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31 lug 2019

Partecipa all’evoluzione del settore, entra nei Comitati di GBC Italia

I nuovi indirizzi strategici definiti dall’associazione prevedono e richiedono una nuova forte partecipazione nell’ambito del Comitato Tecnico e del Comitato Scientifico.

Il Consiglio di Indirizzo ha infatti individuato diverse attività di aggiornamento dei sistemi di certificazione di GBC Italia, relativamente a GBC QuartieriGBC Home e GBC Historic Building.

In particolare tali sistemi saranno oggetto di aggiornamento in base alle più recenti evoluzioni del mercato, sia in relazione ai cambiamenti normativi con le tematiche relative alla Resilienza, Smart Building, Life Cycle Assessment, CAM, ma anche alle innovazioni imposte dai sistemi di rating internazionali, primo tra tutti ARC, la piattaforma di certificazione dei dati prestazionali reali delle costruzioni.

È prevista inoltre la fase conclusiva di emissione del nuovo sistema di valutazione energetico-ambientale per edifici multiresidenziali (GBC Condomini), orientato alla ristrutturazione sostenibile delle costruzioni condominiali esistenti. Tale sistema, in gestazione da circa quattro anni, è già stato oggetto di applicazione su alcuni casi reali, ed è pertanto sostanzialmente pronto ad entrare nella fase di operatività.

Infine, è in corso di avvio una specifica call per la realizzazione della versione internazionale del protocollo GBC Historic Building, applicabile in tutto il mondo grazie anche alla collaborazione strategica di USGBC.

Siamo entusiasti di questa nuova sfida che ci siamo posti, e certi che i risultati del lavoro dei comitati permetteranno di dare una nuova spinta all’associazione e al mercato dell’edilizia.

Oltre a questo, i comitati saranno chiamati ad essere voce attiva dell’associazione, sia attraverso la creazione di position paper e pubblicazioni che con la condivisione alle iniziative internazionali nelle quali GBC Italia è coinvolta.

I comitati, da sempre basati sui concetti di inclusione e consenso, sono stati ripensati dal Consiglio di Indirizzo per garantire anche una maggiore partecipazione attiva da parte dei soci e del mondo scientifico In base alle nuove strategie e ai nuovi ruoli, il Comitato Standard assumerà un nuovo nome, Comitato Tecnico, che sarà aperto non solo ai rappresentanti dei soci di GBC Italia, ma anche a nuovi riferimenti attivi del mondo scientifico e della ricerca, precedentemente inseriti esclusivamente nel Comitato Tecnico Scientifico.

Il Comitato Scientifico, che continuerà a raccogliere membri esperti della comunità scientifica, invece sarà chiamato ad operare in connessione diretta con il Consiglio di Indirizzo, al fine di suggerire la direzione più adeguata per le iniziative dell’associazione ed essere garante che quanto viene emesso dall’associazione stessa sia innovativo rispetto all’attuale percorso evolutivo tecnologico e tecnico.

Qui sotto è possibile scaricare il modulo per la manifestazione di interesse ai rispettivi comitati che devono essere rispediti entro il 15 settembre a comitato@gbcitalia.org.

   Manifestazione di interesse Comitato Scientifico
   Manifestazione di interesse Comitato Tecnico
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29 lug 2019

Overshoot Day: Da oggi in debito con la Terra

Da oggi 29 luglio l'uomo è in debito con il pianeta perché ha utilizzato tutte le risorse naturali che la Terra può rigenerare nel 2019.

Lo comunica il Global Footprint Network, l'organizzazione di ricerca internazionale che tiene la contabilità dello sfruttamento delle risorse naturali (la cosiddetta "impronta ecologica" dell'uomo).

Il giorno del sovrasfruttamento (in inglese, Earth Overshoot Day) segna la data in cui il consumo di risorse da parte dell'uomo eccede ciò che gli ecosistemi della Terra sono in grado di rigenerare per quell'anno. Da quel giorno, l'umanità comincia a consumare più di quello che il pianeta riesce a riformare durante l'anno, bruciando risorse del futuro.

Secondo il Global Footprint Network, l'Italia ha raggiunto il suo Overshoot Day 2019 già il 15 maggio. Per soddisfare i consumi degli italiani, servono le risorse di 4,7 paesi come l'Italia.
In termini assoluti, il paese che consuma di più sono gli Stati Uniti. Se tutto il mondo consumasse come loro, servirebbero le risorse di 5 pianeti.


Il fatto che l’Earth Overshoot Day caschi il 29 luglio, la data più anticipata sino ad ora, significa che l’umanità sta usando attualmente la natura 1,75 volte più velocemente di quanto gli ecosistemi del nostro pianeta siano in grado di rigenerare.

E’ come se utilizzassimo le risorse di 1,75 pianeti Terra. Il sovrasfruttamento è possibile perché stiamo esaurendo il nostro capitale naturale – fatto che compromette la sicurezza delle risorse future dell’umanità. I costi di questa sovraspesa ecologica globale stanno diventando sempre più evidenti sotto forma di deforestazione, erosione del suolo, perdita di biodiversità o accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera. Quest’ultimo porta al cambiamento climatico e ad eventi meteorologici estremi più frequenti.

Noi, insieme a tutto il network internazionale dei GBC, lavoriamo quotidianamente affinché gli edifici consumino meno risorse, energia, acqua e producano meno rifiuti.

Come?

Scoprilo durante la World Green Building Week (23-29 settembre)

 

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25 lug 2019

Opportunità per i soci: il Salone del Restauro e molto altro

Far parte di GBC Italia consente di godere di molti benefici. Clicca qui per scoprire tutti i vantaggi.

Qui di seguito ti segnaliamo, inoltre, le opportunità esclusive del momento:

 

Salone del Restauro: sconto del 50% sul prezzo di listino al mq per spazi espositivi, al netto della quota di partecipazione di € 560 +iva. Per informazioni clicca qui

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Sconti per partecipare ai convegni de il Quotidiano Immobiliare (200€+iva anziché 366€):

5 settembre: I servizi, valore aggiunto del real estate
3 ottobre: Mercato residenziale, tecnologia, materiali e impianti
21 novembre: Cantieri d’Italia
Per richiedere il codice sconto scrivi a: eventi@gbcitalia.org

 

La rivista scientifica TEMA (Technologies  Engineering Materials Architecture) sulle tecnologie per la conservazione degli edifici è disponibile per il download gratuitamente, completando l’acquisto. Clicca qui


Affrettati per non perdere queste occasioni!

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24 lug 2019

La strada che respira (e che ci fa respirare)
A cura di Italcementi


Anche le strade soffrono il caldo. Per allentare l'azione aggressiva della temperatura basta scegliere una pavimentazione che possa rinfrescare la propria superficie, come ad esempio un calcestruzzo «cool». Per comprendere le conseguenze dell'ondata di afa che ha investito l'Italia in questi giorni basta volgere lo sguardo a terra. A fine giugno, (riportava il quotidiano il Messaggero), sui marciapiedi di Roma l'asfalto si è sciolto riempiendo i lati delle strade e la «colata» ha addirittura coperto i tombini. Si tratta di un fenomeno microclimatico diffuso nei centri urbani legato all’effetto che prende il nome di «isola di calore urbana (UHI)». L’innalzamento della temperatura in corrispondenza delle aree metropolitane è dovuto alle caratteristiche termiche e radiative delle superfici più scure che assorbono calore e non permettono adeguata traspirazione ed evaporazione del terreno. Tutta colpa della carenza di aree verdi e dell’eccessivo utilizzo di pavimentazioni scure in asfalto? In un certo senso sì e su questo punto gli esperti sono tutti concordi. Per questo università, centri di ricerca e, soprattutto, aziende produttrici di materiali edili stanno lavorando per offrire soluzioni sempre più ampie, efficaci, ed ecosostenibili. In altre parole, il mondo delle costruzioni ha messo a profitto la propria ricerca ed esperienza per tracciare nuove «strade» che hanno come destinazione comune l'applicazione di materiali chiari, «cool», ovvero freschi. Si tratta di calcestruzzi che, con le prestazioni applicative consolidate, combinano superfici a elevato potere riflettente, “più fresche”, che possano contrastare le isole di calore».

Dai propositi si è passati agli studi sperimentali, a cominciare dalle ricerche svolte da Italcementi, azienda leader in Italia nella produzione di materiali innovativi per il mondo delle costruzioni, sul proprio calcestruzzo drenante i.idro DRAIN e dalla sua caratterizzazione realizzata, in occasione del lancio sul mercato del prodotto, insieme all’Unità Tecnica per l'Efficienza Energetica - Servizio Residenziale e Terziario di Enea. «Enea ha effettuato una serie di prove di laboratorio su campioni di vari materiali. Nel 2012 sono stati testati alcuni campioni di riferimento in conglomerato bituminoso drenante - il comune asfalto stradale - e altri campioni di i.idro DRAIN bianco e grigio, sia tradizionali che nella versione TX Active, il principio attivo brevettato da Italcementi che contribuisce ad abbattere lo smog nei centri urbani. Le misure e le successive elaborazioni sono state condotte con apparati sperimentali avanzati conformi alle normative ASTM E903, ISO 9050 ed EN 410. La collaborazione con il Centro Ricerche Enea prosegue oggi nell’ambito del progetto triennale COOL IT, finanziato a valere sul Fondo per la Ricerca di Sistema Elettrico – spiega la responsabile scientifica della ricerca in Italcementi, Claudia Capone – incentrato sullo sviluppo di calcestruzzi cool per le moderne aree urbane. Nel quadro della caratterizzazione delle prestazioni del calcestruzzo i.idro DRAIN, è stata determinata la riflettanza solare (SR), definita come rapporto tra la radiazione riflessa rispetto a quella solare incidente. Un materiale con una superficie ad elevata SR evita di assorbire e accumulare calore e mantiene bassa la propria temperatura superficiale rispetto a superfici più scure con più bassa SR».

I risultati della ricerca Enea

La tabella sotto riportata riassume i dati sperimentali ottenuti in laboratorio. Si può notare come l’asfalto abbia una bassissima riflettanza solare (SR): quasi tutta la radiazione solare viene assorbita dalla superficie e restituita sotto forma di calore. Il calcestruzzo, al contrario, anche nella versione grigia e priva del principio attivo TX Active, mostra maggiori valori di SR; la formulazione bianca TX Active consente prestazioni ulteriormente migliorate.

 

Materiale

SR (Riflettanza solare)

Asfalto drenate nuovo

0

Asfalto invecchiato

6

i.idro DRAIN grigio

29

i.idro DRAIN grigio TX Active

33

i.idro DRAIN bianco

63

i.idro DRAIN bianco TX Active

65

 

Tali misure in laboratorio condotte con il partner Enea hanno evidenziato la possibilità che una pavimentazione i.idro DRAIN, appena posata e quindi in situazioni ottimali, possa raggiungere, in condizioni che simulano irraggiamento spinto in climi caldi e in zone maggiormente esposte, temperature fino a 20-30°C inferiori a quelle in asfalto altrettanto giovane.

«Dopo i test in laboratorio siamo passati ai test sul campo, condotti su applicazioni in scala reale, e hanno confermato che una pavimentazione in calcestruzzo drenante cool ha una temperatura superficiale di almeno di 10 -15 °C inferiore rispetto ad una pavimentazione in asfalto - spiega Claudia Capone. Su questa base, una delle prestazioni più interessanti di i.idro DRAIN, che sta riscuotendo sempre maggiori consensi da parte dei progettisti, è proprio la capacità di mitigazione dell’effetto “isola di calore urbana”. Questa caratteristica, tipica delle superfici ad elevata riflettanza solare, che Italcementi propone con i propri calcestruzzi cool, si può definire in termini tecnici di elevato “Effetto Albedo” e trova perfetta applicazione sulle superfici in calcestruzzo di aree fortemente urbanizzate e surriscaldate».

