26 nov 2019

Obiettivi di sviluppo sostenibile, perché parlarne

Editoriale di Giuliano Dall'Ò

Si sta avvicinando il nostro consueto appuntamento di fine anno, calendarizzato per il 13 dicembre prossimo, che prevede due eventi in una sola giornata: alla mattina il convegno "Green Building & Sustainable Development Goals" aperto a tutti e al pomeriggio l’Assemblea riservata ai soci di GBC Italia. Una tappa importante, quindi, con un parallelismo non casuale visto lo stretto legame tra il mondo del green building, ecosistema di GBC, ed il grande progetto Agenda 2030 finalizzato a promuovere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (o SDG) concordati a partire dal 2015 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Nemmeno il luogo nel quale si svolgeranno entrambi gli appuntamenti è stato scelto casualmente: la sede di Assimpredil ANCE, infatti, ospita l’associazione che riunisce gli attori maggiormente coinvolti nel processo edilizio, ossia le imprese che realizzano concretamente edifici e infrastrutture nel territorio e contribuiscono a rendere le nostre città ed i nostri territori sempre più sostenibili.

Il richiamo agli SDG non deve essere visto come un mantra che esorcizza un impegno che ci vede tutti coinvolti a vari livelli, ma come un atto di responsabilità preciso verso un progetto che deve essere sostenuto con grande determinazione e con i fatti.

Il mondo del “green building”, che è poi il mondo dei Green Building Council, in tutto questo ha una grande responsabilità: l’edilizia sostenibile tutta, ma soprattutto la pianificazione sostenibile delle città e delle comunità sono il vero elemento catalizzatore del cambiamento globale.

La “governance” di GBC Italia da questo punto di vista ha idee chiare. Lo scorso anno, allo stesso appuntamento, abbiamo lanciato un messaggio forte di apertura, di confronto ma soprattutto di condivisione delle esperienze fatte e in corso, attraverso i protocolli di certificazione ambientale, superando la soglia del confronto ma puntando ad una “alleanza” finalizzata a condividere temi importanti come quello della decarbonizzazione o dell’economia circolare. Le nostre due mappe di Milano e di Roma sono stati degli esempi di una visione diversa che valorizza gli edifici green, non solo certificati LEED® o GBC, non per se stessi ma come elementi di un contesto urbano più allargato.

Questa visione del green building deve essere confermata e valorizzata con maggiore determinazione. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon in un messaggio al Consiglio direttivo del 24 aprile 2015 dichiarò che “la nostra lotta per la sostenibilità globale sarà vinta o persa nelle città”: come non condividere questa riflessione?

L’impegno di quest’anno ci richiede un salto di scala passando decisamente dalla dimensione dell’edificio a quella territoriale e per far questo abbiamo da tempo strumenti come GBC Quartieri, LEED ND e LEED for Cities and Communities che ci possono supportare in questo percorso. Ma al di là degli strumenti, che tali devono essere considerati, siamo tutti coinvolti nel promuovere e condividere soprattutto questa nuova dimensione: il nostro obiettivo è contribuire a far progredire gli SDG ponendoci una domanda: cosa possiamo fare per promuovere concretamente questi obiettivi di sviluppo sostenibile? E chi, al di fuori di GBC è disposto a condividere con noi questo percorso? Riproponiamo anche quest’anno, quindi, una alleanza più che mai indispensabile per contrastare un negazionismo pericoloso, e purtroppo sempre presente, che considera i cambiamenti climatici un “non problema”.

Il convegno del 13 dicembre conferma questa linea di indirizzo: sono le città, i quartieri e le comunità gli scenari nei quali GBC Italia si confronterà sempre di più: degli ambiti nei quali gli edifici faranno la loro parte come catalizzatori di un cambiamento sempre più orientato ad una integrazione strutturale, tecnologica ed ambientale tra edifici, infrastrutture e spazi aperti alla ricerca di un nuovo equilibrio tra le esigenze dell’uomo e quelle dell’ambiente naturale sostenibile.

Per iscriversi al convegno, clicca qui.