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ATTENZIONE! GBC Italia informa che sono sospesi tutti gli eventi in calendario fino al 15 giugno



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08 gen 2020

Come includere la ristrutturazione degli edifici nel piano nazionale per l’energia e il clima

È disponibile per il download il rapporto “How to include building renovation in your Sustainable Energy and Climate Action Plan”, scritto da BPIE e pubblicato per il progetto europeo Build Upon 2 del programma quadro H2020. Il report mappa le possibili sinergie tra obiettivi politici a livello locale e nazionale, e fornisce suggerimenti su come le iniziative di rinnovo locali possano essere debitamente prese in considerazione nella stesura e nell'implementazione di riqualificazione di lungo periodo, al fine di creare una forte politica di rinnovamento nel settore dell'edilizia.

La politica nazionale di efficienza energetica è ampiamente determinata dal quadro giuridico dell'UE e molte delle misure nazionali di efficienza sono il risultato diretto dell'attuazione delle direttive dell'UE (in particolare dal pacchetto "Clean Energy for all Europeans").

Per quanto riguarda la politica immobiliare a livello nazionale, gli Stati membri sono tenuti a preparare strategie di ristrutturazione a lungo termine per raggiungere un patrimonio edilizio altamente decarbonizzato ad alta efficienza energetica entro il 2050.

Allo stesso tempo, gli enti regionali e locali svolgono un ruolo importante nel condurre e realizzare iniziative sul clima dell'UE, non solo nella stesura e attuazione della politica immobiliare, ma spesso nell'attuazione di obiettivi locali ancora più ambiziosi.

Inoltre, anche se le decisioni provengono da un livello di governance più alto, i lavori di ristrutturazione e costruzione vengono eseguiti a livello locale, con un impatto sulla comunità locale. A livello comunale, i firmatari volontari del Patto dei sindaci (CoM) sono tenuti a creare la propria politica e il proprio quadro per raggiungere gli obiettivi climatici, chiamati Piani di azione per l'energia e il clima (SECAP). Il settore dell'edilizia è uno dei principali settori di azione questi Piani nazionali per l’energia e il clima.

DOWNLOAD REPORT
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19 dic 2019

Gli esiti del primo Summit dei leader europei per la decarbonizzazione

Più di 150 stakeholder si sono riuniti lo scorso 3-4 Dicembre a Bruxelles per il primo Summit Europeo dei progetti Build Upon2 e Advancing Net Zero.
Insieme a GBC Italia hanno partecipato rappresentanti di Città e aziende che si stanno impegnando in azioni di decarbonizzazione degli edifici.


I soci DEERNS, COIMA, MANENS-TIFS e ITALCEMENTI hanno partecipato ai lavori rappresentando il punto di vista degli stakeholder nazionali sulle opportunità di raggiungere gli obiettivi al 2050 e sulla necessità di allineare le azioni alle diverse scale: dalle politiche nazionali al contributo degli edifici e delle imprese. DEERNS in particolare ha annunciato la sua adesione al progetto Advancing Net Zero impegnandosi a decarbonizzare tutte le attività operative e gli uffici al 2025.


Il vicesindaco della città di Padova (città pilota), Arturo Lorenzoni ha presentato i piani e le azioni per gli interventi di efficienza energetica sugli edifici residenziali e pubblici. Insieme alle città di Roma, Pesaro e Brescia (città follower), il vicesindaco ha partecipato ai tavoli di lavoro dedicati al dibattito sulle azioni necessarie per realizzare la decarbonizzazione in ambito urbano e sulla valutazione dell’impatto delle iniziative locali.
Molte sono state le testimonianze di città europee e aziende globali che hanno deciso di mettersi in gioco per guidare il mercato verso approcci a zero emissioni di carbonio. Da tutti i settori è stata sottolineata l’importanza di mettere al centro il valore delle persone, siano essi i cittadini o gli utenti degli edifici, e l’importanza delle partnership, per raggiungere gli obiettivi climatici.
Nel progetto Advancing Net Zero, GBC Italia promuove le migliori pratiche nazionali in termini di edifici a emissioni zero.
L’associazione è inoltre partner del progetto Build Upon2 che mira a definire una struttura di indicatori per la valutazione dell’impatto delle iniziative delle città rispetto agli obiettivi delle strategie nazionali a lungo termine per la riqualificazione degli edifici.