Ma da dove nasce l'esigenza di una ricerca sui materiali cool per pavimentazioni continue? «Tutto è nato dalla costante attenzione di Italcementi ai temi della innovazione e della sostenibilità ambientale e sociale - prosegue l’ing. Capone. La ricerca di soluzioni smart e sostenibili è una delle nostre priorità». D’altra parte, l’impatto che le odierne aree urbane hanno sui cambiamenti climatici in atto e viceversa è un tema di scottante attualità. Le città del futuro richiedono soluzioni ed azioni di mitigazione e/o compensazione dell’innalzamento della temperatura locale e globale, di cui i gas-serra sono tra le principali cause. Il riscaldamento globale (GW) è da contenere almeno entro i 2°C entro il 2030, secondo l’ultimo accordo della conferenza sul clima di Parigi COP21. Nelle città, il GW si associa all’'effetto «isola di calore urbana UHI» con temperature che, di media, negli ambienti cittadini sono superiori di almeno 10°C rispetto alle aree rurali circostanti. «Questo è lo scenario che stiamo osservando - aggiunge Capone -Tra gli altri effetti, il global warming e le isole di calore urbane hanno conseguenze indesiderate sul ridotto comfort degli spazi urbani aperti e sull’aumento dei consumi energetici per raffrescamento indoor di edifici con medio-basso livello di isolamento termico».

L'effetto Albedo
Per abbassare la temperatura in città è importante, oltre ad aumentare le zone verdi, anche l’applicazione di materiali cementizi cool che hanno la capacità di mitigare le «isole di calore urbane» sfruttando l'effetto Albedo, caratteristica tipica delle superfici chiare o, comunque, ad elevata riflettenza solare o albedo. «Sulle superfici chiare, l'Albedo tende a 1 e garantisce temperature inferiori rispetto a superfici scure, a bassa riflettanza solare - conferma Capone -. Per questo abbiamo investito nella ricerca di soluzioni cementizie cool. L’aumento dell'effetto Albedo delle superfici è riportato anche dall'IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico) tra le tecniche di solar radiation management, che la moderna geo-ingegneria affianca ad altre tecniche già consolidate, per contrastare il global warming».
A confermare l'efficacia delle pavimentazioni drenanti con elevata riflettanza solare è Alberto Ghezzi, tecnico senior di Italcementi in materiali per pavimentazioni orizzontali: «i.idro DRAIN è la prima delle soluzioni “cool” di Italcementi ad aver trovato applicazione concreta e che si sta sempre più consolidando. Essendo un calcestruzzo poroso e drenante, è caratterizzato da una superficie più fredda di una pavimentazione compatta, anche grazie alla sua struttura aperta.
i.idro DRAIN può essere impiegato in colorazione naturale grigia, bianca, o colorata: «Se si opta per i.idro DRAIN in tonalità chiare e/o bianca - prosegue Ghezzi – l’effetto cool viene amplificato, perché si conferisce un elevato potere riflettente ad una superficie che già di per sé tende a raffreddarsi naturalmente. E per potenziare l'effetto si può applicare i.idro DRAIN nella versione TX Active». Ma c'è di più: gli scenari delle ricerche effettuate da Italcementi aprono nuove prospettive: «Ora stiamo studiando anche soluzioni in calcestruzzo per superfici compatte, come i masselli per pavimentazioni esterne in aree urbane, come cortili, piazze, piazzali, - conferma Capone -. E nulla toglie che, grazie ai risultati delle nostre ricerche in corso, anche calcestruzzi più scuri possano essere realizzati per riflettere la radiazione solare in maniera più efficace delle superfici colorate tradizionali di coloro comparabile, con la progettazione di matrici cementizie con superfici cool, non necessariamente chiare».

i.idro DRAIN: dove e perché
In questi anni sono numerosi i progettisti che hanno scelto i.idro DRAIN. Il motivo è da ricercare non solo nella bellezza estetica di un materiale sostenibile e più chiaro rispetto all'asfalto: «i.idro DRAIN è un materiale caratterizzato da elevata flessibilità di applicazione con una serie di plus importanti - conferma Alberto Ghezzi -. È infatti un prodotto trasversale che può essere utilizzato in strade secondarie e di accesso, aree di sosta, marciapiedi, parcheggi, aree pedonali, piste ciclabili, viali e giardini pubblici. Stiamo comunque portando avanti anche lo studio di soluzioni cool complementari, per superfici compatte».
Tra le applicazioni più recenti di i.idro DRAIN ricordiamo l'oratorio di Rezzato (Bs), il primo oratorio Nzeb (ad energia “quasi zero”) a livello nazionale, l'Energy Park di Vimercate, polo d'attrazione di aziende e multinazionali hi-tech ad alto contenuto innovativo e tecnologico del territorio e dell'hinterland milanese, la piazza del Kilometro Rosso, il parco scientifico-tecnologico di Stezzano, alle porte di Bergamo, le pavimentazioni del parco della Biblioteca degli Alberi a Milano oltre a numerose piste ciclabile sparse in tutta Italia.

 

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24 lug 2019

Convegno | Economia circolare in edilizia

In occasione di:

La complessità dell’attuale sistema socio-economico avvantaggia ancora oggi il modello di economica lineare. In particolare il modello di business nell'industria delle costruzioni non favorisce la collaborazione di tutta la catena del valore poiché le imprese agiscono indipendentemente l'una dall'altra, raramente considerando gli obiettivi degli altri soggetti.

GBC Italia organizza il 27 settembre a Milano (presso la sede di Assimpredil ANCE), un convegno per mettere in evidenza come l’edilizia abbia un enorme potenziale in termini di sviluppo di un modello circolare a partire dal riuso degli edifici esistenti. Il riuso di un bene infatti è la principale forma di economia circolare. In edilizia questo concetto è strettamente correlato alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, nell’ambito della quale la P.A. potrebbe attuare ad esempio forme di incentivo correlate al raggiungimento di obiettivi di rigenerazione di quartieri e riqualificazione profonda di edifici.

Il settore delle costruzioni ha inoltre grandi possibilità di sviluppo nell’ambito del riuso e riciclo dei materiali esistenti negli edifici. La Direttiva europea 98/2008/CE, Direttiva Quadro sui Rifiuti, ha introdotto di recente un target di recupero dei rifiuti inerti pari al 70% da raggiungere entro il 2020. Questa importante novità potrebbe potenzialmente determinare una svolta decisiva nel settore del riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione, che oggi è trascurato preferendo il conferimento in discarica per motivi di costo e complessità normativa.

Il convegno, organizzato all'interno dell'ambito della World Green Building Week 2019, vuole dunque essere un momento di confronto fra alcune recenti ricerche sull’economia circolare applicata all’edilizia e proposte di modelli operativi che possano nel breve trovare applicazione nel settore.

ISCRIVITI QUI

PROGRAMMA

13.30   Accredito

14.00   Convegno

Introduzione e Moderazione
Marco Caffi Direttore GBC Italia

Studi e ricerche per un’economia circolare nel settore dei rifiuti da costruzione e demolizione
Roberto Coizet Centro Materia Rinnovabile

L’economia circolare in edilizia e il Position Paper di GBC Italia
Manuela Ojan Consigliere esecutivo GBC Italia

Il banco delle cose: esperienze concrete di economia circolare con aziende manifatturiere e terziario avanzato
Silvio Pasero Banco Building Onlus

Circular Economy in the Build Environment
Adrian Wain UL

Prodotti da costruzione da materiale riciclato 
Mauro Maffizzoli Biopietra

Sistemi impermeabili riciclati e vegetali per l’economia circolare 
Marco Barletta Derbigum 

Il contenuto di riciclato previsto dai CAM e il Program Operator EPDItaly
Francesco Carnelli ICMQ

Case history di edifici certificati con elevata circolarità
Andrea Tassone ARUP

18.00   Chiusura lavori

*to be confirmed


Info aggiuntive

Sede del convegno: Assimpredil ANCE, Via San Maurilio 21, Milano
Ore: 14.00 - 18.00
Crediti CFP: richiesta inoltrata agli ordini e in attesa di conferma
Scarica la locandina dell'evento: clicca qui.

Evento realizzato con il supporto di:

                   

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17 lug 2019

Che cos’è un “edificio sostenibile” per un investitore? Risponde la Commissione Europea

di Manuela Ojan, consigliere esecutivo di GBC Italia 

Il settore finanziario ha un ruolo chiave nel guidare gli investimenti verso tecnologie e imprese più sostenibili, finanziare una crescita di lungo termine e contribuire alla creazione di un'economia circolare, a basse emissioni di carbonio e resiliente. La Commissione Europea ha lanciato un Action Plan sulla Finanza Sostenibile con l’obiettivo di orientare gli investimenti finanziari in tale direzione.

Lo stato dell’arte del processo regolamentare e i punti di attenzione per l’Italia sono stati oggetto anche di un recente convegno organizzato da Confindustria con la partecipazione dei ministeri competenti (Economia e Finanze, Ambiente), di CDP e del mondo industriale. 

Una delle misure del pacchetto di Finanza Sostenibile è la proposta di un sistema di classificazione unificato, o Tassonomia, che definisca quando un’attività economica può essere considerata sostenibile dal punto di vista ambientale, ovvero che contribuisce a sei obiettivi  ambientali definiti dalla Commissione Europea per rispondere all’impegno preso verso gli obiettivi climatici degli accordi di Parigi e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite - Sustainable Development Goals.

Tra le attività previste sono anche incluse quelle relative al settore immobiliare ovvero “Construction, Real Estate Activities” per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione dell’esistente, nonché attività di abilitazione, tra cui l'installazione di nuove caldaie, finestre, tecnologia delle energie rinnovabili, fornitura di servizi professionali pertinenti ecc.

Tale presenza è giustificata dalla consapevolezza che gli edifici contribuiscono in Europa al 40% del consumo energetico e al 36% delle emissioni di carbonio e che, nonostante oltre il 70% degli edifici sia energeticamente inefficiente, il tasso di rinnovamento si limita al 1% annuo.

Se da un lato si sono sollevate alcune polemiche sulla questione dell’eccessiva regolamentazione nel settore green, per il rischio di restringere troppo l’universo investibile con la conseguenza di generare una “bolla green”, gli operatori più avanzati dei settori coinvolti ritengono che la regolamentazione del settore aumenterà la trasparenza e la chiarezza per gli investitori e che, in particolare, la tassonomia sarà utile per creare un linguaggio comune per tutti gli attori del sistema finanziario.

Nell’ambito immobiliare la tassonomia consentirà di rispondere alla domanda “che cos'è un edificio sostenibile?” e quindi di incanalare gli investimenti verso edifici e processi di riqualificazione sostenibili. Rientrano nella definizione gli edifici NZEB (Near Zero Energy Buildings), come definiti nelle normative nazionali, e classificati almeno in classe energetica B. Per la riqualificazione degli edifici esistenti è previsto un miglioramento dell’efficienza energetica del 30%. In una prospettiva evolutiva dei criteri, si raccomanda anche la valutazione dell’impronta di carbonio dell’edificio, legata sia alle emissioni di carbonio relative ai consumi energetici che a quelle “incorporate” nei materiali da costruzione. Altri criteri considerati sono la progettazione per l’adattabilità, il riutilizzo e la riciclabilità, l’assenza di materiali pericolosi, una corretta selezione sul sito su cui edificare nel rispetto degli ecosistemi locali. Di fatto si tratta dell’insieme dei criteri che deve rispettare un edificio certificato sulla base dei sistemi di rating per la sostenibilità (LEED, BREEAM, GBC Home, etc).

