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28 feb 2020

La casa comune

Editoriale di Giuliano Dall'O'

L’ editoriale di questo mese avrebbe dovuto fornire un aggiornamento su molti importanti appuntamenti del mese di marzo, come il convegno presso il Senato della Repubblica: “Un linguaggio europeo comune per la sostenibilità” nel quale si sarebbe fatto il punto Level(s) lo strumento elaborato dalla DG Ambiente della Commissione Europea, con il supporto dei Green Building Council europei, con l'obiettivo di arricchire il sistema di metriche di valutazione dell'edilizia sostenibile. Molte erano le nostre iniziative in programma anche a MCE 2020, Mostra Convegno Expocomfort e nella Settimana dell’Energia promossa dal Comune di Milano nel mese di marzo.
Niente del lavoro fatto, che ha coinvolto molti soci, andrà sprecato. Ci sarà una riprogrammazione delle date e ritorneremo presto a dare il nostro contributo sui temi dell’abitare sostenibile.

C’è chi penserà che in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo ci sono cose ben più importanti alle quali pensare ed è per questo che, in una situazione nella quale si parla di un solo argomento, scrivere un editoriale mi costa molto, anche perché il rischio che la voce della'associazione che rappresento sia inascoltata, è grande.
Qualche riflessione comunque credo debba essere fatta rispetto ad un evento inaspettato di portata mondiale, un evento che direttamente o indirettamente tocca tutti noi.
Eventi come quello del Coronavirus possono farci riflettere sulla necessità di rivedere il nostro rapporto con l’ambiente. Essere costretti a passare più tempo all’interno delle nostre abitazioni se da un lato evidenzia la necessità che i nostri spazi debbano essere più sani, dall’altro ci fa capire quanto sia importante l’ambiente esterno che diventa spesso luogo di aggregazione e rapporto diretto con la natura.
L’isolamento forzato ci deve far riflettere su quanto sia importante una stretta di mano o un abbraccio e di quanto sia fondamentale il rapporto diretto che è altra cosa rispetto a quello virtuale al quale siamo troppo abituati.

La tecnologia è vero ci aiuta in questi momenti: si parla di telelavoro, smart working, di formazione on-line e di altri modi di rapportarsi a distanza: meglio che niente, anche se non si percepisce sinceramente un grande entusiasmo.
Lo stesso dibattito tra chi evidenzia la gravità del problema e chi la minimizza mi fa venire in mente il dibattito che esiste praticamente da sempre sul tema della sostenibilità ambientale.
Con una sola differenza: tra poche settimane usciremo senz’altro da questa emergenza (perdonate il mio ottimismo) e ritorneremo ad essere amici di Facebook o di Istagram, ma gli effetti dei cambiamenti climatici sono lì che ci aspettano e il lavoro che ci attende è davvero grande.

Far parte della nostra comunità, o comunque condividerne i principi, è un qualcosa che ci deve rendere orgogliosi. Appena l’emergenza passerà ritorneremo a farci sentire, magari con una maggiore grinta.
In queste giornate che ci regalano anche più tempo per noi stessi consiglio una lettura. Non si tratta di un protocollo o di un position paper, ma di un documento che forse è stato sottovalutato ma che ci può aiutare a recuperare le nostre energie: la lettera enciclica Laudato sì di Papa Francesco sulla cura della casa comune, ossia l’ambiente che, stando chiusi in casa per molte più ore, a causa del Coronavirus, ora ci manca.

 

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27 feb 2020

Presentazione del nuovo progetto LIFE Level(s) a Bruxelles

Il 19 e 20 febbraio 2020, in occasione del meeting dell'Europe Regional Network del World GBC e la conferenza su Level(s) a Bruxelles, si sono tenuti due importanti eventi. Il primo è l'incontro della rete regionale europea sul tema "2020: l'anno dell'LCA". Il giorno successivo, la Commissione europea ha ospitato una conferenza dal titolo: “Reflect, Debate, Advise – Get Level(s) right”.


