09 nov 2017

Convegno RIABITA - Innovazione e sostenibilità nella ricostruzione post sisma 2016

Il convegno "Innovazione e sostenibilità nella ricostruzione post sisma 2016: i sistemi di rating LEED e GBC" si terrà presso la Fiera Riabita a Fermo Forum al 18 novembre 2017 dalle 14:00 alle 17:00.

 

PROGRAMMA


ing. Andrea Fornasiero (presidente Comitato Std di GBC Italia, consigliere del Consiglio Indirizzo di GBC Italia, membro del comitato tecnico di USGBC)
I protocolli energetico-ambientali LEED e GBC per la ricostruzione post sisma

arch. Francesca Galati (LEED AP) 
LEED FOT CITIES: Savona prima città europea a misurare il proprio livello di sostenibilità con il nuovo protocollo di USGB

ing. Marco Mari (Vicepresidente GBC Italia, Chair Advisory Board Ongreening LTD)
La mappatura di sostenibilità dei prodotti da costruzione: dai protocolli energetico-ambientali ai criteri ambientali minimi dell'edilizia (CAM) secondo il nuovo codice LLPP

arch. Andrea Valentini (LEED AP, GBC HB AP, socio di GBC Italia)
La riqualificazione sostenibile di edfici storici: il museo dell'ebraismo italiano e della SHOA a Ferrara ed il protocollo GBC HISTORIC BUILDING

Dario Subrizi (Coaf srl - socio di GBC Italia)
Un'esempio per la ricostruzione: il condominio Iannini a L'Aquila, prima certificazione di sostenibilità edilizia in Abruzzo secondo il protocollo GBC HOME


Scarica qui la locandina.

Consultare il sito per maggiori informazioni sul convegno.

 

La partecipazione al convegno è gratuita. Per maggiori informazioni sui biglietti d'ingresso alla fiera consultare il sito di Riabita.



30 mag 2017

EDILIZIA SOSTENIBILE, UN PERCORSO PER RICONCILIARE L’UOMO CON DIO - Chieti, 20 giugno

LA RIPARAZIONE DEL CREATO ATTRAVERSO LA MODERNIZZAZIONE DELLA FILIERA EDILIZIA IN DIREZIONE DELLA SOSTENIBILITÀ, UN PERCORSO PER RICONCILIARE L’UOMO CON DIO
 

20 giugno 2017 dalle ore 14.30 alle 18,30
Palazzo della Provincia di Chieti

CREDITI FORMATIVI: Sono stati richiesti i crediti formativi per architetti, ingegneri, geometri.


CONTESTO
Riscoprire il legame dell’uomo con il creato in quanto custode della creazione, sostenendo azioni di cura, di conservazione e di difesa del territorio, della biodiversità e dei beni artistici e paesaggistici come occasione di sviluppo economico e sociale della comunità. Il progetto prende avvio da una riflessione svoltasi all'interno del Consiglio della Regione ecclesiastica Abruzzo e Molise dell'Azione Cattolica Italiana, in cui, prendendo le mosse dalle consegne di papa Francesco alla Chiesa italiana a conclusione del convegno di Firenze, il pontefice ha introdotto la cosiddetta “ottava opera di misericordia spirituale”, la salvaguardia del bene comune: in questo contesto il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (MLAC) delle diocesi di Chieti-Vasto e L'Aquila, interrogandosi su come concretizzare queste consegne, hanno pensato di offrire ai giovani e ai ragazzi l'opportunità di mettersi in gioco e creare una nuova sensibilità al valore dell'etica professionale a partire dal tema ambientale.

Il progetto in oggetto si propone di dare seguito, mediante un percorso di sensibilizzazione, informazione e formazione di tutti gli attori della filiera dell'edilizia nel territorio abruzzese e di riflesso in Italia e nel Mondo, con particolare attenzione ai giovani e ai ragazzi, alla creazione di una nuova etica professionale.