La bozza di tassonomia, pubblicata a fine giugno 2019, è disponibile per consultazione sul sito della Commissione Europea fino al 13 settembre. La Rete Europea di World GBC sta seguendo da vicino la consultazione, proponendo la propria posizione e coordinando i GBC europei nel guidare gli sforzi per decarbonizzare il settore delle costruzioni attraverso il progetto Advancing Net Zero. GBC Italia, quale rappresentate nazionale dell’intera filiera dell’edilizia sostenibile e promotore della diffusione dei sistemi di rating per la sostenibilità degli edifici, sta portando il suo contributo alla consultazione con le competenze acquisite sui numerosi progetti in corso. Tra questi il recente progetto EEMap (Energy Efficiency Mortgages Action Plan), sui mutui per l’efficienza energetica, e il progetto in corso SMARTER, finanziato da fondi Horizon 2020, con la partecipazione di un insieme di GBC Europei e focalizzato sull’applicazione dei sistemi di rating all’edilizia residenziale a supporto della finanza agevolata.

Per maggiorni informazioni: ec.europa.eu

 

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08 lug 2019

La sostenibilità come leva per internazionalizzare il restauro italiano

GBC Italia supporta il Salone Internazionale del Restauro dei Musei e delle Imprese Culturali, l’annuale appuntamento nell’ambito dei beni culturali e ambientali, che si terrà dal 18 al 20 settembre a Ferrara Fiere, con una importante partnership.

La sostenibilità applicata alla filiera del restauro sarà tra le tematiche chiave della edizione 2019 del Salone. In tale sede GBC Italia presenterà lo stato dell’arte nella applicazione del protocollo energetico-ambientale (rating system) GBC Historic Building, il primo ed unico sistema di valutazione energetico-ambientale al mondo che può colmare il divario tra efficienza energetica, sostenibilità ambientale e conservazione del patrimonio storico-testimoniale. Durante la manifestazione GBC Italia darà l’avvio ufficiale della prima tavola rotonda che si occuperà del processo di internazionalizzazione del protocollo GBC Historic Building con la presenza di partner internazionali e di esperti nazionali e internazionali di restauro ed edilizia sostenibile.

La XXVI edizione del Salone si svolgerà assieme a RemTech Expo, evento internazionale specializzato sulle bonifiche, rischi ambientali e naturali, sicurezza, manutenzione, riqualificazione, rigenerazione del territorio, cambiamenti climatici e chimica circolare. A GBC Italia e ai protocolli di edilizia sostenibile spetta un ruolo strategico di collegamento tra le due manifestazioni coniugando in un unico filo conduttore i punti in comune tra le due manifestazioni: dalla sismica alla rigenerazione urbana, dai temi inerenti la tutela ambientale all’industria sostenibile, dalla sostenibilità dei siti alla valorizzazione degli asset storico-testimoniali.

La partnership con GBC Italia permetterà di coniugare in chiave sostenibile gli importanti accordi stipulati tra il Salone Internazionale del Restauro con il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico, con Assorestauro e ICE – Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane, che prevede lo sviluppo di un progetto promozionale straordinario ad hoc, orientato a incentivare la conoscenza e l’utilizzo del Restauro Sostenibile all’estero come prodotto dell’eccellenza italiana. L’accordo include anche la collaborazione con GBC Italia, la community leader dell’edilizia sostenibile, affermando la necessità di valorizzare a livello nazionale e internazionale un approccio integrato tra gli aspetti storico-testimoniali e gli aspetti energetico-ambientali nei processi del restauro. 


News correlate: Opportunità per i soci

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04 lug 2019

Acqua, salute, decarbonizzazione: i convegni GBC Italia a Roma

GBC Italia ha in programma per l'autunno a Roma dei convegni tematici che saranno organizzati in collaborazione con Edicom.

Gli eventi, dall'alto contenuto tecnico e divulgativo, avranno come focus principali alcuni degli aspetti centrali per la salvaguardia delle risorse del nostro pianeta e il benessere delle persone.


Ecco gli appuntamenti in programma:

9 ottobre 2019 
|
Efficienza idrica negli edifici

30 ottobre 2019
|
Comfort e salubrità negli spazi abitati

27 novembre 2019
|
Efficienza energetica e decarbonizzazione in edilizia


Se sei interessato a diventare sponsor di una o più iniziative, contattaci al seguente indirizzo: marketing@gbcitalia.org

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01 lug 2019

GBC Italia sempre più internazionale. Caffi diventa vice presidente della rete europea del World GBC

Il direttore di Green Building Council Italia Marco Caffi è stato nominato Vice Presidente della Rete Regionale Europea del World Green Building Council, associazione no profit internazionale impegnata nel promuovere l’edilizia sostenibile in tutta Europa.

Lo scorso 12 giugno il Board del World Green Building Council ha eletto Alicja Kuczera, CEO del Green Building Council polacco, quale nuova Presidente della Rete Europea dei Green Building Council e Marco Caffi, COO del Green Building Council Italia, nel ruolo di Vice Presidente.

Marco Caffi, che dal primo luglio rivestirà il ruolo di Vice Presidente per i prossimi due anni, è stato scelto per la significativa esperienza maturata in tema di sostenibilità, in particolare nel settore dei green building, e per l’impulso innovativo portato all’interno della rete europea dei Green Building Council.

Cristina Gamboa, CEO, World Green Building Council, ha dichiarato: "Mentre i cambiamenti climatici rappresentano una sfida globale, le soluzioni sono spesso locali e regionali. Promuovere l’edilizia sostenibile attraverso le nostre reti regionali è quindi essenziale per portare avanti la nostra missione collettiva di edifici sostenibili per tutti, ovunque. Marco è stato un vero sostenitore della sostenibilità in tutta Europa, e il suo ruolo di vicepresidente contribuirà a rafforzare la rete dei GBC nella regione.“

“Il ruolo assegnatomi di Vice Chair della Rete Regionale Europea dei Green Building Council è sicuramente il riconoscimento del lavoro e del percorso di crescita che l’intera associazione ha fatto in questi anni, e alla quale va il mio ringraziamento per il supporto dato alla candidatura. – Ha dichiarato Marco Caffi, direttore di GBC Italia – Penso che questa sia un’importante opportunità di confronto e comprensione delle priorità di sviluppo dei tanti temi correlati alla sostenibilità in edilizia e di condivisione di modelli organizzativi che possano rendere più efficace le nostra azione. Sono felice di portare in tale contesto l’esperienza del movimento dei green building italiano, consapevole che la mia azione sarà tanto più efficace quanto condivisa con l’intera organizzazione di GBC Italia.”

La rete regionale europea (ERN) del World GBC è una comunità di 23 GBC, 9 partner regionali e oltre 4.600 membri in tutta Europa. I Green Building Council della ERN provengono da paesi sia dell'UE che non-UE.

Sebbene il mercato degli edifici sostenibili in Europa sia in costante crescita, occorre fare di più per garantire che la sostenibilità sia introdotta nell'intera catena di valore del settore. La missione dell'ERN è quella di far sì che ciò accada sfruttando l’influenza e la conoscenza dell’intera rete rete per trasformare il mercato europeo degli edifici.

L’impegno già molto attivo nelle attività internazionali di GBC Italia si concretizza ancora di più con la nomina del direttore di GBC Italia come vicepresidente della rete regionale europea del World GBC.

L’associazione sta lavorando attivamente a molti progetti europei. Dal più recente Build Upon2 appena avviato e fortemente collegato al progetto Advancing Net Zero, a BIM4REN; da Smarter e EeMAP per la finanza dei mutui verdi, a LEVEL(s) un sistema di indicatori chiave per misurare la sostenibilità degli edifici in tutta Europa.

Nell'ultimo incontro della rete europea tenutosi lo scorso 21 maggio a Oslo dove si è fatto il punto sul lavoro che i GBC stanno svolgendo nell’ambito dell’economia circolare, GBC Italia ha portato il proprio position paper che è stato citato dal World GBC come degno di nota.

Per maggiori informazioni, visita il sito del World GBC: clicca qui.

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28 giu 2019

BUILD UPON2: il progetto europeo per decarbonizzare le nostre città

Si è svolto a Madrid, lo scorso 12-13 giugno, il kick off meeting del progetto BUILD UPON2 finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma H2020.

Il progetto BUILD UPON2, che prosegue i lavori del precedente progetto Build Upon concluso nel 2017, supporterà l’Unione Europea nell’obiettivo di decarbonizzare il patrimonio edilizio entro il 2050, rafforzando l’efficacia e l’implementazione delle strategie nazionali a lungo termine per la riqualificazione del costruito, come richieste dalla EPBD 2018.

8 GBC Europei sono parte del progetto insieme agli enti Climate Alliance e BPIE.

Con loro, 8 Città Pilota e almeno 24 città follower, tutte firmatarie del Patto dei Sindaci, insieme ai governi nazionali e un’ampia gamma di stakeholder chiave, collaboreranno nel progetto BUILD UPON2 per sviluppare e testare una Struttura Multilivello di Indicatori pensata per misurare l’Impatto delle iniziative locali di riqualificazione degli edifici, e favorire il coordinamento tra gli obiettivi di decarbonizzazione a scala europea, nazionale, e locale.

Per l’Italia, Padova sarà la Città Pilota, protagonista della fase di test degli indicatori proposti dal progetto. GBC Italia ha coinvolto i Chapter Regionali per indviduare le città follower italiane.


BUILD UPON2 project has received funding from the European Union’s Horizon2020 research and innovation program under grant agreement n. 840926
The sole responsibility for the content of this paper lies with the authors. It does not necessarily reflect the opinion of the European Union

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28 giu 2019

Cambiamenti Climatici, resilienza e rigenerazione urbana. Gli esiti del convegno

GBC Italia ha organizzato lo scorso 14 giugno presso Palazzo Taverna il convegno ”Cambiamenti climatici, resilienza e rigenerazione urbana” dove è stata presentata la prima mappa dei green building di Roma alla presenza del Ministero dei Beni Culturali, del MIUR e dell’assessore all’urbanistica di Roma.

Un folta platea di partecipanti ha ascoltato gli esperti del settore che lavorano quotidianamente per coniugare le istanze ambientali e di resilienza a quelle di sviluppo, innovazione e mercato, valorizzando allo stesso tempo il patrimonio storico culturale.

Il convegno è iniziato con l’intervento del Presidente di GBC Italia Giuliano Dall’Ò che ha presentato la prima mappa degli edifici green di Roma, sulla scia della recente pubblicazione della mappa di Milano pubblicata lo scorso marzo.

“Non è stato facile fare emergere la bellezza degli edifici green all’interno di una città come Roma che è da più di 2000 anni la città green per antonomasia. Pensiamo al suo valore storico che abbraccia praticamente tutte le epoche, pensiamo agli spazi verdi e a quel clima invidiabile che ci consente di applicare da sempre i principi della bioclimatica. – afferma Giuliano Dall’Ò – Qui il rinnovamento green si confronta con una struttura urbana consolidata da millenni di una città storica che è già bellissima! Eppure è una sfida da cogliere e Roma lo sta già facendo. Non solo con i suoi circa 90 edifici green registrati o certificati (che non sono comunque pochi), ma anche con le politiche che le amministrazioni stanno portando avanti. Roma non rinuncia all’innovazione e ai suoi edifici green, nonostante la grandezza di un patrimonio storico e culturale unico al mondo, da preservare.”

L’ arch. Maria Adelaide Ricciardi della Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato: “Palazzo Silvestri-Rivaldi in consegna alla DG ER Mibac, è il primo edificio su Roma a seguire la certificazione per la sostenibilità degli edifici storici con il protocollo GBC Historic Building per la porzione del 1909. Tra gli obiettivi dell’accordo di collaborazione con GBC Italia abbiamo, oltre al recupero e riutilizzo dei materiali storici secondo i principi di economia circolare, e alla valutazione degli aspetti energetici, anche quello di inserire, nei cantieri scuola già attivi, aspetti di formazione e disseminazione di percorsi di Restauro Sostenibile.”