Insieme al sempre necessario scambio di informazioni, idee e interazione tra le varie parti interessate, il denominatore comune di entrambi gli eventi è stato Level (s), il quadro di reporting dell'UE per migliorare la sostenibilità degli edifici che è ancora in fase di sviluppo. Inoltre, gli eventi sono stati l'occasione per presentare il nuovo progetto finanziato dal programma LIFE dal nome: Life Level (s) e guidato da 8 GBC, tra cui GBC Italia.


L'idea principale di Life Level(s) è di integrare gli edifici sostenibili in Europa attraverso l'allineamento delle certificazioni, delle competenze e degli appalti pubblici con elementi come LCA, LCC e IAQ di Level(s). Il primo giorno, i GBC coinvolti nel progetto hanno presentato i vantaggi del progetto e le opzioni per le parti interessate su come impegnarsi a raggiungere i risultati del progetto. Inoltre, i membri della rete hanno analizzato lo stato del mercato e le politiche relative alle iniziative LCA e, all’inizio del secondo giorno, hanno discusso il feedback sul documento di sintesi della ERN sulla consultazione pubblica della Commissione su Level(s).


L'idea della conferenza “Reflect, Debate, Advise – Get Level(s) right” era quella di presentare i risultati della fase di test di Level(s), le risposte al sondaggio e consentire alle parti interessate di contribuire a modellare il futuro di Level(s) attraverso la condivisione di opinioni, suggerimenti e migliori pratiche.
Entrambi gli eventi si sono svolti con successo e un'abbondanza di commenti ed esperienze derivanti dai rispettivi giorni di lavoro. Inoltre, man mano che Level(s) continua a svilupparsi ed essere testato, l'idea è che il progetto Life Level(s) goda dell’onda di successo.


 The Life for LCA LCC Level(s) project (short: LIFE Level(s)) has received funding from the LIFE Programme of the European Union. The European Union's support for the production of this publication does not constitute an endorsement of the contents, which reflect the views only of the authors, and the EU cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.

 

 

 

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24 feb 2020

Coronavirus: eventi rinviati

A seguito delle misure di prevenzione per contrastare l'emergenza del Coronavirus, elenchiamo qui di seguito gli eventi che sono stati rinviati a data da destinarsi:


Tutti gli altri eventi del calendario di GBC Italia sono per il momento confermati.

News aggiornata al 27/02/2020

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20 feb 2020

Un linguaggio europeo comune per la sostenibilità in edilizia

ATTENZIONE! Evento rinviato a data da destinarsi.

Il prossimo 5 marzo GBC Italia organizza, presso il Senato della Repubblica, il convegno dal titolo “Un linguaggio europeo comune per la sostenibilità in edilizia"

Il tema del convegno è lo schema europeo Level(S), relativo agli indicatori di performance per la misura della sostenibilità degli edifici sviluppato dalla DG Environment della Commissione Europea, con il coinvolgimento dei Green Building Council europei, fra cui GBC Italia.

Al convegno parteciperà anche Josefina Lindblom, dirigente della DG Environment della Commission Europea, responsabile dello sviluppo di questo protocollo, che illustrerà i risultati della fase di sperimentazione di Level(S), che ha visto coinvolti circa 150 edifici in tutta Europa di cui 29 in Italia.

A breve i dettagli del programma.

NB: la partecipazione è su invito. Tuttavia è possibile pre-registrarsi (Clicca qui) nel caso di una eventuale disponibilità di posti.

ATTENZIONE! Evento rinviato a data da destinarsi.

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14 feb 2020

La digitalizzazione delle EPD

Nel processo di costruzione l’impatto ambientale legato all’approvvigionamento, alla produzione e alla messa in opera dei materiali e prodotti da costruzione è molto rilevante e riguarda l’intero ciclo di vita dei prodotti: dall’estrazione delle materie prime, alla trasformazione, produzione e assemblaggio, al trasporto e montaggio in cantiere fino all’eventuale reimpiego del prodotto a fine vita o al suo conferimento in discarica.

