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19 lug 2017

Lamborghini: nuova palazzina uffici certificata LEED Platinum

Lunedì 17 luglio è stata inaugurata la nuova palazzina uffici nel cuore del sito produttivo di Lamborghini a Sant’Agata Bolognese. L’edificio ha ottenuto la certificazione LEED Platinum con il record del punteggio in Italia: 92 punti su 110. Nessun altro edificio in Italia ha raggiunto questo risultato.

L’edificio eccelle in efficienza energetica e idrica (con un risparmio rispettivamente del 40% e del 57%) grazie a soluzioni tecniche d’avanguardia nei rivestimenti e a superfici vetrate progettate per garantire luce naturale nel 90% degli spazi e limitare le dispersioni termiche o il surriscaldamento. Il 30 % dei materiali utilizzati è di origine locale e il 92% dei rifiuti di cantiere sono stati riciclati.

Questa palazzina rappresenta un primo step dei lavori di ampliamento del sito produttivo della fabbrica del Toro che da 80mila metri quadrati passerà a 160mila. Un ampliamento che va di pari passo con la crescita commerciale e occupazionale. Infatti, nei primi sei mesi del 2017 Lamborghini registra già un aumento delle vendite del 4% e conta 400 nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato per il progetto del Super SUV Urus che uscirà nel 2018.

Stefano Domenicali, Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini attribuisce il successo dell’azienda agli investimenti che stanno portando avanti da anni sulle persone e sul loro sviluppo professionale, nella salvaguardia del know-how e delle competitività di Laborghini.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la presenza del Sindaco di Sant’Agata Bolognese Giuseppe Vicinelli, l’Assessore delle attività produttive della Regione Emilia Romagna Palma Costi e il direttore di Green Building Council Italia Marco Caffi.

 

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19 lug 2017

World Green Building Week - ​Vuoi diventare un eroe?
Diventa un eroe nella Settimana Mondiale dei Green Building – World Green Building Week (WGBW) che si terrà dal 25 settembre al 1 ottobre 2017, partecipando attivamente alle iniziative in programma!
Tema centrale di quest’anno: rendere tutti gli edifici a emissioni zero entro il 2050!  
 
Gli edifici sono considerati tra i principali responsabili dei cambiamenti climatici, ma possono diventare anche degli eroi che, come noi, influiscono sul futuro del nostro pianeta. 
 

 
Il World Green Building Council chiede una trasformazione drastica e ambiziosa per un ambiente costruito a emissioni climalteranti completamente pari a zero, attraverso due obiettivi (vedi il nuovo rapporto del World GBC):
 
1. Tutti i nuovi edifici devono essere a emissioni zero dal 2030
2. Tutti gli edifici devono essere a emissioni zero entro il 2050
 
Nella settimana mondiale dei green building il World GBC sta incoraggiando le persone di tutto il mondo a vedere i volti degli eroi negli edifici.
 
In questa lotta contro il cambiamento climatico, lo slogan è: il nostro Eroe è Zero! -#OurHeroIsZero. Durante la World Green Building Week verranno organizzate diverse iniziative volte all'apprendimento, alla condivisione e alla guida del cambiamento.
 
Tutti possono contribuire e partecipare alla World Green Building Week in diversi modi. Le iniziative organizzate possono essere promosse sul sito del World GBC attraverso una mappa interattiva: la Hero Action Map, un luogo dove poter condividere come e dove nel mondo si sta partecipando alla World Green Building Week. 
 
Sappiamo che l’obiettivo di rendere tutti gli edifici a zero emissioni entro il 2050 è molto ambizioso. Per questo c’è bisogno dell'aiuto di tutti per diffondere che il nostro Eroe è Zero!
 
Come puoi contribuire?
  • Sei sulla Hero Action Map? Se organizzi un evento o semplicemente una discussione sugli edifici a zero emissioni con alcuni amici, potrai essere presente sulla mappa e vedere tutti gli eroi della WGBW che aderiscono in tutto il mondo. Inserisci qui la tua iniziativa.
  • Fai un intervento in una conferenza o devi fare una presentazione? Includi una menzione della WGBW2017 nelle tue diapositive. Scarica le presentazioni PowerPoint del World GBC gratuitamente. (E aggiungi l'evento sulla mappa!)
  • Promuovi l’iniziativa? Invia una email o un post sui social media per ricordare alla tua rete di contatti la data e pianificare un supporto.
  • Organizzi un evento? Pianifica un evento di sensibilizzazione per la WGBW in un green building. Trova una data, prenota uno spazio, pensa ai potenziali relatori e a chi invitare. Potete approfittare dei poster e dei volantini messi a disposizione del World GBC qui.
  • Hai bisogno di altre idee? Scarica la Guida su come partecipare
 
