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21 mag 2019

Cambiamenti climatici, resilienza e rigenerazione urbana

Venerdì 14 giugno 2019, in occasione dell'Assemblea dei Soci di GBC Italia, si terrà, a Roma, il convegno dal titolo "Cambiamenti climatici, resilienza e rigenerazione urbana".

La sostenibilità degli insediamenti urbani è un obiettivo di fondamentale importanza in uno scenario globale che vede nel progressivo inurbamento della popolazione mondiale uno dei driver più significativi. Si tratta di un tema che nel nostro Paese investe sia le grandi città, che risultano sempre più ampie e complesse, sia i piccoli comuni attualmente affetti da un progressivo spopolamento e alla ricerca di strategie di valorizzazione e rilancio, problema non irrilevante da un punto di vista ambientale, considerato che in Italia i comuni sotto i 5000 abitanti ricoprono circa il 70% del territorio del nostro paese.

Territori che devono essere sostenibili ma anche resilienti, come ben evidenziato nel progetto promosso dalla Rockefeller Foundation “100 Resilient Cities”,che pone tali aspetti al centro delle dinamiche di sviluppo delle città considerandoli tra i più urgenti del nostro tempo.
La morfologia del territorio italiano, le caratteristiche uniche delle grandi e piccole città del nostro paese così ricche di storia e di tratti distintivi, così come le recenti catastrofi naturali, impongono un approccio originale e calibrato che possa portare al raggiungimento degli stessi obiettivi che altri paesi in Europa e nel modo si stanno ponendo.
In questo quadro, le metriche di sostenibilità inerenti all’edilizia e più in generale l’ambiente costruito possono rappresentare strumenti centrali in una logica di rendicontazione e miglioramento a supporto delle città impegnate per lo sviluppo sostenibile e il clima. 

Tra le varie esperienze nazionali e internazionali, spiccano quelle promosse dal USGBC con il protocollo di rating dedicato alla sostenibilità dell’ambiente urbano (“LEED 4.1 Cities and communities”), già allo studio di GBC Italia mediante uno specifico “gruppo di lavoro sostenibilità urbana”, ma anche le metriche sviluppate da GBC Italia con specifici protocolli di certificazione energetico-ambientale tra cui “GBC Quartieri”, “GBC Home”, “GBC Historic Building” per il quale è già avviato un processo di internazionalizzazione assieme a USGBC ed infine il protocollo “GBC Condomini” che primo al mondo vede un’area specifica denominata “resilienza”. Tutti strumenti finalizzati ad offrire una scelta completa di metodologie per affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici nell’ottica di una rigenerazione urbana sostenibile e resiliente.

Nel corso del seminario, che avrà luogo nell'Aula Magna di Palazzo Taverna, si tenterà di approfondire una riflessione che muova a partire dalle seguenti domande:

Considerate le peculiarità del nostro Paese, è possibile coniugare le istanze ambientali e di resilienza anche in un’ottica di sviluppo e di mercato? Quali approcci possono essere utilizzati per interpretare le dinamiche regionali e locali ed aumentare la capacità dinamica delle piccole e grandi città di reagire agli eventi e ai cambiamenti? È possibile in tali processi mantenere ed enfatizzare le caratteristiche distintive e culturali promuovendo al contempo nuove traiettorie di sviluppo?

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20 mag 2019

Avviata la sinergia tra ISPRA e GBC Italia

GBC Italia è stata invitata a contribuire ai lavori che si sono tenuti lo scorso lunedì 13 maggio in occasione degli Stati Generali della Protezione, Gestione e Sviluppo del Territorio tra Sostenibilità ed Economia Circolare organizzati a Roma da RemTech Expo, ISPRA, il Sistema Nazionale di Protezione Ambientale Snpa e il Ministero dell’Ambiente. In questa occasione, GBC Italia e ISPRA, all’interno di un percorso promosso da Remtech Expo, hanno posto le basi per una importante collaborazione sui temi inerenti la sostenibilità applicata alla filiera edilizia e all’ambiente costruito.

