissioni climalteranti completamente pari a zero, attraverso due obiettivi (vedi il nuovo rapporto del World GBC):
 
1. Tutti i nuovi edifici devono essere a emissioni zero dal 2030
2. Tutti gli edifici devono essere a emissioni zero entro il 2050
 
Nella settimana mondiale dei green building il World GBC sta incoraggiando le persone di tutto il mondo a vedere i volti degli eroi negli edifici.
 
In questa lotta contro il cambiamento climatico, lo slogan è: il nostro Eroe è Zero! -#OurHeroIsZero. Durante la World Green Building Week verranno organizzate diverse iniziative volte all'apprendimento, alla condivisione e alla guida del cambiamento.
 
Tutti possono contribuire e partecipare alla World Green Building Week in diversi modi. Le iniziative organizzate possono essere promosse sul sito del World GBC attraverso una mappa interattiva: la Hero Action Map, un luogo dove poter condividere come e dove nel mondo si sta partecipando alla World Green Building Week. 
 
Sappiamo che l’obiettivo di rendere tutti gli edifici a zero emissioni entro il 2050 è molto ambizioso. Per questo c’è bisogno dell'aiuto di tutti per diffondere che il nostro Eroe è Zero!
 
Come puoi contribuire?
  • Sei sulla Hero Action Map? Se organizzi un evento o semplicemente una discussione sugli edifici a zero emissioni con alcuni amici, potrai essere presente sulla mappa e vedere tutti gli eroi della WGBW che aderiscono in tutto il mondo. Inserisci qui la tua iniziativa.
  • Fai un intervento in una conferenza o devi fare una presentazione? Includi una menzione della WGBW2017 nelle tue diapositive. Scarica le presentazioni PowerPoint del World GBC gratuitamente. (E aggiungi l'evento sulla mappa!)
  • Promuovi l’iniziativa? Invia una email o un post sui social media per ricordare alla tua rete di contatti la data e pianificare un supporto.
  • Organizzi un evento? Pianifica un evento di sensibilizzazione per la WGBW in un green building. Trova una data, prenota uno spazio, pensa ai potenziali relatori e a chi invitare. Potete approfittare dei poster e dei volantini messi a disposizione del World GBC qui.
  • Hai bisogno di altre idee? Scarica la Guida su come partecipare
 
Se hai ulteriori domande e desideri approfondire più in dettaglio un'idea su come partecipare allaWGBW, scrivi a: eventi@gbcitalia.org
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04 lug 2017

CAM edilizia, come cambiano gli appalti

Venerdì 7 luglio si terrà a L'Aquila presso l'Auditorium ANCE, in viale De Gasperi 58, il convegno "CAM edilizia, come cambiano gli appalti". L'appuntamento è nato dalla collaborazione del Chapter Abruzzo-Molise di GBC Italia con ANCE - L'Aquila e l'Ordine degli Ingengeri della Provincia dell'Aquila.

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici sono uno strumento obbligatorio previsto dal Nuovo Codice degli Appalti. Il loro utilizzo attua i principi relativi alla Green Economy e al Green Building nella Pubblica Amministrazione in uno scenario internazionale in cui la rapida diffusione dei diversi protocolli di certificazione di sostenibilità degli edifici e certificazioni dei materiali sta trasformando radicalmente la domanda e offerta di materiali, sistemi e tecnologie per l’edilizia.


Il seminario si rivolge ai dirigenti, tecnici e funzionari del settore lavori pubblici e degli uffici appalti dei Comuni per favorire un confronto costruttivo e un allineamento sulle concrete possibilità di applicazione.

Visualizza la locandina del programma

 

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21 giu 2017

La rinascita sostenibile delle città
Incontro con Tai Lee Siang, Presidente del World GBC in Italia

Martedì 20 giugno 2017 GBC Italia ha ospitato il Presidente del World GBC, Tai Lee Siang e organizzato una tavola rotonda riservata agli amministratori comunali italiani per approfondire il tema della rigenerazione urbana e presentare l’esperienza di Singapore, modello di sostenibilità in Asia.

