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Call Economia Circolare in Italia

05 ago 2017

Consultazione per un modello di economia circolare in Italia

Il Ministero dell'ambiente ha avviato una consultazione pubblica on line sul Documento di inquadramento e posizionamento strategico "Verso un modello di economia circolare per l'Italia".

Nel documento si legge che “Per quanto riguarda il settore rifiuti, la loro produzione (urbani e speciali) risulta pari a 178 milioni di tonnellate, di cui circa 1/3 dal settore “costruzioni e demolizione”. A fronte del dato aggregato, che rimane costante negli ultimi 5 anni, cresce la frazione idonea a processi di riciclo, aumentando così le potenzialità per rendere sempre più circolare l’economia italiana.

È quindi evidente l’importanza che il settore dell’edilizia riveste ai fini di un efficace sviluppo dell’economia circolare nel nostro paese e più in generale nel mondo.

La consultazione si concluderà il 18 settembre 2017 e come Green Building Council riteniamo opportuno contribuire con un documento, costruito e condiviso con i soci, che metta in evidenza alcuni aspetti peculiari dell’economica ricolare in edilizia.

Per questo invitiamo tutti i soci a partecipare alla consultazione pubblica attraverso un contributo diretto al Ministero o unendosi ad un'azione coordinata dall'associazione.

Per questo nelle seguenti date sono pianificate due call, aperte a tutti i soci che vogliono portare un loro contributo di commento al documento in consultazione.

  • 7 settembre 2017 ore 17.00
  • 12 settembre 2017 ore 17.00

 

La conferma di partecipazione alle attività ed eventuali contributi scritti va inviata via mail all’indirizzo comitato@gbcitalia.org entro il giorno 4 settembre 2017 .

A seguito di queste riunioni sarà elaborato e trasmesso al Ministero un documento di commento a firma di GBC Italia.

Per inviare invece il proprio contributo direttamente al Ministero è necessario registrarsi al seguente link, il contributo può essere dato anche rispondendo a un questionario.

Per altre informazioni e approfondimenti vi invitiamo a consultare la pagina del Ministero dedicata alla consultazione del Documento.