Maggiori informazioni sul progetto Build Upon2 qui
Maggiori informazioni sul progetto Advancing Net Zero qui

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19 dic 2019

Il primo anno di BIM4REN

È disponibile per la consultazione la nuova newsletter del progetto BIM4REN che restituisce una visione completa dello stato di avanzamento del progetto di ricerca europeo.

Durante il primo anno di lavoro i 23 partner internazionali hanno gettato le basi per la definizione di una piattaforma di tool basati sulla tecnologia BIM per supportare il lavoro delle piccole medie imprese nella riqualificazione del costruito, come racconta Antoine Dougue, coordinatore del progetto per NOBATEK, nel video (clicca qui).
Tra le prime attività, i partner di BIM4REN hanno intervistato gli attori del processo di riqualificazione per definire dei flussi di lavoro tipo utili a strutturare gli strumenti basati sul BIM. Alcuni soci come Tekne e Studio Pozza Matteo hanno partecipato con alcuni casi studio.
Gli stakeholder europei sono stati coinvolti con una survey per comprendere il livello di diffusione dell’uso della metodologia BIM nella riqualificazione e le barriere alla sua diffusione. GBC Italia e R2M, insieme a Tecnalia, hanno presentato i risultati nazionali in un articolo open-source pubblicato da MDPI (clicca qui per scaricarlo).
Sono poi stati lanciati i Living Labs presso i siti dimostrativi del progetto, dove attraverso workshop e dimostrazioni pratiche di utilizzo di tecnologie innovative si prova ad applicare l’innovazione di processo necessaria a digitalizzare il settore delle costruzioni.

Il workshop italiano si è tenuto a Venezia dove GBC Italia ha coinvolto i soci interessati e la Rete Innovativa Regionale della Regione Veneto.
Numerosi sono stati i meeting e le conferenze in Europa in cui è stato raccontato il progetto BIM4REN per condividere le conoscenze e fare rete attorno al tema della digitalizzazione.

 

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19 dic 2019

Auguri di Buone Feste Sostenibili

Si sta avvicinando la fine dell’anno e come ogni fine di anno è tempo di bilanci e condivisione di alcune importanti attività.

È stato sicuramente un anno impegnativo sotto molti punti di vista, stimolante e pieno di buoni riconoscimenti, in cui GBC Italia è cresciuta sia nel panorama nazionale sia in quello internazionale. Tante cose sono state fatte per consolidare GBC Italia come la più importante associazione tecnico-scientifica del settore dell'edilizia sostenibile.

Anche se c'è ancora tanto da fare, gli ottimi risultati raggiunti quest'anno sono stati possibili grazie alla partecipazione attiva e affiatata di molti soci, perché solamente tutti insieme possiamo fare la differenza per rendere migliore il nostro pianeta.

Un caro augurio di buone feste sostenibili!

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I nostri uffici rimarranno chiusi da da lunedì 23 dicembre a lunedì 6 gennaio. Saremo nuovamente operativi a partire da martedì 7 gennaio 2020.

 

 

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13 dic 2019

Come contribuisce l’edilizia agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile?

Se ne è discusso oggi presso Assimpredil ANCE dove si è tenuto il convegno organizzato da GBC Italia: ”Green building & Sustainable Development Goals”. Oltre 300 gli iscritti per ascoltare come il settore dell’edilizia può essere un catalizzatore per affrontare alcuni dei problemi più urgenti del mondo.

I lavori si sono aperti con la dichiarazione strategica del presidente di GBC Italia Giuliano Dall’Ò “L’impegno dei prossimi anni richiede un salto di scala passando dalla dimensione dell’edificio a quella territoriale. Sono le città, i quartieri e le comunità, gli scenari nei quali GBC Italia si confronterà sempre di più: degli ambiti nei quali gli edifici faranno la loro parte come catalizzatori di un cambiamento sempre più orientato ad una integrazione strutturale, tecnologica ed ambientale tra edifici, infrastrutture e spazi aperti alla ricerca di un nuovo equilibrio tra le esigenze dell’uomo e quelle dell’ambiente naturale sostenibile.”

Fondamentale capire gli scenari globali entro i quali gli attori politici, economici e sociali sono chiamati a muoversi per il raggiungimento di obiettivi comuni, dove il mondo delle costruzioni recita una parte di estrema importanza.