Nella conferenza stampa del pomeriggio con i giornalisti, Tai Lee Siang ha ringraziato e incoraggiato GBC Italia a continuare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per facilitare la condivisione tra best practice. Lee Siang ha promosso inoltre una visione che vada oltre al singolo edificio, ma si rivolga a una dimensione più ampia, di distretto e di quartiere. “Se vogliamo raggiungere i target degli Accordi di Parigi e abbassare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, dobbiamo agire in grande e dobbiamo pensare in grande –afferma Lee Siang - Se pensiamo ad un edificio alla volta, non ci arriveremo mai, per questo dobbiamo agire su scala urbana e di paese". Lee Siang ha focalizzato l’attenzione su tre punti principali, frutto anche della tavola rotonda del mattino con gli amministratori. Innanzitutto la realtà urbana delle città italiane è molto diversa e questo è un aspetto molto positivo perché c’è un adattamento rispetto al contesto culturale sociale ed economico. Successivamente ha sottolineato l’importanza del cambiamento culturale: la cultura della sostenibilità è più durevole degli edifici, gli edifici prima o poi passeranno ma se si costruisce la cultura, quella resterà per sempre. Gli italiani hanno uno modo di vivere che è di per sé sostenibile, ma devono ritornare alle loro radici culturali per trovare nell’antichità l’essenza della sostenibilità. Per ultimo ma non meno importante, tutti i tipi di business devono ora considerare gli aspetti sociali, economici e ambientali. Il processo di rigenerazione non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto del real estate ma deve essere vincente tre volte, apportando benefici anche alla comunità e all’ambiente. 

Guarda il video.
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27 giu 2017

Rigenerazione urbana e cultura della sostenibilità: le raccomandazioni di Tai Lee Siang

Per la rigenerazione urbana serve la cultura della sostenibilità. Queste le raccomandazioni del presidente del World GBC Tai Lee Siang arrivato in Italia grazie a GBC Italia


Martedì 20 giugno 2017 l'associazione ha organizzato presso l’assessorato all’Ambiente del Comune di Milano una tavola rotonda riservata agli amministratori comunali italiani per approfondire il tema della rigenerazione urbana e confrontarsi sulle best practice. 

L’iniziativa si inserisce tra le azioni di dialogo con le Pubbliche Amministrazioni che GBC Italia intende costruire per riuscire a rispettare gli obiettivi presi alla COP21 insieme al World GBC e prosegue quanto già avviato con il progetto europeo BUILD UPON per la riqualificazione degli edifici esistenti.

Nella tavola rotonda moderata dalla Vicepresidente di GBC Italia Nadia Boschi alla presenza del Presidente del World GBC Tai Lee Siang, hanno partecipato: Marco Granelli, Assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano; Gloria Zavatta, Amm. Unico Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio – Comune di Milano; Rosa Gilardi, Dirigente Area Urbanistica del Comune di Torino; Alex Pratissoli, Assessore alla Rigenerazione Urbana e del Territorio del Comune di Reggio Emilia; Andrea Civati, Assessore alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici del Comune di Varese e Nicoletta Antonias di Italferr.

Molti i temi e gli esempi portati al tavolo e su cui vi è stato un ricco e appassionato confronto di esperienze che dimostrano che la cultura della sostenibilità applicata alla pianificazione è un processo sempre più diffuso che assume in ogni territorio delle sfaccettature diverse: dai grandi progetti di rigenerazione urbana con partenariati pubblico privati, al riuso temporaneo degli spazi a Torino, dalla riqualificazione civile e privata con fini pubblici, alla riduzione del consumo di suolo.