Marco Mari,Vicepresidente di Green Building Council Italia ha dichiarato “Riteniamo fondamentale il percorso iniziato con ISPRA considerata l’urgenza di aumentare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi per il clima. Agire esclusivamente sugli aspetti di contenimento dei consumi energetici non è più sufficiente, serve considerare l’impatto generato dell’intero sistema edificio e dalla sua filiera. Se si considerano i recenti dati dell’Enea[1], risulta palese che l’attuale meccanismo di incentivazione Ecobonus ha consentito ad oggi di raggiungere solo 2,9 Mtep di risparmi energetici cumulati, a fronte dell’obiettivo complessivo al 2020 di 8,4 fissato nell’ambito degli impegni derivanti dalla Direttiva sull’efficienza energetica del 2012. A maggior ragione per raggiungere gli obiettivi sul clima serve utilizzare un approccio più ampio alla riqualificazione edilizia, considerando quanto indicato nei protocolli energetico-ambientali, con tali criteri internazionali si otterrebbero migliori risultati producendo anche altri vantaggi ambientali oltre a quelli energetici, generando ad esempio minori impatti nei cantieri, la riduzione dei consumi di acqua, l’utilizzo di prodotti da economia circolare, fino anche agli importanti aspetti collegati alla salubrità degli ambienti. È necessario aumentare l’efficacia delle azioni e questo accordo rappresenta anche una opportunità per innovare la cultura edilizia e valorizzare nel mondo le buone pratiche operate nel nostro Paese”.

Il protocollo d’intesa siglato tra GBC Italia ed Ispra ha per oggetto quattro linee strategiche di azione:

  • l’attivazione di specifici tavoli di lavoro inerenti i temi di sostenibilità applicati alla filiera edilizia (materiali, prodotti, sistemi, edifici, quartieri e città) e più in generale all’ambiente costruito;
  • l’attivazione di percorsi formativi con particolare riferimento alle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA), sui temi dell’edilizia sostenibile, applicati in ambito pubblico e privato, coerentemente con quanto riferito ai temi di Green Public Procurement (GPP), e relativi strumenti quali ad esempio i Criteri Ambientali Minimi e i protocolli energetico-ambientali;
  • l’attività di ricerca di comune interesse, quale ad esempio la valutazione di impatto dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi in edilizia e o dei protocolli energetico-ambientali (rating system)
  • la redazione di progetti finanziati da enti e istituti nazionali, europei e internazionali.


La giornata degli Stati Generali ha affrontato il tema della rigenerazione urbana sostenibile trattando vari temi, dalle bonifiche sostenibili, alla gestione del territorio come sistema complesso, fino all’economia circolare. I lavori sono stati condotti nella sessione mattutina da Alessandro Bratti Direttore Generale di ISPRA e Vice Presidente dell'Associazione Europea delle Agenzie per l’Ambiente, e hanno visto, oltre alla qualificata partecipazione di Green Building Council Italia, il susseguirsi di interessanti interventi. Stefano Laporta, Presidente del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale Snpa e Presidente di Ispra, ha sottolineato la necessità di contemplare tra i vari aspetti le bonifiche, considerate “uno strumento imprescindibile per restituire dignità ai territori gravati da anni da fenomeni di inquinamento ma anche una opportunità di rilancio e sviluppo del Paese”. Donato Carlea, Presidente del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici, ha ricordato la bellezza e la fragilità del nostro territorio e la necessità di agire sul patrimonio artistico architettonico definito “il volano dell’economia italiana”.

Cinque anni, 20miliardi di euro di valore aggiunto, 416.000 posti di lavoro sono i numeri, ma anche gli obiettivi, che Marco Ravazzolo di Confindustria, ritiene possibili a fronte di un impegno concreto sul fronte del risanamento ambientale, del riutilizzo delle aree bonificate, dell’economia circolare e più in generale della riqualificazione dell’ambiente costruito. Temi ripresi anche da Lucia Leonessi Direttore Generale Cisambiente che ha invitato a pensare alla bonifica come “l’affare verde” del domani.

La giornata è proseguita nel pomeriggio presso la sede di ISPRA a Roma per lo svolgimento dei lavori dei tavoli di confronto permanente tra pubblico e privati promossi dal Sistema Nazionale Protezione Ambiente (Snpa) e RemTech.

Come primo risultato della firma dell’accordo tra GBC Italia, ISPRA e il SNPA è stato avviato un nuovo tavolo denominato “Riqualificazione e Rigenerazione”. Quest’ultimo gruppo coinvolge in particolar modo GBC Italia e avrà come filo conduttore le metriche dei protocolli energetico-ambientali di certificazione della famiglia LEED-GBC, tra cui il recente protocollo per la riqualificazione e rigenerazione delle aree urbane denominato “GBC Quartieri”.


Da sx: Ing. Alfredo Pini Resp area normazione tecnica ambientale ISPRA; Dott. Stefano Laporta presidente ISPRA; Ing. Marco Mari, Vicepresidente GBC Italia; Dott.ssa Silvia Paparella Remtech Expo; dott. Alessandro Bratti direttore generale ISPRA.

[1] Enea, 2018, Rapporto annuale 2018 - Le detrazioni fiscali del 65%

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17 mag 2019

Al via la terza edizione del Festival dello sviluppo sostenibile. Gli eventi di GBC Italia

Dal 21 maggio al 6 giugno torna la manifestazione sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Centinaia di eventi su tutto il territorio nazionale, per fare il punto sulla posizione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. GBC Italia partecipa al Festival con diverse iniziative.