L’impatto è misurabile non solo in termini energetici, ma più in generale in termini di impiego delle risorse naturali e di produzione di effetti nocivi quali ad esempio il riscaldamento globale. Per questo motivo è di estrema importanza analizzare il ciclo di vita del prodotto, al fine di individuare le fasi che contribuiscono maggiormente a questo impatto così da ridurne gli effetti dannosi, intervenendo sui processi aziendali.

Questo processo deve essere basato sulla trasparenza nei confronti degli utenti e per tale motivo è opportuno che i dati emergenti da queste analisi siano verificati e attestati da organismi esterni e indipendenti.

A tal proposito la metodologia Life Cycle Assessment (LCA) è divenuta, nel corso degli anni, imprescindibile da qualsiasi progettazione, sia essa indirizzata a un singolo prodotto, sia a un sistema più complesso.

Infatti, quasi tutti i sistemi di rating della sostenibilità ambientale degli edifici e delle infrastrutture (es. Leed, i protocolli a marchio GBC, Envision) premiano la presenza di un LCA, in quanto consente al team di Progetto di adoperare scelte consapevoli indirizzate a prodotti sostenibili.

La presenza di una dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) permette, infatti, di visualizzare facilmente gli impatti ambientali di un prodotto e la scelta di quello più idoneo per la sostenibilità dell’opera.

Per far fronte alla richiesta sempre più pressante dei progettisti verso prodotti sostenibili, e ottimizzare il calcolo dell’LCA dell’opera da parte dei software predisposti allo scopo, EPDItaly si è fatta promotrice di un’innovazione importante, in Italia e in Europa.

Per fornire alle aziende che hanno le EPD pubblicate sul sito di EPDItaly l’opportunità di condividere i dati ambientali in un formato machine-readable, che possa essere quindi letto dai software che calcolano l’LCA di un’opera, EPDItaly ha concluso il processo di predisposizione del proprio sito internet (nella sola versione italiana, al momento), per la digitalizzazione delle EPD pubblicate nel sistema italiano.

Il formato machine-readable cosiddetto ILCD+EPD unisce le informazioni contenute nella documentazione EPD, disponibile in formato pdf con quelle richieste dall’European Commission – Joint  Research  Centre – Institute  for  Environment  and  Sustainability.

I vantaggi del formato ILCD+EPD

Nel formato ILCD+EPD sono contenute più di 100 indicazioni, tra le quali si elencano le più rilevanti:

  1. ciclo di vita adottato (dalla culla al cancello, dalla culla alla tomba, …);
  2. informazioni obbligatorie, come gli indicatori di impatto delle EPD per ogni fase del ciclo di vita (POCP, …);
  3. informazioni nazionali addizionali, come ad esempio il contenuto di riciclato, richiesto dalla legislazione nazionale (CAM) per gli edifici;
  4. altre informazioni estrapolabili dal documento EPD (nome azienda, sito produttivo, database utilizzato, PCR di riferimento, periodo di raccolta dei dati, unità funzionale, …);
  5. informazioni sulla verifica e validazione dei dati (organismo di certificazione, Program Operator, …).


Mediante l’ausilio del software EPD Creator, le informazioni di cui sopra, sono state inserite manualmente dai tecnici di EPDItaly per alcune EPD pubblicate e il risultato sarà visibile sul sito www.epditaly.it e sul sito dell’InData Group.

EPD Creator trasforma tutti i dati inseriti in un formato tabellare e, dopo un processo di validazione eseguito a livello europeo, assegna un codice univoco all’insieme dei dati, rendendoli così visibili e scaricabili in formato XML dalla piattaforma on-line. I dati delle EPD alimentano il database europeo di InData per essere utilizzati on-line nei sistemi di progettazione dell’edificio.

I vantaggi della digitalizzazione possono essere visibili sul processo di progettazione dell’edificio in ambito BIM (Building Information Modeling), in quanto, oltre alle caratteristiche tecniche, per ogni materiale componente l'edificio possono essere disponibili anche quelle ambientali derivanti da una EPD.

Fonte: www.epditaly.it

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