"Come amministratori pubblici stimoliamo e assecondiamo la sensibilità crescente dei cittadini sui temi ambientali. Ma soprattutto lavoriamo a migliorare la qualità dell’aria delle nostre città, un imperativo al quale Milano non si sottrae: investiamo sulla mobilità sostenibile e sugli edifici e abbiamo investito tra il 2017 e il 2019 oltre 32 milioni di euro in bandi a sostegno del cambiamento, anche degli impianti termici, della depavimentazione o dei tetti verdi degli edifici privati, per aiutare i milanesi a combattere l’inquinamento. Perché vinceremo questa sfida solo con una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato" ha affermato Marco Granelli, assessore alla mobilità e lavori pubblici del Comune di Milano.

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals o SDGs) costituiscono una serie di obiettivi concordati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, nel tentativo di risolvere un’ampia gamma di problematiche riguardanti lo sviluppo economico, sociale e ambientale globale.

17 sono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile articolati in 169 target (e oltre 240 indicatori) da raggiungere entro il 2030, che rappresentano temi di vasta portata come la povertà, la fame, la salute, l’istruzione, il cambiamento climatico, l’uguaglianza di genere, l’acqua, l’energia, l’urbanizzazione. Ma ci sono 9 obiettivi in particolare in cui l’edilizia può contribuire in maniera significativa.

Basti pensare che solo in Europa gli edifici e il settore delle costruzioni sono responsabili del 36% delle emissioni annuali di CO2, del 40% del consumo di energia, del 50% delle estrazioni di materie prime, del 21% di acqua potabile e interessa 18 milioni di posti di lavoro.
Il settore dell’edilizia dunque, oltre ad essere un potente motore dell’economia globale, è anche un settore cruciale per il raggiungimento di molti degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

I green building sono dunque un’opportunità non solo per risparmiare energia, acqua e ridurre le emissioni di CO2, ma anche per educare, creare posti di lavoro e migliorare la salute e il benessere delle persone che normalmente trascorrono il 90% del loro tempo all’interno di edifici.

L’edilizia è centrale per lo sviluppo economico dell’Italia. - sostiene Giovanni Bottalico, Responsabile ASviS delle relazioni con le Regioni e gli enti locali - Siamo pertanto convinti che sia strategico che questo comparto assuma sempre più lo sviluppo sostenibile quale chiave di cambiamento per la crescita di qualità del nostro Paese.”

Della stessa opinione è anche Edoardo Croci, professore dell’Università Bocconi e coordinatore del Green Economy e Smart City Observatory, che precisa: “L'edilizia può dare un contributo determinante alla transizione energetica richiesta dall'Accordo di Parigi sul clima e dall'Agenda 2030, sia in relazione a criteri e standard per i nuovi edifici, che alla riqualificazione e rigenerazione dell'esistente. Questo processo richiede di far emergere pienamente il valore ambientale e sociale delle soluzioni sostenibili in edilizia, al fine di orientare le scelte del mercato.”

“Tra i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile che i Paesi aderenti dell’ONU sono chiamati a raggiungere entro il 2030, l’obiettivo 11 “Città e comunità sostenibili” è sicuramente quello che tocca più da vicino il settore delle costruzioni ed è incentrato sullo sviluppo e sulla trasformazione delle città, per renderle più sicure, durature e sostenibili. – dichiara Marco Dettori, Presidente di Assimpredil ANCE Milano, Lodi e Monza e Brianza - Riqualificare i quartieri e le parti più degradate delle città, potenziare un’urbanizzazione inclusiva, integrata e sostenibile, supportare i positivi legami economici, sociali e ambientali tra aree urbane, periurbane e rurali rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale. Si tratta quindi di un approccio integrato e multidisciplinare, dove a partire da un obbligo e da obiettivi comuni si possono creare opportunità di crescita per il settore. Sicuramente, un ruolo chiave in questo processo è in capo agli Stati che devono creare le condizioni per un reale sviluppo di un mercato sostenibile e circolare.”