Il Festival dello sviluppo sostenibile, che si svolge in tutta Italia per ben 17 giorni, tanti quanti sono gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 sottoscritta da 193 paesi nel 2015, torna a coinvolgere imprese, società civile, istituzioni e cittadini proprio nel momento in cui l’interesse per il futuro del pianeta e dei sistemi economici e sociali raggiunge livelli mai visti finora, al punto che quasi l’85% degli italiani risulta a favore di politiche per lo sviluppo sostenibile (fonte: Fondazione Unipolis).


Il Festival 2019 sottolinea l’urgenza di un impegno forte, generale e condiviso, per cambiare il modello di sviluppo e produrre quella transizione necessaria per garantire la sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale e quindi un futuro di benessere a questa e alle nuove generazioni. Per fare questo l’ASviS, che con le oltre 200 organizzazioni aderenti della società civile, tra cui anche GBC Italia, chiama tutti a partecipare attivamente al Festival, in un momento cruciale per il futuro dell’Unione Europea.


Lotta al cambiamento climatico e transizione energetica, innovazione tecnologica e futuro del lavoro, lotta alla povertà e alle disuguaglianze, salute e sicurezza alimentare, educazione e formazione continua, cooperazione internazionale, infrastrutture e mobilità sostenibile, dialogo interreligioso e futuro dell’Europa, protezione dell’ambiente e sviluppo economico. Il Festival 2019 affronta le grandi sfide per l’Italia di oggi e di domani che sono al centro del dibattito culturale e politico, coinvolgendo i cittadini e, in particolare, i giovani.


Lo slogan del Festival 2019 “Mettiamo mano al nostro futuro” chiama tutti all’azione individuale e collettiva, dal mondo economico e imprenditoriale a quello della politica e delle istituzioni, dalle scuole alle università, dai cittadini agli operatori della cultura e dell’informazione. Tutti siamo invitati a mobilitarci per contribuire a cambiare passo verso uno sviluppo sostenibile che non lasci nessuno indietro, come ricorda l’Agenda 2030. Dal 21 maggio al 6 giugno in tutto il Paese si terranno centinaia di eventi (convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari ecc.) collegati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile.


Gli eventi organizzati da GBC Italia all’interno del Festival con specifico riferimento all’obiettivo di sviluppo sostenibile 11: “Città e Comunità Sostenibil” si terranno a Milano e sono:

 

GBC Italia inoltre patrocina l’evento a Latina:

 

Il catalogo di tutti gli eventi del Festival è disponibile sul sito www.festivalsvilupposostenibile.it

 

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10 mag 2019

GBC Italia & UNESCO | International Workshop

UNESCO organizza, in collaborazione con GBC Italia, un workshop internazionale di 2 giorni (22-23 maggio 2019) a Venezia incentrato sugli strumenti energetico ambientali per il patrimonio architettonico esistente, compresi gli edifici storici.


Il workshop internazionale farà luce sulle innovazioni dei sistemi geotermici per il riscaldamento e il raffreddamento, che derivano dagli studi effettuati grazie al progetto H2020 Cheap-GHSP.
Le nuove pompe di calore, sviluppate nell'ambito del progetto, sono in grado di ridurre i costi sul mercato per la riqualificazione degli edifici, compresi quelli storici. Il progetto ha dato evidenza della compatibilità di questi sistemi innovativi con i requisiti di salvaguardia, mantenimento e conservazione degli edifici storici insieme alla necessità di un ambiente più confortevole e un'economia più decarbonizzata.


All’interno del workshop, GBC Italia interverrà con il focus: “Technology and Green building certification for a sustainable built heritage” che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Alessandro Bratti, direttore generale di ISPRA, Francesco Scoppola, direttore generale Educazione e Ricerca del Mibac, Alessandro Zanini, presidente di Assorestauro. Verranno presentate le eccellenze nazionali che hanno applicato il protocollo GBC Historic Building e si parlerà del processo di internazionalizzazione del protocollo insieme ad attori internazionali come USGBC e World GBC.


Con un approccio interdisciplinare, il target del workshop è rivolto a: geologi, ingegneri, architetti, gestori di energia, professionisti nel patrimonio moderno e storico, professionisti dei green building e della filiera delle costruzioni insieme agli amministratori delle città, compresi i siti designati dall'UNESCO.


Visualizza qui il programma completo del workshop.