Marco Mari, Vicepresidente di GBC Italia, ha introdotto e moderato l’intero convegno dove sono intervenuti: Francesco Bedeschi, segretario del Chapter Lazio di GBC Italia, Gianaliuca Natalini, CRIF Real Estate, Silvano Arcamone, Responsabile dei lavori pubblici dell’Agenzia del Demanio, Luca Montuori, Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Franco Cotana, professore dell’Università di Perugia e coordinatore del GdL 12 Green Technologies” MIUR, Luigi Adami, di BNP Paribas e l’arch. Gianluca Loffredo, coordinatore del comitato scientifico geosismica di RemTech Expo.

Si è parlato di sostenibilità degli insediamenti urbani come obiettivo di fondamentale importanza in uno scenario globale che vede nel progressivo inurbamento della popolazione mondiale uno dei driver più significativi. Si tratta di un tema che nel nostro Paese investe sia le grandi città, che risultano sempre più ampie e complesse, sia i piccoli comuni attualmente affetti da un progressivo spopolamento e alla ricerca di strategie di valorizzazione e rilancio, problema non irrilevante da un punto di vista ambientale, considerato che in Italia i comuni sotto i 5000 abitanti ricoprono circa il 70% del territorio del nostro paese. Territori che devono essere sostenibili ma anche resilienti. Questo è uno dei temi più urgenti del nostro tempo.

La morfologia del territorio italiano, le caratteristiche uniche delle grandi e piccole città del nostro paese così ricche di storia e di tratti distintivi, così come le recenti catastrofi naturali, impongono un approccio originale e calibrato che possa portare al raggiungimento degli stessi obiettivi che altri paesi in Europa e nel modo si stanno ponendo. In questo quadro, le metriche di sostenibilità inerenti all’edilizia e più in generale l’ambiente costruito possono rappresentare strumenti centrali in una logica di rendicontazione e miglioramento a supporto delle città impegnate per lo sviluppo sostenibile e il clima.

Tra le varie esperienze nazionali e internazionali, spiccano quelle promosse da USGBC con il protocollo di rating dedicato alla sostenibilità dell’ambiente urbano “LEED for Cities and communities”, allo studio di GBC Italia mediante uno specifico “gruppo di lavoro sostenibilità urbana”, ma anche le metriche sviluppate da GBC Italia con specifici protocolli di certificazione energetico-ambientale tra cui “GBC Quartieri”, “GBC Home”, “GBC Historic Building” per il quale è già avviato un processo di internazionalizzazione assieme a USGBC ed infine il protocollo “GBC Condomini” primo al mondo vede un’area specifica denominata “resilienza”. Tutti strumenti finalizzati ad offrire una scelta completa di metodologie per affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici nell’ottica di una rigenerazione urbana sostenibile e resiliente.

Clicca qui per visualizzare le presentazioni dei relatori.
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28 giu 2019

Il manifesto dei GBC europei per un’Europa a emissioni zero

Oltre 20 paesi della Rete europea (WorldGBC Europe) del World GBC, tra cui GBC Italia, hanno pubblicato un manifesto: A Sustainable Built Environment at the Heart of Europe’s Future, che esorta i decisori europei a riconoscere il ruolo centrale che il settore delle costruzioni gioca nel raggiungere un'Europa a emissioni zero.

 

Il Manifesto, oltre a sottolineare l'importanza del settore dell’edilizia per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei, definisce quali cambiamenti nelle policy e nei regolamenti devono essere supportati dai rappresentanti europei per realizzare appieno le potenzialità del settore.

 

Il Manifesto illustra 8 aree d’azione chiave (emissioni di CO2, economia circolare, acqua, salute, resilienza, biodiversità, valutazione dei costi e transizione equa) e propone lo schema Level(s) come strumento chiave per valutare le azioni e i cambiamenti necessari.

 

In breve, il manifesto richiede politiche che supportino la trasformazione dello stock di edifici a zero emissioni di CO2 entro il 2050. Fornisce anche una panoramica delle politiche necessarie per sostenere la transizione verso un'edilizia circolare in modo che l'utilizzo delle risorse sia ottimizzato e che non vi siano rifiuti da discarica.

 

Clicca qui per scaricare il manifesto.

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27 giu 2019

Formazione GBC Italia | Le prossime opportunità

Ecco gli ultimi corsi di GBC Italia prima della pausa estiva:

Corso 100 
Introduzione ai Green building: 
descrizione
Online - 2 agosto

Corso 200-1
Preparazione all'esame LEED Green Associate: descrizione

Bologna - 11 e 12 luglio
Milano - 18 e 19 luglio

Corso 300-2
Preparazione all'esame LEED AP BD+C: descrizione

Roma - 18 e 19 luglio

Corso 400-8
CAM mod. C: descrizione

Bologna - 9 e 10 luglio

Il calendario completo è disponibile al seguente link.


Vi ricordiamo che i corsi saranno erogati al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

Per tutte le informazioni, scrivici: formazione@gbcitalia.org

 

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26 giu 2019

World Green Building Week 2019: #BuildingLife

Sapevi che gli edifici e le costruzioni sono responsabili del 39% del totale emissioni di CO2 legate all'energia? Il 28% di queste emissioni viene dalla fase operativa "in uso" per riscaldare, raffreddare e alimentare gli edifici.

 

L'11% di queste emissioni è attribuito alle emissioni di COincorporate, che si riferisce alla CO2 che viene rilasciata durante la fase "prima dell'uso" nel processo di costruzione e produzione dei materiali.

 

Che cos’è la world Green Building Week?

La World Green Building Week (23-29 settembre 2019) è una campagna annuale che promuove e sensibilizza tutti per avere edifici più sostenibili.

Quest’anno la settimana si concentra sul ciclo di vita dell’edificio - #BuildingLife ed esplora come si possa creare un ambiente costruito sostenibile, sano e resiliente per tutti. La settimana è promossa dal World Green Building Council e la rete di 70 Green Building Council con i loro 37.000 membri e partner aziendali.

 

Perché il ciclo di vita degli edifici è importante

La campagna della World Green Building Week di quest'anno mira a sensibilizzare maggiormente sulla tematica delle emissioni di CO2 in tutte le fasi del ciclo di vita di un edificio, e quindi incoraggiare nuove pratiche e nuovi modi di pensare per ridurre le emissioni climalteranti degli edifici.

Ad oggi, l'attenzione del settore dell'edilizia e delle costruzioni si è rivolta principalmente alle emissioni della fase di costruzione e di quella degli edifici “in uso”.

Tuttavia, al fine di decarbonizzare completamente l’ambiente costruito entro il 2050 per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi, il settore dell'edilizia e delle costruzioni deve anche affrontare le emissioni dell'intero ciclo di vita dell'edificio.

L'obiettivo della campagna Building Life è quello di evidenziare la necessità di produrre, progettare, costruire, utilizzare, decostruire e riutilizzare in maniera sostenibile gli edifici e i loro materiali.

 

Unisciti a noi per costruire un futuro migliore!

 

I materiali disponibili si possono scaricare qui:

 

  • How-to-get-involved guide – la guida su come puoi partecipare durante la settimana
  • Social media posts – partecipa alla conversazione du Twitter, Facebook, Linkedin e Instagram usando #BuildingLife e #WGBW2019
  • Website banner – utilizza il banner nel tuo sito web
  • WGBW2019 logo – utilizza il logo nei tuoi materiali di marketing
  • Email signature – divulga la WGBW2019 tramite firma email
  • PowerPoint template – per le tue presentazioni negli eventi
  • Photography templates – aggiungi il motivo della WGBW2019 alle tue foto
  • My #BuildingLife Pledge poster – raccontaci quale azione porterai avanti individualmente o come organizzazione per costruire un future migliore.

 

Inserisci il tuo evento nella Global Activity Map, la mappa mondiale di tutte le iniziative della World Green Building Week! Clicca qui

 

Per maggiori info

 

#BuildingLife
#WGBW2019

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20 giu 2019

La rotta sostenibile. Gli esiti del convegno

Si è tenuto martedì 18 con grande successo di partecipazione, presso la sede di API Torino, il convegno “La Rotta Sostenibile” organizzato dal Chapter Piemonte, dal Collegio Edile API Torino e dall’Ordine Architetti e Ingegneri di Torino. L'evento ha visto la partecipazione di oltre 120 tra progettisti, imprese di costruzione e sviluppatori immobiliari.


Il convegno ha voluto mettere a confronto su diversi tavoli di lavoro i maggiori opinion leader nel settore della progettazione, della sostenibilità certificata, degli investitori immobiliari, per delineare i possibili scenari futuri di sviluppo e rigenerazione urbana.


L’occasione ha visto la presentazione del progetto CASA CAST prima villa privata in Piemonte ad aver ottenuto la certificazione di Sostenibilità GBC HOME v2. Durante il convegno il Presidente di GBC Italia, Giuliano Dall'O' e il Segretario del Chapter Piemonte, Massimiliano Fadin hanno consegnato la targa Oro all’Arch, Chiara Pollano in rappresentanza dell’Impresa Edificare realizzatrice dell’intervento in oggetto.


Infine si è analizzata come l’applicazione dei CAM nelle gare pubbliche d’Appalto stia incrementando lo sviluppo delle certificazioni di prodotto nel mondo delle costruzioni.
L’evento ha conferito 4 crediti formativi ai progettisti.

 

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19 giu 2019

Le tre C dell’Economia Circolare: Collaborazione, Consenso e Cambiamento

I GBC Europei definiscono gli elementi costitutivi per un’edilizia circolare

 

L'ultimo incontro della rete Europea dei GBC tenutosi lo scorso 21 maggio a Oslo ha rappresentato l’occasione per fare il punto sul lavoro che i GBC stanno svolgendo nell’ambito dell’Economia Circolare e lanciare il Think Tank della rete europea del World GBC dedicato ad esplorare il tema per l’edilizia. In questa occasione, GBC Italia ha portato il proprio position paper sviluppato dal gruppo di lavoro coordinato da Monica Lavagna.

 

Si tratta di un nuovo concetto o di una filosofia antica?

L’economia circolare è la parola d’ordine del momento, ma la verità è che gli edifici europei hanno seguito i principi dell’economia circolare per millenni. È solo nella nostra storia recente che abbiamo dimenticato alcuni di questi principi di base. Ma i Green Building Councils (GBC) europei stanno guidando la transizione verso un ambiente costruito circolare.

 

Stephen Richardson, Head of Projects, Europe Regional Network del World GBC ha riassunto nel suo articolo le presentazioni dei GBC in tre temi chiave; tre C per la circolarità!

 

Cos'è un ambiente circolare costruito e come ci arriviamo?

 

La fondazione Ellen MacArthur definisce l'economia circolare come un’economia progettata per auto-rigenerarsi. In un modello circolare dobbiamo ridefinire la produttività dei materiali, assicurandoci di ottenere il massimo da ogni risorsa che abbiamo.

 

È interessante notare che diversi GBC hanno rilevato che le iniziative nazionali in corso e le discussioni sull'economia circolare tendono a concentrarsi su plastica, elettronica e tessuti. Questo non vuol dire che l'enorme impronta materiale del nostro settore venga ignorata; ma le soluzioni e le iniziative circolari dell’edilizia tendono a essere trascurate. Il ciclo di vita degli edifici e la catena del valore dell'ambiente costruito sono complessi. Chiudere gli anelli dei materiali è più facile quanto più le due estremità del circuito si avvicinano l'una all'altra, mentre i lunghi cicli di vita degli edifici e la natura frammentata del settore fanno sì che la distanza tra ciascuna estremità del circuito, in termini di tempo, spazio e responsabilità organizzativa, possa sembrare difficile da superare.