Nonostante la diffusione dell’edilizia sostenibile stia crescendo in Italia e lo dimostra anche il progressivo aumento del numero di edifici certificati LEED-GBC, c’è ancora tanto da fare soprattutto su scala urbana. “Se vogliamo raggiungere i target degli Accordi di Parigi e abbassare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, dobbiamo agire in grande e dobbiamo pensare in grande –ha affermato Tai Lee Siang - Se pensiamo ad un edificio alla volta, non ci arriveremo mai, per questo dobbiamo agire su scala urbana e di paese”. Lee Siang spinge per una visione che vada oltre al singolo edificio, ma si rivolga a una dimensione più ampia di territorio: il distretto e il quartiere.

Tai Lee Siang ha ringraziato e incoraggiato GBC Italia a continuare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per facilitare la condivisione delle best practice. Lee Siang ha focalizzato l’attenzione su tre punti principali: innanzitutto la realtà urbana delle città italiane è molto diversa e questo è un aspetto molto positivo perché c’è un adattamento rispetto al contesto culturale sociale ed economico. Successivamente ha sottolineato l’importanza del cambiamento culturale: la cultura è più durevole degli edifici. Gli edifici prima o poi passeranno ma se si costruisce la cultura, quella resterà per sempre. Gli italiani hanno uno modo di vivere che è di per sé sostenibile, ma devono ritornare alle loro radici culturali per trovare nell’antichità l’essenza della sostenibilità. Per ultimo, ma non meno importante, tutti i tipi di business devono ora considerare gli aspetti sociali, economici e ambientali. Il processo di rigenerazione non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto del real estate ma deve essere vincente tre volte, apportando benefici anche alla comunità e all’ambiente.

Nadia Boschi, vicepresidente di GBC Italia ha sottolineato l’attenzione su alcuni dei principali punti emersi dal confronto: “Innanzitutto è importante sottolineare che le persone sono sempre state al centro del confronto. In secondo luogo, l’importanza del partenariato tra Pubblico e Privato. Questo rapporto deve essere riformulato, trovando una soluzione di maggiore equilibrio che riconosce gli interessi dell’obiettivo pubblico nel tutelare gli interessi della comunità e l’esigenza dell’operatore privato nel creare valore. Un altro tema fondamentale emerso è l’utilità di avere sistemi di riferimento energetico ambientali (LEED, GBC quartieri, GBC condomini) per valutare in mondo terzo l’effettivo avanzamento nella riduzione di emissioni di CO2. Gli strumenti verificati da terza parte sono determinanti perché qualificano l’investimento privato e sono nell’interesse del bene pubblico.”

Per quanto riguarda la mobilità è intervenuto l’assessore del Comune di Milano, Marco Granelli: “Oggi le città devono essere capaci di indurre pratiche di buoni stili di vita, come l’andare in bici, che aiutano l’ambiente, la salute e migliorano quindi la qualità della vita dei cittadini. La scommessa di Milano è quella di rendere possibili questi stili di vita in un territorio molto vasto che è quello della città metropolitana. Il Comune di Milano negli ultimi 5 anni ha investito molto nel trasporto intermodale e nel bike e car sharing che ha permesso di facilitare il cambiamento di comportamento dei cittadini. Un altro sforzo della nostra amministrazione è quello di integrare le periferie con il resto della città e fare in modo che pratiche di stili di vita salutari si diffondano ovunque.”

Alex Pratissoli del Comune di Reggio Emilia ha ringraziato GBC Italia per l’occasione offerta: “Siamo di fronte alla prima grande rivoluzione del settore delle costruzioni – ha affermato – e il pubblico deve accompagnare il settore delle costruzioni verso questa sfida che rappresenta anche un’opportunità economica. Il ruolo del pubblico deve inoltre essere molto chiaro sulla riduzione di consumo del suolo, specialmente del territorio agricolo. Occorre una politica chiara di riduzione del consumo di suolo come condizione necessaria per attivare processi di rigenerazione diffusi. Questo ci aspetta come amministrazioni. Stiamo attendendo da tanto una legge nazionale sull’urbanistica e di riduzione del consumo di suolo“.