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02 mag 2019

GBC Italia, dove stiamo andando

Editoriale di Giuliano Dall’Ò, Presidente GBC Italia

Con l’appuntamento dell’Assemblea dei soci di Roma, calendarizzata per il prossimo 14 giugno, saremo alla metà del nostro mandato triennale.
Valutare se la nostra “governance” fino ad oggi sia stata positiva non spetta certamente a noi, ma ai nostri soci e anche agli attori che, pur condividendo i nostri temi legati al mondo del green building e delle green city, non fanno parte della nostra associazione.
In questo primo anno e mezzo abbiamo portato avanti tante attività e la nostra presenza, nel contesto sia nazionale che internazionale, si è evidenziata attraverso una molteplicità di azioni. Alcune di queste visibili al grande pubblico, ad esempio seminari e convegni, altre meno visibili ma comunque indispensabili per la nostra mission, come la partecipazione ai più importanti progetti europei sul tema della sostenibilità energetica ed ambientale.
Operare a più livelli, da quello internazionale, attraverso la rete del World GBC, a quello nazionale e a quello regionale per mezzo dei Chapter è una caratteristica che ci contraddistingue ponendoci come punto di riferimento utile al cambiamento in chiave “green” sia degli edifici sia delle città.

Ma dove sta andando GBC Italia? In altri termini, esiste una strategia che GBC Italia sta perseguendo nella quale convergono tutte le azioni?

Diciamo subito che un’azione, anche se positiva, prende più forza se diventa anche la tessera di un mosaico che si compone via via, ed è proprio di questo mosaico che mi preme parlare.
Gli elementi di innovazione della nostra politica sono tanti e importanti. Senza tradire i protocolli di certificazione ambientale, che consideriamo strumenti indispensabili e irrinunciabili per promuovere il cambiamento, i nostri interessi si concentrano su temi forti che catalizzano gli interessi nazionali e internazionali.
Noi vogliamo contribuire, in modo concreto, al raggiungimento di molti dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile introdotti dall’Agenda 2030 (SDGs) per le tematiche che sono di nostra competenza, come ad esempio assicurare l’accesso all’energia pulita, garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua, promuovere una crescita economica duratura inclusiva e sostenibile, promuovere l’industrializzazione sostenibile, rendere le città e le comunità inclusive, sostenibili e resilienti, combattere i cambiamenti climatici, giusto per citarne alcuni. Le nostre parole d’ordine sono decarbonizzazione, economia circolare, sostenibilità nell’uso delle risorse idriche.
Non abbiamo bisogno di concentrare la nostra attenzione sui nostri protocolli semplicemente perché tutto ciò che si pianifica ora, tutte le problematiche e tutte le soluzioni per risorverle sono già presenti da sempre nei nostri protocolli. Vogliamo guardare avanti valorizzando tutto ciò è stato fatto da noi e da altri soggetti che, come noi, si sono impegnati a cambiare il modo di vivere di tutti.
La nostra apertura verso gli altri protocolli, iniziata lo scorso 14 dicembre a Milano e proseguita in occasione della più recente settimana dell’energia, è stata un passaggio fondamentale. Aprire a chi opera in modo serio non vuole dire rinunciare alla nostra identità ma tutt’altro: vuol dire dare un forte impulso al cambiamento attraverso un’azione comune.
Questa nostra strategia di apertura si concretizza anche nell’organizzazione dell’imminente assemblea dei professionisti accreditati per l’edilizia sostenibile che si terrà a Milano il 7 maggio. Prima questo appuntamento si chiamava assemblea dei LEED AP, tuttavia quest’anno non si parlerà solo di LEED o di GBC, ma anche di BREEAM, di WELL e di ENVISION, protocolli promossi al di fuori dell’ecosistema GBC Italia. Non si tratta di un semplice cambio di titolo, ma di una passaggio sostanziale che ci deve essere riconosciuto. Una apertura culturale verso altri modi di pensare, una opportunità per valorizzare le nostre prassi confrontandole con altre prassi. Noi come GBC stiamo andando in questa direzione e lo facciamo in modo irreversibile.
Uno slogan che a noi piace molto, e che evidenzia un altro elemento della nostra strategia, non solo di comunicazione, ma anche e soprattutto di azione, è “the new normal”. Il significato di queste tre parole è stravolgente. In sole tre parole vogliamo dire tanto, ma soprattutto che tutti i nostri sforzi devono portare benefici a tutti.  Non siamo all’anno zero, ma le importanti attività che seguiamo, vogliamo condividerle con tutti. Ne è un esempio la mappa recentemente pubblicata (Milano Green City).
Le nostre città stanno cambiando, anche se non ce ne rendiamo conto. Ben vengano i “green district” se diventano icone del cambiamento, ma non dimentichiamoci degli ambiti urbani che più hanno bisogno del cambiamento green. Se li escludessimo tradiremmo i principi essenziali dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile introdotti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

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