 

Collaborazione

 

Non sorprende quindi che il punto di partenza per tutti i GBC che lavorano su questo argomento sia stato quello di riunire le parti interessate di tutti i membri. L'intera rappresentazione della catena di valore è uno degli aspetti unici del modello GBC ed è vitale per aumentare la circolarità nel nostro settore.

 

Consenso

 

Per il GBC francese un passo successivo fondamentale è quello di spingere l'industria e l'azione politica concordando metriche e indicatori di circolarità comuni. Le imprese sono spesso le più efficaci nell'implementare il cambiamento quando hanno obiettivi quantitativi su cui lavorare.

 

GBC Italia avvalendosi dell'esperienza dei membri del gruppo di lavoro sull’economia circolare, soci di GBC Italia, ha presentato un position paper sull'economia circolare per l'edilizia in Italia e l’esperienza del Centro Materia Rinnovabile in materia di recupero dei rifiuti di demolizione.

 

La costruzione del consenso è essenziale per affrontare discussioni politiche per dimostrare il peso dell'industria che sta dietro il lavoro di advocacy dei GBC.

 

Cambiamento

 

I GBC possono aiutare a riunire le persone e sostenere la strada da seguire, ma sono i loro membri, le imprese in tutta la catena del valore, che intraprendono il lavoro di transizione verso pratiche più circolari. I GBC hanno sviluppato una serie di strumenti per aiutare i loro soci su questa tematica.

 

Per maggiori informazioni: internazionale@gbcitalia.org

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19 giu 2019

La community dell’edilizia sostenibile supporta i mutui per l’efficienza energetica

Oggi la rete Europea di World Green Building Council e i suoi partner hanno lanciato il report finale del progetto EEMAP: "Creating an Energy Efficient Mortgage for Europe: the supporting role of the green building sector".
Il rapporto sostiene che per rendere i mutui verdi accessibili a tutti, la finanza e il settore dell'edilizia green devono collaborare maggiormente. Nel report si definisce una tabella di marcia che il settore dell’edilizia e le organizzazioni che promuovono l’efficienza energetica devono seguire per supportare la crescita delle iniziative di finanza green – per poter trasformare milioni di edifici in tutta Europa.

Cristina Gamboa, CEO World Green Building Council ha commentato:
"La finanza verde è sempre riconosciuta come un potente motore alla base delle azioni per il clima. La crescita del mercato dei mutui verdi in Europa rappresenta un'opportunità unica per sbloccare nuovi investimenti per accelerare la decarbonizzazione dell'ambiente costruito. Stiamo lavorando con i nostri membri per garantire che il nostro settore sia attrezzato per cogliere questa opportunità."


Barry Lynham, Managing Director di Knauf Energy Solutions ha dichiarato:
"L'Europa ha bisogno di un incremento radicale nel tasso annuale di rinnovamento dell'efficienza energetica per gli edifici, per poter raggiungere i suoi obiettivi climatici; i mutui verdi sono uno strumento chiave per fare avvenire questo cambiamento."

 

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10 giu 2019

REbuild 2019 | (Re)Making cities

REbuild, quest'anno, sarà dedicata al (RE)making cities ed esplorerà come le innovazioni più recenti nelle costruzioni, le nuove infrastrutture digitali e i nuovi approcci allo sviluppo immobiliare possano essere una leva per la rigenerazione dei quartieri e delle città.

La tre giorni, che negli anni scorsi si è tenuta a Riva del Garda, si sposta a Milano, città dove oggi l’innovazione si concretizza con casi di eccellenza anche internazionale e dove si declina con uno sviluppo attento ai temi sociali e ambientali.

Mercoledì 26 giugno, la sezione lombarda di GBC Italia vi dà appuntamento al Green Cities Breakfast dalle 9.00 alle 10.00. Partendo dal caso studio della città di Milano e la recente pubblicazione della mappa degli edifici certificati “Milano  Green  City” si aprirà un confronto  informale per creare l’identikit dei nuovi sviluppatori green e dei nuovi attori dell’ advisory e property management sostenibile.

RELATORI
Stefano Corbella, Sustainability manager - COIMA

Luigi Novazzi, Managing Director Professional Services – Duff & Phelps REAG

INTRODUCE E MODERA
Alessandro Lodigiani R2M solution - Segretario Chapter Lombardia di GBC Italia

 

Visualizza qui il programma completo della tre giorni di REbuild a Milano.

 

I soci di GBC Italia che volessero partecipare a Rebuild possono godere di uno sconto del 30% sulle tariffe ufficiali di registrazione EARLY BIRD valide fino al 18 giugno. Richiedi il codice sconto a eventi@gbcitalia.org.

Clicca qui per procedere con l'iscrizione.

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10 giu 2019

I vantaggi di essere socio

Far parte di GBC Italia consente di godere di molti benefici, tra cui un importante network di professionisti della sostenibilità, la visibilità sui principali canali di comunicazione dell’associazione, corsi di formazione e tariffe di certificazione a prezzo agevolato e molto altro... Clicca qui per scoprire tutti i vantaggi.

Ti segnaliamo, inoltre, anche le seguenti opportunità del momento esclusive:

Rivista digitale INGENIO completamente gratuita, che riceverai direttamente nelle tua casella email.

Sconti per partecipare ai convegni de il Quotidiano Immobiliare (200€+Iva anziché 366€):

4 luglio: Architettura e ingegneria, progettazione immobiliare
5 settembre: I servizi, valore aggiunto del real estate
3 ottobre: Mercato residenziale, tecnologia, materiali e impianti
21 novembre: Cantieri d’Italia

Sconto del 30% sulle quote di iscrizione all’edizione 2019 di REbuild, di cui GBC Italia sarà uno dei principali protagonisti (sconto valido fino al 18 giugno)

Sconti per la partecipazione a Piazza Toscana - Firenze del 4 luglio 2019 nella formula Basic Azienda (350€ anziché 450€)

 

Affrettati per non perdere queste occasioni! Per maggiori informazioni scrivi a: marketing@gbcitalia.org


Ricordiamo a tutti i Soci che per partecipare all'Assemblea Nazionale dei Soci di GBC Italia, sarà necessario essere in regola con il pagamento della quota associativa. L'Assemblea, che si terrà a Roma il 14 giugno p.v., sarà anticipata dal convegno (aperto a tutti) "Cambiamenti climatici, resilienza e rigenerazione urbana".

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06 giu 2019

GBC Italia a Piazza Toscana

Il 4 luglio a Firenze si terrà l'edizione 2019 di Piazza Toscana, l'evento promosso dalla Compagnia delle Opere Toscana con lo scopo di fare rete e stabilire opportunità di networking tra Professionisti, PMI, Startup e Grandi Aziende provenienti da tutta Italia.

GBC Italia sarà tra i protagonisti della giornata, con un workshop, organizzato in collaborazione con Consorzio LegnoLegno, dal titolo "Edilizia sostenibile – Le tendenze internazionali ed esperienze nazionali: le buone pratiche toscane”.

L’evento, che vedrà la presenza, tra gli altri, del Vicepresidente di GBC Italia Marco Mari e del Segretario Chapter Toscana di GBC Italia Mirta Paglini, si concentrerà sulla sostenibilità del costruito quale obiettivo di fondamentale importanza in uno scenario globale che vede nel progressivo inurbamento della popolazione mondiale uno dei driver più significativi.

Scarica la locandina dell'evento: clicca qui.


Opportunità per i Soci di GBC Italia

Ai propri associati, GBC Italia ha garantito prezzi agevolati per la paretcipazione nella formula Basic Azienda (€350+iva anziché €450+iva)! Tale formula prevede: 

  • Desk personalizzato
  • Partecipazione per due persone (2 pass)
  • Vetrina ed area riservata sul portale per prenotare gli appuntamenti ed incontri
  • Light lunch
  • Partecipazione gratuita agli workshop, tavoli di Lavoro e progetti aziendali


Contattaci per ricevere ulteriori informazioni: marketing@gbcitalia.org.

 

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05 giu 2019

Misurare la sostenibilità di insediamenti urbani e comunità

Il 31 maggio si è svolto a Milano il workshop organizzato da GBC Italia in collaborazione con Ambiente Italia e Legambiente per affrontare il tema della misurazione della sostenibilità delle città e presentare il primo caso di applicazione del protocollo GBC Quartieri: UPTOWN a Milano.

In quanto associate ad ASViS, le tre organizzazioni hanno proposto nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, una iniziativa di approfondimento e confronto, che ha contribuito a consolidare il know how dell’Alleanza con specifico riferimento al SDG (Sustainable Development Goal): “Città e Comunità Sostenibili”.

La sostenibilità delle città e degli insediamenti urbani è un obiettivo di fondamentale importanza in uno scenario globale che vede nel progressivo inurbamento della popolazione mondiale uno dei driver più significativi. Affrontare questa sfida significa darsi strumenti di pianificazione e intervento, ma anche di rendicontazione e reporting. Diverse esperienze si sono sviluppate in ambito internazionale e in Italia negli ultimi decenni.

A livello internazionale USGBC sta elaborando una sua proposta di rating di sostenibilità per l’ambiente urbano (“LEED for Cities”), e sta curando una più articolata e solida formulazione di un protocollo “LEED for Cities and communities”. In Europa sono state un riferimento importante le prime esperienze che si sono consolidate nel quadro del movimento delle Città Sostenibili, come gli European Common Indicators, gli indicatori di valutazione per il Green Capital Award, il Reference Framework for Sustainable cities, il progetto Informed Cities.

GBC Italia ha per parte sua sviluppato il protocollo “GBC Quartieri”, potenziale tassello di un più esteso sistema di rating ambientale delle città italiane, tanto che anche a partire dalla presentazione di “LEED for Cities” in Italia. GBC Italia ha attivato un gruppo di lavoro, guidato Mario Zambrini, consigliere esecutivo di GBC Italia e AD di Ambiente Italia, che sta lavorando ad un position paper per definire i confini, i limiti e le potenzialità della applicazione dei sistemi di rating ambientali per le città italiane.

Nella realtà quotidiana di milioni di abitanti delle metropoli mondiali, quello urbano è un ambiente inquinato, rumoroso, violento, alienante. – afferma Zambrini - Eppure è proprio sulla città che la tendenza all’inurbamento della popolazione mondiale costringe a concentrare gli sforzi di immaginazione, progettazione, sperimentazione e implementazione di soluzioni che consentano di dare alle aree e agli agglomerati urbani adeguate condizioni di vivibilità, accessibilità, resilienza, inclusione sociale. Insomma, anche se, in molti casi, quello di città sostenibile può ancora essere considerato un ossimoro, è su questo terreno che si dovrà giocare – e possibilmente vincere – la sfida di un rapporto non distruttivo fra società umana e pianeta.

Legambiente, con Ambiente Italia, promuove da venticinque anni “Ecosistema Urbano”, un rapporto che – sulla base di un articolato set di indicatori – rendiconta su base annuale le performance ambientali dei 100 comuni capoluogo del nostro paese. La collaborazione con il Sole24 ore ha permesso di integrare il rating di Ecosistema Urbano in altri sistemi di valutazione della qualità della vita e il radicamento di Legambiente nelle città destinatarie della annuale “pagella” ha consolidato il ruolo di Ecosistema come eccezionale stimolo per lo sviluppo politiche ambientali urbane.

“L’importanza di report ambientali delle aree urbane in grado di disegnare un quadro attendibile della sostenibilità, è sempre più evidente. – afferma Mirko Laurenti, responsabile del rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente – Legambiente è stata la prima associazione a porsi l’obiettivo dell’analisi dell’ambiente urbano. Sulla scia dello stimolo di Legambiente, sono arrivati poi gli studi di Istat, Ispra e altri ancora. Ecosistema Urbano raccoglie ogni anno, tramite questionari, interviste e altre fonti statistiche, informazioni su 125 parametri ambientali per un corpus totale di oltre 125 mila dati. Questa raccolta viene sintetizzata in 17 diversi indicatori di qualità ambientale. Si tratta di un report che con il tempo è divenuto una pietra miliare del reporting ambientale, mantenendo una invidiabile capacità di aggiornarsi e rinnovarsi”.