Ma quali sono dunque gli obiettivi in cui l’edilizia può contribuire in maniera significativa? Sono 9 e sono i seguenti:

Obiettivo 3: SALUTE E BENESSERE - Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

È ampiamente dimostrato che il modo in cui un edificio è progettato può influenzare la salute e il benessere dei suoi occupanti. Esiste una diretta connessione tra ambienti interni malsani e impatti negativi sulla salute umana: per esempio, l'esposizione all'umidità e alla muffa è riconosciuta per aumentare la probabilità di attacchi di asma del 40%. Come invece una migliore illuminazione, qualità dell'aria e del verde, hanno dimostrato avere un impatto positivo sulla salute e sul benessere.

GBC Italia collabora al progetto globale Better Places for People che si concentra sulla creazione di un mondo in cui gli edifici non siano solo buoni per l'ambiente, ma rendano anche le persone più sane, felici e produttive. Inoltre, ridurre le emissioni degli edifici, in particolare nelle città, può ridurre l'inquinamento e migliorare la qualità dell'aria, a beneficio della salute di tutti gli abitanti delle città.

Obiettivo 7: ENERGIA PULITA E ACCESSIBILE - Garantire l'accesso a un'energia accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti.

I risparmi energetici derivanti da green building efficienti, siano essi edifici per uffici commerciali o abitazioni, sono spesso uno dei vantaggi più riconosciuti. I green building utilizzano anche l’energia rinnovabile, che può essere più economica rispetto a quella derivante dai combustibili fossili. L'energia rinnovabile ha anche l'ulteriore vantaggio di non produrre emissioni di carbonio, limitando l'impatto sul pianeta.

Obiettivo 8: LAVORO E CRESCITA ECONOMICA - Incentivare una crescita economica inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

Man mano che la domanda di green building cresce a livello globale, aumenta anche la forza lavoro richiesta per realizzarli, e questo è un altro obiettivo in cui il green building può contribuire in modo significativo. Ad esempio, il settore dell'edilizia sostenibile in Europa rappresenta 18 milioni di posti di lavoro. Inoltre, il ciclo di vita di un green building - dal concepimento alla costruzione, alla gestione e persino alla ristrutturazione - ha un impatto su un'ampia gamma di persone, e fornisce tante opportunità di lavoro inclusivo.

Obiettivo 9: INDUSTRIA, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURA - Costruire infrastrutture resilienti, promuovere l'industrializzazione sostenibile e favorire l'innovazione.

I green building devono essere progettati in modo tale da garantire che siano resistenti e adattabili per far fronte ad un clima globale in evoluzione. Questo è di fondamentale importanza nei paesi in via di sviluppo, molti dei quali saranno particolarmente sensibili agli effetti dei cambiamenti climatici. Nei prossimi anni nel settore delle infrastrutture saranno necessari investimenti in tutto il mondo per realizzare opere a emissioni zero per un futuro più prospero.

Obiettivo 11: CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI - Rendere le città inclusive, sicure, resistenti e sostenibili.

Quasi il 60% della popolazione mondiale vivrà in città entro il 2030. Garantire che le città siano sostenibili è quindi di fondamentale importanza. Gli edifici rappresentano gli elementi di base delle città e i green building sono fondamentali per la sostenibilità a lungo termine. Che si tratti di case, uffici, scuole, negozi o spazi verdi, l'ambiente costruito contribuisce alla costituzione di comunità, che devono essere sostenibili dal punto di vista sociale, ambientale ed economico per garantire un'alta qualità della vita per tutti. Infatti, in molti paesi, i Green Building Council sono andati oltre la certificazione dei singoli edifici verdi e hanno sviluppato strumenti che facilitano lo sviluppo di quartieri sostenibili (come per esempio GBC quartieri, e LEED for neighborhood) o addirittura città, come nel caso di LEED for Cities.

Obiettivo 12: CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI - Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.

Questo obiettivo si concentra sulla promozione dell'efficienza energetica e delle risorse, delle infrastrutture sostenibili e dell'accesso ai servizi di base e ai green jobs. L'edilizia ha un ruolo importante da svolgere nella prevenzione degli sprechi attraverso la riduzione, il riciclo e il riutilizzo, tutti principi dell’economia circolare in cui le risorse non vengono sprecate. Il nostro movimento include produttori di materiali che sviluppano prodotti da quello che prima veniva considerato un rifiuto, noto come approccio "from cradle to cradle” cioè dalla “culla alla culla". Questo non solo riduce la quantità di rifiuti che vanno in discarica, ma riduce anche la quantità di materie prime che vengono estratte dalla terra.