Gloria Zavatta di AMAT ha elencato le tantissime esperienze e gli strumenti di pianificazione che si rivolgono alla riduzione della impronta ambientale del Comune di Milano ad includere l’ultimo progetto di rigenerazione urbana in corso CLEVER. “Il problema - ha sottolineato - è il commitment e l’implementazione. Inoltre c’è un problema che riguarda il tema della cultura: il Comune di Milano ha messo a punto un bando per incentivare il privato alla riqualificazione delle proprie abitazioni, un milione di euro a fondo perduto. Tutte azioni e interventi che possono attivare la consapevolezza sui temi della riqualificazione energetica anche sul fronte privato.”

Rosa Gilardi Dirigente Area Urbanistica, Città di Torino “Le amministrazioni pubbliche hanno la necessità di misurare la qualità degli interventi di rigenerazione attraverso fattori raffrontabili e oggettivi. È importante capire quali siano gli indicatori più appropriati per valutare la qualità complessiva dell’ambiente urbano. A questo proposito la Città di Torino è capofila del progetto CESBA MED- Sustainable MED Cities, dell’iniziativa Europea INTERREG, che sta condividendo con 13 partner di 7 nazioni un insieme di indicatori che agiscano non solo alla scala di edificio ma anche a quella dell’isolato e del quartiere. È inoltre fondamentale affrontare anche gli aspetti sociali delle aree urbane come la sicurezza, l’integrazione e l’accessibilità dei servizi primari e di vicinato, che contribuiscono a caratterizzare la qualità dell’ambiente urbano per i cittadini.”


Andrea Civati Assessore alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici della Città di Varese “I temi di rigenerazione urbana, di riduzione del consumo di suolo e di efficientamento del patrimonio edilizio anche privato rappresentano al giorno d’oggi scelte obbligate per le città italiane. La città di Varese sta affrontando un’operazione di riqualificazione urbana, il progetto Stazioni, finanziato per 18 milioni di Euro a livello nazionale nell’ambito del Bando Periferie. Si prevede un incremento delle aree verdi e delle alberature e la valorizzazione delle modalità di spostamento sostenibile. Anche il piano di governo del territorio di Varese punta sull’azzeramento del consumo di suolo e sulla rivalutazione dei tessuti edificabili, anche attraverso la scelta impopolare di ridurre gli indici di edificabilità. Le amministrazioni non dovrebbero essere lasciate sole in queste scelte ambiziose, servirebbe una direzione politica nazionale per ridurre il consumo di suolo nelle città.”


Nicoletta Antonias, responsabile del controllo ambientale cantieri di Italferr SpA “Intendiamo lavorare insieme alle città per poter raggiungere gli obiettivi di sostenibilità che ci siamo posti come Gruppo Ferrovie, noi crediamo molto nella progettazione degli edifici e delle opere infrastrutturali sostenibili. Italferr infatti, già prima del 2010 aveva elaborato alcune metodologie internamente, sia per misurare la sostenibilità ambientale dell’intervento che per valorizzare i territori che i progetti attraversano mediante la bonifica dei terreni e le indagini archeologiche preventive. In Italferr abbiamo scelto di aderire spontaneamente alla ISO 14010 e di sviluppare un tool di valutazione dell’impronta climatica dei progetti. Nel tempo questa decisione si è tradotta nella stipula di un contratto con le aziende costruttrici per fare in modo che le aziende che realizzano l’opera rendicontino le emissioni di CO2 prodotte. Quindi abbiamo trovato nei protocolli di sostenibilità LEED e ENVISION la possibilità di tradurre quei criteri, quegli indicatori, già stabiliti nelle nostre metodologie, nell’ambito di un protocollo riconosciuto a livello internazionale. È per noi un’opportunità importante poter siglare un impegno in una lingua che sia nota a tutti. Abbiamo lavorato alla stesura delle linee guida per l’applicazione del protocollo ENVISION in Italia che oggi sono al vaglio di approvazione, e intendiamo applicarle al primo progetto pilota in Italia con il supporto di GBC per la parte LEED del progetto.”   

 

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