Tra i relatori istituzionali, l’Assessore alla mobilità e ambiente del Comune di Milano Marco Granelli che durante i saluti iniziali ha dichiarato che Milano pone l’attenzione su una visione complessiva della città e colloca il tema ambientale con una rilevanza strategica. “Ci vogliono azioni nel territorio che sappiano mettere insieme più dimensioni, segmenti e risorse. Le comunità e i quartieri possono fare il cambiamento e strumenti come i rating system mettono a disposizione degli indicatori che permettono di individuare una strategia e consentono al cittadino di riconoscersi e posizionarsi in determinati parametri e valori.” L’assessore ha quindi ringraziato le associazioni per il loro contributo e per aiutare la città di Milano a realizzare delle buone pratiche contribuendo a cambiare il sistema.

Durante il workshop è stata presentata l’esperienza di applicazione del protocollo GBC Quariteri al progetto UPTOWN, il nuovo quartiere di Cascina Merlata.

Si tratta di un lavoro straordinario – ha commentato Attilio Di Cunto, ad di EuroMilano – UPTOWN è il primo quartiere italiano a perseguire una certificazione non per singolo building, ma per tutto il distretto. Puntiamo al riconoscimento di quanto l’intero masterplan sia stato orientato all’ecosostenibilità, per garantire un’alta qualità della vita ai residenti, mantenendo però un prezzo accessibile. Possiamo considerare UPTOWN un caso esemplare, un’eccellenza, il contributo di EuroMilano a una nuova cultura dell’abitare, rispettosa dell’ambiente e della persona. UPTOWN risponde a tutti questi requisiti e a molto altro. La genesi del progetto, con molta lungimiranza, mirava proprio a mantenere un elevato standard qualitativo. Puntiamo al massimo punteggio nella certificazione GBC Quartieri® e miriamo a diventare noi stessi uno standard per le certificazioni successive”.

Siamo orgogliosi di teleriscaldare UPTOWN, un distretto urbano nel quale abiteranno più di 15 mila persone – ha dichiarato Lorenzo Spadoni, Presidente di A2A Calore & Servizi – UPTOWN  contribuirà ad aumentare la performance positiva a salvaguardia dell’ambiente permessa dall’uso del Teleriscaldamento. Solo un numero per darvi la dimensione: nel 2018 il teleriscaldamento ha consentito di risparmiare 183.800 tonnellate di CO2 immesse nell’aria della Lombardia."

“I protocolli di certificazione energetico ambientali per gli edifici o per i quartieri, sono un valido strumento per rispondere a esigenze di garanzia di qualità terza parte e trasparenza, perché forniscono parametri chiari a tutti gli operatori della filiera: dagli sviluppatori immobiliari agli utenti, passando per progettisti, costruttori, fornitori. – ha affermato Marco Mari, Vicepresidente di GBC Italia - Tutti possono far riferimento a un linguaggio strutturato di filiera e di comunità. I casi di certificazioni di porzioni di territorio sono ancora rari in Italia. Per questo siamo orgogliosi che un progetto pioneristico come UPTOWN sia il primo a sperimentare la certificazione GBC Quartieri”.

Visualizza gli atti del convegno qui.

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31 mag 2019

Roma e Green Building: the new normal della città eterna

Editoriale di Giuliano Dall’Ò, Presidente GBC Italia

Le nostre città stanno cambiando sotto i nostri occhi, è l’effetto di quello che abbiamo definito Rinascimento 2.0, il rinascimento “green”. Vorremmo che questo cambiamento fosse ancora più rapido e ci stiamo impegnando per questo: non solo noi di GBC, ovviamente, ma tutti gli attori direttamente o indirettamente coinvolti: ricercatori, singoli professionisti, associazioni, imprese e aziende ma anche semplici cittadini, che si riconoscono nei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile contenuti nell’agenda 2030 dell’ONU.

È corretto non abbassare la guardia e guardare avanti, siamo tutti d’accordo, tuttavia crediamo sia controproducente dire che fino ad oggi non è stato fatto nulla: anche questo tipo di negazionismo non paga. Dobbiamo guardare avanti comunicando e diffondendo quelle buone pratiche che rappresentano già la nostra realtà. E tra queste possiamo e anzi dobbiamo considerare gli edifici green già realizzati o in fase di realizzazione. Edifici green certificati, non importa con quale schema purché ci sia serietà.

È stata molto apprezzata la mappa creata, stampata e distribuita della città di Milano, la città che abbiamo considerato un po' la Firenze del nuovo Rinascimento. Un oggetto cartaceo, apparentemente desueto, eppure ancora in grado di trasmettere suggestioni positive: il reale si tocca, il virtuale si immagina. Tutta la nostra vita odierna, attraverso le APP, si concentra nel nostro smartphone che diventa una sorta di lampada di Aladino (fenomenali poteri cosmici, in minuscoli spazi vitali) al quale possiamo chiedere tutto ciò che vogliamo.  Se lo smartphone è la chiave d’ingresso per la città virtuale, la mappa è la guida per la città reale, fatta non solo di edifici ma anche di spazi che possiamo percepire, amare o odiare, ma comunque spazi veri.

Non era ancora completata la mappa di Milano Green City che già ci balenava l’idea di pensare ad una mappa “green” di Roma, la più bella città del mondo.

Questa nuova guida alla città eterna ora è una realtà e sarà presentata tra pochi giorni, il 14 giugno, proprio a Roma in occasione del convegno: “Cambiamenti climatici, resilienza e rigenerazione urbana” (clicca qui) che abbiamo organizzato la mattina prima dell’assemblea dei soci di GBC Italia.

Non è stato facile fare emergere la bellezza degli edifici green, che non sono pochi, all’interno di una città come Roma che è da più di 2000 anni la città green per antonomasia. Pensiamo al suo valore storico che abbraccia praticamente tutte le epoche, pensiamo agli spazi verdi e a quel clima invidiabile che ci consente di applicare da sempre i principi della bioclimatica. Roma è un esempio storico di applicazione dei principi dell’economia circolare, anche se noi avremmo preferito che i monumenti delle diverse epoche fossero rimasti integri.

Se il nuovo Rinascimento green conferisce a Milano una bellezza che la città col tempo ha perso, nel caso della nostra capitale la situazione è molto differente: il rinnovamento green in questo caso deve fare i conti con una struttura urbana consolidata da millenni di una città storica che è già bellissima! Occorre tener conto delle diversità morfologiche che distinguono Roma da Milano: attuare un piano di mobilità sostenibile a Milano è molto più semplice, mentre a Roma le criticità sono evidenti anche solo considerando le tante città che stanno sotto e la variazione altimetrica che non consente di replicare schemi che in città “piatte” funzionano.

Eppure è una sfida da cogliere e Roma, anche con i suoi tempi, lo sta già facendo. Non solo con i suoi circa 60 edifici green certificati (che non sono comunque pochi), ma anche con le politiche che le amministrazioni stanno portando avanti. Consideriamo poi che Roma non è solo il centro storico, ma la città metropolitana da 4.350.000 abitanti. La sfida delle sfide è quella di valorizzare le zone periferiche nelle quali la pianificazione green può contribuire al cambiamento. 

Roma si merita una mappa che non sia solo la foto di una situazione reale, ma un vero e proprio manifesto di sostenibilità dove la grande bellezza dell’ambiente si coniuga a quella del valore storico.

Roma non rinuncia all’innovazione e ai suoi edifici green, nonostante la grandezza di un patrimonio storico e culturale unico al mondo da preservare.

Clicca qui per scaricare la Roma Green Map.

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30 mag 2019

GBC Italia a Sustainable Places 2019

Dal 5 al 7 giugno si terrà a Cagliari l'edizione 2019 di Sustainable Places, la conferenza internazionale che si propone come piattaforma per la promozione e divulgazione dei progetti e delle ricerche più innovativi in ambito di edilizia sostenibile.

L'evento, oltre ad essere un'occasione di networking per tutti gli stakeholder delle filiera edilizia, affronta in maniera olistica gli obiettivi della sostenibilità e della lotta al cambiamento climatico globale, abbracciando tutte le scale del costruito, dall'edificio, al quartieri, alla città, con uno sguardo approfondito anche sulle infrastrutture e le risorse energetiche.

Alla conferenza, giunta alla settima edizione, sarà presente anche GBC Italia con due appuntamenti da non perdere; di seguito i dettagli.


5 giugno
I criteri ambientali minimi ed i protocolli energetico ambientali
Dalla Sardegna al contesto europeo

L'evento, volto ad inaugurare l’attività formativa del Chapter Sardegna, avrà come focus i Criteri Ambientali Minimi - D.M.11.10.2017, sui quali verrà fornito un inquadramento generale alla luce delle esperienze dei protocolli sui Green Building nazionali ed internazionali.

Scarica la locandina dell'evento: clicca qui.


6 giugno
BUILD UPON²: launches the Italian cluster for building renovation initiatives in cities
Workshop

GBC Italia in collaborazione con Sustainable Places organizza un workshop dedicato al lancio del cluster italiano di Build Upon2, mirato a coinvolgere città e parti interessate in azioni di progetto ed eventi di newtorking.

Scarica la locandina dell'evento: clicca qui.


Per tutte le altre informazioni, visita il sito ufficiale dell'evento: www.sustainableplaces.eu
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28 mag 2019

Il protocollo GBC Historic Building diventa internazionale

Si è svolto a Venezia il 22 e 23 maggio il workshop internazionale organizzato da UNESCO, in collaborazione con GBC Italia, per discutere di innovazione tecnologica e strumenti energetico ambientali, come il protocollo GBC Historic Building, per il patrimonio architettonico esistente e gli edifici storici.

L’evento, nella prima giornata ha approfondito le innovazioni dei sistemi geotermici per il riscaldamento e il raffreddamento sviluppate nell'ambito del progetto H2020 Cheap-GHSP; nella seconda giornata, ha permesso di discutere ed esplorare le potenzialità del protocollo italiano GBC Historic Building, primo sistema di valutazione energetico-ambientale al mondo che può colmare il divario tra efficienza energetica, sostenibilità ambientale e conservazione del patrimonio storico-testimoniale.

Nel panel organizzato da UNESCO e GBC Italia la discussione si è incentrata sulla necessità di promuovere l’adozione di approcci interdisciplinari per rafforzare l'innovazione tecnologica e le pratiche di sostenibilità applicate agli edifici storici inseriti nei siti designati dall'UNESCO e del patrimonio culturale edilizio in generale.

Dopo il successo della precedente tre giorni organizzata in dicembre 2018 da UNESCO e GBC Italia in collaborazione con il Comune di Ferrara” - ha dichiarato Marco Mari, Vicepresidente di GBC Italia - “in questa due giorni organizzata presso la prestigiosa sede UNESCO di Venezia siamo particolarmente orgogliosi di aver formalmente avviato il processo di internazionalizzazione del protocollo GBC Historic Building con il coinvolgimento diretto e la presenza di importanti partner come USGBC e World GBC che rappresentano le più grandi e attive community internazionali per l’edilizia sostenibile.”

Al tema del protocollo GBC Historic Building e al processo di internazionalizzazione è stata dedicata una intera sessione denominata: “Technology and Green Building certification for a sustainable built heritage”.