Obiettivo 13: LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO - Intraprendere azioni urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Gli edifici e il settore delle costruzioni sono responsabili di oltre il 30% delle emissioni globali di gas a effetto serra e quindi contribuiscono in modo determinante ai cambiamenti climatici. I green building hanno un enorme potenziale per combatterlo, attraverso misure come l'efficienza energetica. Per esempio, gli edifici certificati Green Star del Sud Africa risparmiano 336 milioni di chilogrammi di emissioni di CO2 all'anno - come togliere 84.000 auto dalle strade - contribuendo a limitare gli effetti dei cambiamenti climatici.
 

Obiettivo 15: VITA SULLA TERRA - Gestire in modo sostenibile le foreste, combattere la desertificazione, arrestare il degrado del terreno, fermare la perdita di biodiversità.

I materiali che compongono un edificio sono fondamentali per determinarne la sostenibilità. E così l'industria dell'edilizia e le sue catene di approvvigionamento hanno un ruolo importante da svolgere nell'utilizzo di materiali di provenienza responsabile come il legname. Gli strumenti di certificazione degli edifici sostenibili riconoscono la necessità di ridurre il consumo di acqua e il valore della biodiversità. È importante considerare la salvaguardia della biodiversità negli spazi che si costruiscono, sia durante che dopo la costruzione, riducendo al minimo i danni.

Obiettivo 17: PARTNERSHIP PER GLI OBIETTIVI - Rinnovare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.

Storicamente, all'industria delle costruzioni è mancata una voce collettiva sul palcoscenico mondiale nelle principali conferenze sul cambiamento climatico e spesso non è stata riconosciuta per le enormi opportunità che offre. Nel 2015, è stato raggiunto un importante traguardo quando il WorldGBC, UNEP, il governo francese e diverse altre organizzazioni si sono riuniti per ospitare il primo "Buildings Day" nell'ambito dell'agenda ufficiale di COP21 e per lanciare l'Alleanza globale per l'edilizia e le costruzioni. Il nostro movimento sta già vedendo i benefici di queste alleanze. È aumentata la nostra capacità di guidare il cambiamento e il nostro movimento ha da tempo riconosciuto che gli ostacoli per un ambiente costruito sostenibile non sono principalmente le soluzioni tecniche, quanto piuttosto il modo in cui collaboriamo efficacemente, garantendo che i nostri sforzi collettivi siano realmente allineati per ottenere un impatto maggiore.

Il rapporto ONU 2019 dedicato agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) mostra che, nonostante i progressi in molte aree critiche, sono necessarie azioni e politiche più rapide e ambiziose per realizzare la trasformazione economica e sociale necessaria al raggiungimento degli obiettivi entro il 2030. A richiedere interventi più urgenti e uno sforzo collettivo globale, sono soprattutto le aree legate alla lotta contro il cambiamento climatico.

L'ambiente naturale si sta deteriorando a un ritmo allarmante: il Green Building è una grande opportunità per invertire questa rotta.

GBC Italia nasce con questa prerogativa. Alla pari di molti altri GBC nel mondo, l’Associazione rappresenta un network di imprese e organizzazioni che – come il Vicepresidente di GBC Italia Marco Mari spesso ribadisce nel suo mandato di advocacy - promuove la trasformazione del mercato attraverso sistemi di riferimento chiari e oggettivi come i protocolli di certificazione terza parte, che guidano il settore verso una corretta progettazione, costruzione, misurazione/conduzione, e riqualificazione dell’ambiente costruito.

Ne sono un esempio i relatori del convegno che sono intervenuti, molti dei quali soci di GBC Italia. In particolar modo i relatori della tavola rotonda che rappresentano i principali protagonisti dello sviluppo del territorio urbano di Milano all’insegna della sostenibilità.

Sono intervenuti tra gli altri: Alessandro Lodigiani, Segretario del Chapter Lombardia di GBC Italia, Paolo Cresci di Arup Italia, David Giraldi di Ambiente SpA, Stefano Corbella di Coima, Attilio Di Cunto di EuroMilano, Nadia Boschi di LendLease, Alessandro Meneghelli di Risanamento.

A breve disponibili gli atti del convegno.

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