Se hai ulteriori domande e desideri approfondire più in dettaglio un'idea su come partecipare allaWGBW, scrivi a: eventi@gbcitalia.org
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07 lug 2017

Diciassette: il numero dello sviluppo sostenibile

editoriale di Alessandro Lodigiani, segretario del Chapter Lombardia

(Il Quotidiano Immobiliare - 7 luglio 2017  )

Il mese di giugno ha visto un'accelerazione nel dibattito nazionale sui temi della sostenibilità e appare sempre più chiave il ruolo da protagonista che dovrà avere l’industria del real estate. Credo tuttavia che la filiera Italiana del mondo del costruito, complice forse il perdurare della crisi del mattone di questi ultimi anni, non se ne stia rendendo conto e non ne abbia colto le potenzialità. Senza clamore e troppa attenzione dei media di settore si è infatti da poco concluso il Festival dello sviluppo sostenibile promosso dall’ASviS; l’acronimo, abbastanza difficile da ricordare (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), potrebbe sembrare l’ennesima associazione “ambientalista generalista”, e invece rappresenta un gruppo che riunisce oltre 160 tra le più importanti istituzioni pubbliche, private e reti della società civile nato a febbraio 2016.

La missione di questa alleanza è quella di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarla allo scopo di realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese). Voi direte: "Un'altra sigla neoambientalista postmoderna che dimenticheremo domani". Tuttavia una ricerca di Global Compact – Accenture ha rilevato che il mondo del business è già oggi attento ai temi dello sviluppo sostenibile tanto che l’87% dei capi impresa intervistati conosce gli SDGs  e li considera un’opportunità essenziale per il business. Ora, senza fare sondaggi o i primi della classe, penso che più di un lettore de ilQI non domini la materia; da qui la mia ipotesi che forse possiamo applicarci un po’ di più e meglio, soprattutto perché le opportunità e il giro d’affari è gigantesto. Il portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini, ha indicato che, anche limitando l’indagine a quattro sistemi economici (cibo e agricoltura, energia e materie prime, città, salute e benessere), il raggiungimento degli SDGs creerebbe dodici miliardi di dollari di opportunità di mercato; a livello globale, alla fine del 2016 sono 22,9 mila i miliardi di dollari che vengono gestiti professionalmente seguendo strategie di investimento responsabili.


Ma facciamo un passo indietro per cercare di aiutare ad appassionarsi al tema quei lettori che non dominano la materia. Il 25 settembre 2015, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con il voto dei 193 Governi dei Paesi membri, ha adottato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, corredata da un elenco di 17 obiettivi (Sustainable developement goals, SDGs) e 169 sotto-obiettivi (target) che dovranno essere raggiunti da tutti i Paesi del mondo entro il 2030. I 17 Sustainable Development Goals che compongono l'Agenda 2030 si riferiscono a diversi ambiti dello sviluppo sociale, economico e ambientale, che devono essere considerati in maniera integrata, nonché ai processi che li possono accompagnare e favorire in maniera sostenibile, inclusa la cooperazione internazionale e il contesto politico e istituzionale. Sono presenti come componenti irrinunciabili numerosi riferimenti al benessere delle persone e a un'equa distribuzione dei benefici dello sviluppo. Ogni Goal ha obiettivi specifici da raggiungere nel corso dei prossimi 15 anni; numerosi obiettivi hanno implicazioni e opportunità rilevanti per l'industria italiana e del real estate.


A dimostrazione della portata del tema, nella cornice del Festival dello sviluppo sostenibile si è tenuto a Milano presso UniCredit il convegno su Aziende e Finanza 2030 – Il Motore dello Sviluppo Sostenibile che, oltre a dare numerosi spunti concreti, ha visto una dichiarazione congiunta di Confindustria, CNA, Cooperative Italiane, Confagricoltura, Confcommerico, Federazione Banche, Assicurazione e Finanza denominata Le imprese italiane insieme per gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. In estrema sintesi, un impegno congiunto e concreto di promuovere una strategia del sistema Paese per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 attraverso un nuovo ciclo di sviluppo e nuovi modelli di business; disegnando processi decisionali e attuativi aperti, partecipati e democratici, nonché di strumenti conoscitivi in grado di verificare, regolarmente e su base anche pluriennale, l’attuazione degli impegni assunti e il contributo delle imprese al raggiungimento degli SDGs.


Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, presente al Festival, ha confermato che l’Italia ha in corso diverse elaborazioni strategiche: la Strategia energetica nazionale, recentemente presentata in Parlamento; la Strategia di sviluppo sostenibile, che si vuole portare in Consiglio dei Ministri entro la fine della legislatura, la Strategia contro i cambiamenti climatici che sarà presentata entro fine anno. La conferma dell’impegno delle istituzioni a supporto del mondo delle imprese è avvenuta a conclusione del Festival, da parte del premier Gentiloni che ha dichiarato che, dopo l’adozione del documento di Strategia, la presidenza del Consiglio emanerà una direttiva che specificherà gli obiettivi di ciascun ministero per lo sviluppo sostenibile. “Palazzo Chigi si assumerà il coordinamento dei lavori”, ha detto, “non perché i ministeri dell’Ambiente e dell’Economia non abbiano avuto un ruolo positivo (anzi voglio qui ringraziarli per il grande lavoro svolto), ma perché questo è un obiettivo dell’intero Paese ed è giusto che il coordinamento sia svolto dalla presidenza del Consiglio. Gestiremo anche la rendicontazione, con l’obiettivo di fare ogni anno un consuntivo a febbraio sull’attuazione dell’Agenda 2030”.


Su questo tema è stata in questi giorni presentata la prima analisi degli SDGs a livello regionale: il Rapporto Lombardia 2017. Il documento di Éupolis declina gli Obiettivi sul territorio e confronta il posizionamento lombardo con quello dei 21 Paesi europei facenti parte dell’Ocse. Tante le analisi e gli obiettivi che interessano l’industria del real estate, come ad esempio i Goals su città e territori sostenibili, energia pulita e azioni per il clima.


Concluderei con le parole di Tai Lee Siang, presidente del World Green Building Council (rete mondiale dei green building) recentemente in visita in Italia per un meeting a porte chiuse con i policy maker italiani in cui ha presentato il nuovo rapporto From Thousands to Billions: “Se vogliamo raggiungere i target degli Accordi di Parigi e abbassare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, dobbiamo agire in grande e dobbiamo pensare in grande. Se pensiamo un edificio alla volta, non ci arriveremo mai; per questo dobbiamo agire su scala urbana e di Paese. Ricordiamoci che il processo di rigenerazione urbana non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto del real estate, ma deve essere vincente tre volte, apportando benefici anche alla comunità e all’ambiente, così da essere veramente Sostenibile”.

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05 lug 2017

Bacheca dei Soci

È disponibile una spazio Bacheca dei Soci, dove i soci possono pubblicare alcune note e riflessioni che potrebbero servire anche al futuro Consiglio di Indirizzo che si riunirà il 24 luglio 2017.

Per la pubblicazione delle proprie riflessioni nella Bacheca dei Soci è necessario inviare una mail con il testo da pubblicare a: info@gbcitalia.org

 

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28 giu 2017

Un report del World GBC perché tutti gli edifici siano a emissioni zero entro il 2050

La firma dell'accordo di Parigi nel dicembre 2015 è stata giustamente riconosciuta come un momento storico nella lotta contro il cambiamento climatico. Ha segnato l'inizio della sfida più importante della nostra esistenza (la corsa per frenare le emissioni globali di gas serra in modo che il riscaldamento globale rimanga al di sotto di 2 °C e, idealmente, inferiore a 1,5°C) e ha stabilito una chiara sequenza temporale di quanto velocemente il mondo deve cambiare il suo percorso affinché entro il 2050 tutti i principali settori di attività operino in uno stato di emissioni di carbonio pari a zero.

Dal momento che il settore dell'edilizia è responsabile di circa il 30% del consumo energetico globale e delle relative emissioni, questo settore giocherà un ruolo significativo nel trovare le soluzioni.

In From Thousands to Billions - Coordinated Action towards 100% Net Zero Carbon Buildings By 2050, il WorldGBC chiede una trasformazione drastica e ambiziosa per un ambiente costruito a emissioni di carbonio completamente pari a zero, attraverso due obiettivi:

  • tutti i nuovi edifici devono essere net zero carbon dal 2030
  • il 100% degli edifici deve essere net zero carbon entro il 2050

 

Il report illustra come questi obiettivi possono essere raggiunti attraverso l'azione concertata di tre gruppi di attori principali: la filiera delle costruzioni, il governo e le organizzazioni non governative.

Il raggiungimento di questi obiettivi contribuirebbe ad evitare peggiori conseguenze sul cambiamento climatico e porterebbe un certo numero di ulteriori vantaggi sia politici che economici.

 

 

 

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