“Mi congratulo per l’impegno della community italiana nello sviluppare il primo protocollo energetico ambientale nazionale, GBC Historic Building, che integra patrimonio, efficienza energetica e sostenibilità rivolgendosi direttamente al restauro e alla conservazione degli edifici storici. – ha dichiarato Mahesh Ramanujan, Presidente e CEO di USGBC, nel video trasmesso – E non vedo l'ora di integrare assieme a GBC Italia queste buone pratiche nell’ambito del sistema internazionale LEED.”

“Gli accordi di Parigi, e anche le direttive europee, impongono che al 2050 tutti i nostri edifici siano a emissioni pari a zero, ma poiché dobbiamo anche rispettare il patrimonio storico che ereditiamo, in questo campo GBC Italia giocherà un ruolo determinante nei prossimi anni. – ha dichiarato James Drinkwater, direttore della rete europea del World GBC “Una riqualificazione sostenibile del patrimonio architettonico storico non ha eguali nel mondo: l'Italia è in assoluto un punto di riferimento e sarà decisiva per assicurare che questa sfida sia compatibile con i bisogni della società. Il lavoro di GBC Italia sugli edifici storici, con lo sviluppo di GBC Historic Building, rappresenta un punto di riferimento per la ricerca, uno strumento fondamentale, poiché ogni altro paese in Europa inizia ad affrontare questo spinoso problema ponendosi domande stringenti su come fare a decarbonizzare gli edifici esistenti? E in particolare gli edifici storici?”

La sessione, oltre alle qualificate relazioni e contributi a cura di UNESCOUSGBC e World GBC, ha visto importanti relazioni, tra le quali quelle di Alfredo Pini della direzione generale di ISPRAMaria Adelaide Ricciardi, della direzione generale Educazione e Ricerca del MiBACAlessandro Zanini, presidente di AssorestauroSilvia Paparella, di Ferrara Fiere per Remtech Expo e Salone internazionale del RestauroAndrea Fornasiero, presidente del comitato standard di GBC Italia e il contributo di Daniele Guglielmino, di GBCI.

 
Cheap-GSHP Project Final Conference
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27 mag 2019

upTOGREEN 4.0: il nuovo accordo tra Chapter Piemonte e CNA Costruzioni Piemonte

Il Progetto upTOGREEN vive una nuova fase di rilancio grazie al nuovo accordo tra CNA Costruzioni Piemonte e il Chapter Piemonte di GBC Italia, firmato in data il 23 maggio scorso.

 

"Le finalità del progetto upTOGREEN 4.0 si propongono - dice Massimiliano Fadin Segretario del Chapter Piemonte - di sviluppare modelli formativi, rivolti alla qualificazione e accreditamento professionale delle imprese che operano nel settore delle costruzioni fornendo loro un innalzamento culturale nel campo della costruzione sostenibile, strumenti per il progetto, la costruzione e la gestione efficiente dei manufatti edilizi. Lo sviluppo della cultura e della pratica della sostenibilità energetico-ambientale alla scala edilizia ed urbana costituisce per le imprese occasione di incremento del proprio know-how e del proprio livello di competitività sul mercato.

La novità rispetto alla passata edizione è il coinvolgimento nel progetto degli ordini professionali della provincia di Torino. Infatti Architetti, Ingegneri e Geometri entreranno attivamente a far parte del progetto fornendo i propri contributi in termini di conoscenze ed esperienze al fine di contribuire a delineare progetti formativi in linea con le esigenze dei propri iscritti ai relativi ordini."

 

E' possibile visitare il sito www.uptogreen.it, per aggiornamenti relativi alle nuove fasi di sviluppo del progetto e degli attori coinvolti.

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24 mag 2019

GBC Quartieri®: UPTOWN è il primo smart district italiano in lizza per la certificazione

La filiera dell’edilizia è da tempo riconosciuta avere un discreto impatto ambientale. EuroMilano ne è da sempre consapevole e per questo nelle proprie operazioni ha progettato seguendo le migliori pratiche orientate all’analisi del territorio, alla scelta e rigenerazione delle aree in rapporto alla preservazione ambientale, promuovendo la connessione ai trasporti pubblici, le relazioni di aree con strutture preesistenti, la creazione e sviluppo di servizi e funzioni sociali.

Per tale ragione EuroMilano ha aderito in qualità di socio alla principale community nazionale dell’edilizia sostenibile, il Green Building Council Italia (GBC Italia). Insieme a essa ha avviato, con il supporto di Review, società del gruppo EuroMilano, il processo di certificazione per UPTOWN, in conformità al protocollo energetico-ambientale GBC Quartieri®

Attualmente UPTOWN è il primo progetto di sviluppo nazionale formalmente registrato ai fini della certificazione secondo il protocollo GBC Quartieri® e si appresta a ricevere un ampio spettro di verifiche, sia in fase progettuale sia in fase realizzativa, a garanzia delle reali prestazioni raggiunte. 

GBC Quartieri® è il protocollo di certificazione nazionale sviluppato da GBC Italia sulla base delle migliori esperienze internazionali grazie ad una importante partnership con USGBC, proprietario dei protocolli LEED (Leadeship in Energy and Environmental Design). 

GBC Quartieri® si applica ai progetti di aree oggetto di riqualificazione o di nuove espansioni, che promuovono tra gli obiettivi primari le prestazioni di sostenibilità ambientale del territorio, delle infrastrutture, delle dotazioni e degli edifici sostenibili. Nello specifico, il processo di certificazione (terzo e indipendente) fornirà una misura del valore degli interventi che promuovono un approccio integrato alla qualità della vita, alla salute pubblica e al rispetto per l’ambiente.

“Le attività di certificazione di UPTOWN sono iniziate e stanno proseguendo come da programma – afferma Stefano Elli, socio fondatore di Review – il pre-assessment e la verifica di compatibilità del sito sono state concluse confermando le nostre aspettative e siamo in fase di completamento della verifica di progetto previsto per la fine di maggio. Con la conclusione di tali fasi iniziali si arriverà alla pre-certificazione GBC Quartieri®. L’attuale proiezione del livello di rating previsto, che puntiamo ad ottenere alla fine della realizzazione di UPTOWN, è quella corrispondente alla fascia più alta di punteggio, il livello Platino, a testimonianza del valore della qualità ambientale e sociale dell’iniziativa di EuroMilano”.

“Il mondo dell'edilizia ha sempre più bisogno di trasparenza e garanzie di terza parte sulla qualità del costruito che non può prescindere dal tenere in considerazione le esigenze ambientali, economiche e sociali - sostiene Marco Mari, Vicepresidente di GBC Italia - I protocolli di certificazione energetico ambientali sono un valido strumento per rispondere a queste esigenze, fornendo parametri chiari a tutti gli operatori della filiera: dagli sviluppatori immobiliari agli utenti, passando per progettisti, costruttori, fornitori. Tutti possono far riferimento a un linguaggio strutturato di filiera e di comunità, nel caso di GBC Quartieri. I casi di certificazioni di porzioni di territorio sono ancora rari in Italia, per questo siamo orgogliosi che un progetto pioneristico come UPTOWN sia il primo a sperimentare la certificazione GBC Quartieri, sviluppata per il territorio nazionale sulla base di LEED, il protocollo internazionale più diffuso al mondo.”

“Si tratta di un lavoro straordinario – ha commentato Attilio Di Cunto, ad di EuroMilano – UPTOWN è il primo quartiere italiano a perseguire una certificazione non per singolo building, ma per tutto il distretto. Puntiamo al riconoscimento di quanto l’intero masterplan sia stato orientato all’ecosostenibilità, per garantire un’alta qualità della vita ai residenti, mantenendo però un prezzo accessibile. Possiamo considerare UPTOWN un caso esemplare, un’eccellenza, il contributo di EuroMilano a una nuova cultura dell’abitare, rispettosa dell’ambiente e della persona. UPTOWN risponde a tutti questi requisiti e a molto altro. La genesi del progetto, con molta lungimiranza, mirava proprio a mantenere un elevato standard qualitativo. Puntiamo al massimo punteggio nella certificazione GBC Quartieri® e miriamo a diventare noi stessi uno standard per le certificazioni successive”.

Il prossimo 31 maggio GBC Italia, in collaborazione con Legambiente e Ambiente Italia, e con il contributo di EuroMilano, organizzerà il workshop “Misurare la sostenibilità di insediamenti urbani e comunità”, nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile promosso da Asvis.

Appuntamento alle ore 14 presso Cascina Merlata Conference Hall, via P.P. Pasolini 3, Milano.

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23 mag 2019

Promuovere la riqualificazione di edifici a basse emissioni in Europa

In occasione della Conferenza Globale URBAN FUTURE in corso a Oslo, il World Green Building Council e i suoi partner, tra cui GBC Italia, annunciano l’avvio di BUILD UPON2; un progetto che contribuirà ad accelerare la riqualificazione degli edifici nelle città europee.

Oggi, la rete europea del World Green Building Council in collaborazione con otto città e otto GBC, tra cui GBC Italia, ha annunciato il lancio di BUILD UPON2, la seconda fase del più grande progetto collaborativo al mondo per la riqualificazione degli edifici.

In un contesto in cui le città di tutto il mondo dichiarano l’emergenza climatica e le azioni per il clima risultano in cima all'agenda delle elezioni europee, questo progetto finanziato dall'Unione Europea consentirà alle città di tutta Europa di unire le forze con i governi e le industrie nazionali per decarbonizzare lo stock di edifici esistenti entro il 2050. BUILD UPON2 consoliderà l’efficacia e l'attuazione delle strategie nazionali di riqualificazione del costruito come previste dalla direttiva UE sulle prestazioni energetiche degli edifici (EPBD).

Le otto città pilota che saranno attivamente coinvolte nel progetto sono:

  • Velika Gorica, Croazia

  • Budaörs, Ungheria

  • Dublino, Irlanda

  • Padova, Italia

  • Wroclaw, Polonia

  • Madrid, Spagna

  • Eskişehir, Turchia

  • Leeds, Regno Unito

Queste città svilupperanno e testeranno uno schema dell’impatto di riqualificazione su più livelli contenente una serie di punti chiave e indicatori misurabili del progresso, tra cui: riduzione delle emissioni, aumento dell'occupazione e miglioramento della salute. Considerando i dati a livello locale, lo schema collegherà la riqualificazione alle politiche e ai processi decisionali a livello nazionale. L'obiettivo generale del progetto è quello di avere almeno 10 città impegnate pubblicamente a stabilire strategie per la decarbonizzazione degli edifici entro il 2050.

Cristina Gamboa, CEO, World Green Building Council afferma: "Dobbiamo aumentare i nostri sforzi per modernizzare i nostri edifici e rinnovarli per offrire condizioni di vita sane e confortevoli, riducendo allo stesso tempo la domanda di energia. La riqualificazione energetica è una soluzione indispensabile e sostenibile di lungo termine per alleviare la povertà energetica e fornire case più calde per i nostri residenti, scuole più sane per i nostri bambini e costi energetici ridotti per i nostri ospedali e le nostre imprese".

Almeno 50 milioni di europei, circa il 10% della popolazione totale, sono poveri di energia. È risaputo che la povertà energetica, legata al basso reddito familiare, ai costi energetici elevati e alle abitazioni inefficienti, ha gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini dell'UE, tra cui un numero maggiore di morti invernali, effetti nocivi sulla salute mentale, problemi respiratori e circolatori.

Una riqualificazione profonda ha benefici di vasta portata per la società poiché l'aumento del comfort interno e della qualità dell'aria evita malattie e morti premature associate al vivere in case fredde e umide. E questo a sua volta riduce la pressione sui servizi sanitari e sociali.

Arturo Lorenzoni, Vice Sindaco di Padova, ha dichiarato: "Padova si impegna a riqualificare gli edifici per migliorare la città per visitatori e cittadini. Riqualificare i nostri edifici contribuirà a rafforzare la nostra crescita economica e offrirà opportunità di impiego per le popolazioni locali. Impareremo dalle città pilota per sostenere il nostro lavoro anche nel resto d'Italia".

BUILD UPON 2 sarà guidato da un consorzio di otto Green Building Council (GBC), tra cui GBC Italia, membri del World Green Building Council, che collaboreranno con il Building Performance Institute Europe (BPIE) e la rete Climate Alliance che guida il Patto dei sindaci (CoM ), che rappresenta oltre 7.000 amministrazioni locali e regionali.

In futuro, questo progetto sarà utilizzato come modello per l'attuazione dell’EPBD dell'UE e per le città del Patto dei Sindaci che si impegnano nella decarbonizzazione del loro patrimonio edilizio, nonché per i governi di tutto il mondo che cercano un orientamento nelle loro strategie nazionali del settore delle costruzioni.

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22 mag 2019

Dall’efficienza energetica alla decarbonizzazione nell’edilizia

Giovedì 6 giugno presso Assimpredil Ance a Milano GBC Italia organizza il convegno dal titolo "Dall’efficienza energetica alla decarbonizzazione nell’edilizia".

La lotta al cambiamento climatico impone una politica delle riduzioni di emissioni di gas climalteranti che al 2050 per la Comunità europea dovranno essere per il settore degli edifici civili pari al -80%, -90%.

Per soddisfare tale obiettivo per gli edifici si dovranno combinare due azioni: la riduzione dei consumi, arrivando a più che dimezzare l’attuale fabbisogno energetico, e l’elettrificazione dei servizi presenti negli edifici. Se tale approccio è ora spinto dagli obblighi normativi, con l’entrata in vigore degli edifici nZEB, la sfida più impegnativa è rappresentata dagli edifici esistenti ed in particolare a quelli con destinazione d’uso residenziale. Alla riduzione del consumo energetico si aggiungono anche altre esigenze/richieste della committenza: oltre all’efficienza deve essere garantita la sicurezza, il comfort migliorato e il valore dell’immobile aumentato e garantito nel tempo. è quindi necessario un approccio che consideri la resilienza dell’edificio e l’utilizzo di strumenti che aiutino e supportino l’intera filiera coinvolta nella riqualificazione profonda di un edificio quali ad esempio i protocolli energetico-ambientali che favoriscono l’integrazione fra le diverse discipline.

Il seminario si pone quindi l’obiettivo di inquadrare il tema da un punto di vista generale procedendo poi a fornire specifiche soluzioni tecnologiche e la presentazione di case history che testimoniano la possibilità di ottenere edifici ad alte prestazioni energetiche.

ISCRIVITI QUI

Info aggiuntive:

Milano | Assimpredil ANCE
Via San Maurilio, 21 | Ore 14.00-17.30

Richiesta CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI (CFP) per Architetti e per Ingegneri inoltrata agli ordini e in attesa di conferma.

Scarica il programma completo dell'evento: clicca qui.

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21 mag 2019

Cambiamenti climatici, resilienza e rigenerazione urbana

Venerdì 14 giugno 2019, in occasione dell'Assemblea dei Soci di GBC Italia, si terrà, a Roma nell'Aula Magna di Palazzo Taverna, il convegno dal titolo "Cambiamenti climatici, resilienza e rigenerazione urbana".

La sostenibilità degli insediamenti urbani è un obiettivo di fondamentale importanza in uno scenario globale che vede nel progressivo inurbamento della popolazione mondiale uno dei driver più significativi. I territori tuttaviadevono essere sostenibili ma anche resilienti, come ben evidenziato nel progetto promosso dalla Rockefeller Foundation “100 Resilient Cities”,che pone tali aspetti al centro delle dinamiche di sviluppo delle città considerandoli tra i più urgenti del nostro tempo.

La morfologia del territorio italiano, le caratteristiche uniche delle grandi e piccole città del nostro paese, impongono un approccio originale e calibrato che possa portare al raggiungimento degli stessi obiettivi che altri paesi in Europa e nel modo si stanno ponendo. Tra le varie esperienze nazionali e internazionali, spiccano quelle promosse dal USGBC con il protocollo di rating dedicato alla sostenibilità dell’ambiente urbano (“LEED 4.1 Cities and communities”), ma anche le metriche sviluppate da GBC Italia con specifici protocolli di certificazione energetico-ambientale tra cui “GBC Quartieri”, “GBC Home”, “GBC Historic Building” per il quale è già avviato un processo di internazionalizzazione assieme a USGBC ed infine il protocollo “GBC Condomini” che primo al mondo vede un’area specifica denominata “resilienza”.

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PROGRAMMA

09.30   Registrazione partecipanti convegno

10.00   Apertura dei lavori

Valore e impatto della Community GBC Italia: presentazione della Green Map di Roma
Giuliano Dall’Ò Presidente di GBC Italia  

10.15   Relazioni Introduttive

I protocolli di certificazione energetico-ambientale: trend internazionali e le esperienze italiane
Francesco Bedeschi Segretario Chapter Lazio di GBC Italia

Il mercato residenziale italiano a confronto: trend, valore ed opportunità per una riqualificazione sostenibile
Gianluca Natalini CRIF Real Estate

10.45  Tavola Rotonda

Introduce e modera

Marco Mari
Vicepresidente di GBC Italia

Partecipano:

Direttore Generale Francesco Scoppola e arch. Maria Adelaide Ricciardi
DG-ER Direzione Generale Educazione e Ricerca - MiBAC

Silvano Arcamone
Responsabile lavori pubblici Agenzia del Demanio

Franco Cotana
Università di Perugia Coordinatore GdL 12 “Green Technologies” MIUR

Luca Montuori
Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma

Vincenzo Marini Marini
Sindaco di Ussita

Luigi Adami
Project Management & Engineering Coordinator BNP Paribas

Gianluca Loffredo
ArchLivIng, Coordinatore Comitato Scientifico Geosismica di RemTech Expo

12.45   Prossimi passi ed accordi

13.00   Conclusione convegno

Light lunch (riservato ai Soci di GBC Italia)
Registrazione Soci partecipanti all’assemblea

14.30   Assemblea dei Soci GBC Italia


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20 mag 2019

Avviata la sinergia tra ISPRA e GBC Italia

GBC Italia è stata invitata a contribuire ai lavori che si sono tenuti lo scorso lunedì 13 maggio in occasione degli Stati Generali della Protezione, Gestione e Sviluppo del Territorio tra Sostenibilità ed Economia Circolare organizzati a Roma da RemTech Expo, ISPRA, il Sistema Nazionale di Protezione Ambientale Snpa e il Ministero dell’Ambiente. In questa occasione, GBC Italia e ISPRA, all’interno di un percorso promosso da Remtech Expo, hanno posto le basi per una importante collaborazione sui temi inerenti la sostenibilità applicata alla filiera edilizia e all’ambiente costruito.

Marco Mari,Vicepresidente di Green Building Council Italia ha dichiarato “Riteniamo fondamentale il percorso iniziato con ISPRA considerata l’urgenza di aumentare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi per il clima. Agire esclusivamente sugli aspetti di contenimento dei consumi energetici non è più sufficiente, serve considerare l’impatto generato dell’intero sistema edificio e dalla sua filiera. Se si considerano i recenti dati dell’Enea[1], risulta palese che l’attuale meccanismo di incentivazione Ecobonus ha consentito ad oggi di raggiungere solo 2,9 Mtep di risparmi energetici cumulati, a fronte dell’obiettivo complessivo al 2020 di 8,4 fissato nell’ambito degli impegni derivanti dalla Direttiva sull’efficienza energetica del 2012. A maggior ragione per raggiungere gli obiettivi sul clima serve utilizzare un approccio più ampio alla riqualificazione edilizia, considerando quanto indicato nei protocolli energetico-ambientali, con tali criteri internazionali si otterrebbero migliori risultati producendo anche altri vantaggi ambientali oltre a quelli energetici, generando ad esempio minori impatti nei cantieri, la riduzione dei consumi di acqua, l’utilizzo di prodotti da economia circolare, fino anche agli importanti aspetti collegati alla salubrità degli ambienti. È necessario aumentare l’efficacia delle azioni e questo accordo rappresenta anche una opportunità per innovare la cultura edilizia e valorizzare nel mondo le buone pratiche operate nel nostro Paese”.

Il protocollo d’intesa siglato tra GBC Italia ed Ispra ha per oggetto quattro linee strategiche di azione:

  • l’attivazione di specifici tavoli di lavoro inerenti i temi di sostenibilità applicati alla filiera edilizia (materiali, prodotti, sistemi, edifici, quartieri e città) e più in generale all’ambiente costruito;
  • l’attivazione di percorsi formativi con particolare riferimento alle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA), sui temi dell’edilizia sostenibile, applicati in ambito pubblico e privato, coerentemente con quanto riferito ai temi di Green Public Procurement (GPP), e relativi strumenti quali ad esempio i Criteri Ambientali Minimi e i protocolli energetico-ambientali;
  • l’attività di ricerca di comune interesse, quale ad esempio la valutazione di impatto dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi in edilizia e o dei protocolli energetico-ambientali (rating system)
  • la redazione di progetti finanziati da enti e istituti nazionali, europei e internazionali.


La giornata degli Stati Generali ha affrontato il tema della rigenerazione urbana sostenibile trattando vari temi, dalle bonifiche sostenibili, alla gestione del territorio come sistema complesso, fino all’economia circolare. I lavori sono stati condotti nella sessione mattutina da Alessandro Bratti Direttore Generale di ISPRA e Vice Presidente dell'Associazione Europea delle Agenzie per l’Ambiente, e hanno visto, oltre alla qualificata partecipazione di Green Building Council Italia, il susseguirsi di interessanti interventi. Stefano Laporta, Presidente del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale Snpa e Presidente di Ispra, ha sottolineato la necessità di contemplare tra i vari aspetti le bonifiche, considerate “uno strumento imprescindibile per restituire dignità ai territori gravati da anni da fenomeni di inquinamento ma anche una opportunità di rilancio e sviluppo del Paese”. Donato Carlea, Presidente del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici, ha ricordato la bellezza e la fragilità del nostro territorio e la necessità di agire sul patrimonio artistico architettonico definito “il volano dell’economia italiana”.

Cinque anni, 20miliardi di euro di valore aggiunto, 416.000 posti di lavoro sono i numeri, ma anche gli obiettivi, che Marco Ravazzolo di Confindustria, ritiene possibili a fronte di un impegno concreto sul fronte del risanamento ambientale, del riutilizzo delle aree bonificate, dell’economia circolare e più in generale della riqualificazione dell’ambiente costruito. Temi ripresi anche da Lucia Leonessi Direttore Generale Cisambiente che ha invitato a pensare alla bonifica come “l’affare verde” del domani.

La giornata è proseguita nel pomeriggio presso la sede di ISPRA a Roma per lo svolgimento dei lavori dei tavoli di confronto permanente tra pubblico e privati promossi dal Sistema Nazionale Protezione Ambiente (Snpa) e RemTech.

Come primo risultato della firma dell’accordo tra GBC Italia, ISPRA e il SNPA è stato avviato un nuovo tavolo denominato “Riqualificazione e Rigenerazione”. Quest’ultimo gruppo coinvolge in particolar modo GBC Italia e avrà come filo conduttore le metriche dei protocolli energetico-ambientali di certificazione della famiglia LEED-GBC, tra cui il recente protocollo per la riqualificazione e rigenerazione delle aree urbane denominato “GBC Quartieri”.


Da sx: Ing. Alfredo Pini Resp area normazione tecnica ambientale ISPRA; Dott. Stefano Laporta presidente ISPRA; Ing. Marco Mari, Vicepresidente GBC Italia; Dott.ssa Silvia Paparella Remtech Expo; dott. Alessandro Bratti direttore generale ISPRA.

[1] Enea, 2018, Rapporto annuale 2018 - Le detrazioni fiscali del 65%

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