OBIETTIVI DEL SECONDO CONVEGNO
Questo secondo convegno si colloca all’interno di un processo di sviluppo, formativo e pratico, fondato su criteri di un'economia leggera, basata sul rispetto dell'ambiente e del lavoro, sul risparmio di risorse naturali ed energetiche e sulla riduzione degli sprechi, il recupero, riutilizzo e riciclo delle materie, sulla valorizzazione della funzione creativa e sociale del lavoro, la produzione di beni e servizi in maniera eco- intelligente. Il convegno si pone l’obiettivo di presentare esempi concreti e buone pratiche di RIQUALIFICAZIONE SOSTENIBILE operati sul territorio abruzzese, dettagliando ed approfondendo processi e prassi basati su i protocolli energetico-ambientali (rating systems) LEED-GBC.

DESTINATARI
Il convegno si rivolge agli attori della filiera dell'edilizia con particolare riferimento a INGEGNERI, ARCHITETTI, GEOMETRI e più in generale alla cittadinanza tutta come cointeressata nel territorio abruzzese nell’area del cratere del terremoto, in ambito pubblico e privato, profit e no profit.

INTRODUCE E MODERA: MARCO MARI

Scarica qui il programma.



30 mag 2017

Re-Build, 22-23 giugno | Edilizia Off-site

Nuove logiche di produzione per una superiore efficienza e sostenibilità: con i due appuntamenti di Riva del Garda (22 e 23 giugno – Palazzo dei Congressi) e Milano (in autunno), REbuild punta ancora sull' innovazione per presentare alla propria comunità processi e prodotti innovativi di un settore in trasformazione dopo anni di crisi.

Edilizia off-site è il concetto chiave del cambiamento proposto: la produzione si sposta in fabbrica, mentre il cantiere diviene il luogo dell'assemblaggio di parti prodotte industrialmente.

Già in atto in diversi paesi europei, l'ibridazione dei processi produttivi tra fabbrica e cantiere ha impatti economici e sociali profondi: superiore efficienza, minori costi, più alta affidabilità nei tempi di consegna e negli standard produttivi, nuovi luoghi di produzione con maggiore sicurezza e comfort.

L'edilizia che ibrida fabbrica e cantiere si avvale di tecnologie diverse: può intervenire sul riuso come nella nuova produzione e rappresenta una rivoluzione capace di tenere insieme non solo superiori standard tecnologici ed economici, ma anche ambientali e sociali.

Perché la transizione rappresenti un'opportunità per tutta la filiera, REbuild si propone di presentarne tutti gli aspetti: dalle soluzioni ispirate all' automazione robotizzata e al nuovo artigianato evoluto; a quelle economiche, evidenziando le opportunità per investitori, developer e professionisti; a quelle sociali con la possibilità di interventi a valori e condizioni prima irraggiungibili).



06 giu 2017

Chapter Piemonte e la sostenibilità nelle scuole elementari. Un progetto formativo vincente

La responsabilità sociale nelle mani delle nuove generazioni, per rimediare agli errori del passato ed evitare di perpetuare nell’errore, per dare loro un futuro migliore e sostenibile.

Nell’ambito del progetto “NOI SIAMO AMBIENTE” fortemente voluto dal dirigente del III Circolo scolastico della città di Settimo Torinese, prof. Marcello Vitanza, e coordinato dalla docente Daniela Zito, si è provato a trasmettere agli allievi la “Cultura della sostenibilità” attraverso la conoscenza dei temi e la trasposizione dell’appreso nella vita quotidiana.

In tale contesto il Chapter Piemonte GBC Italia rappresentato dall'arch. Massimiliano Fadin ha voluto portare il proprio contributo partecipando attivamente alle lezioni, con i propri esperti (Elisa Sirombo, Giulia Faccio, Fabrizio Vallero) per far conoscere agli allievi gli strumenti per costruire e riqualificare in maniera sostenibile; proponendogli di valutare gli ambienti in cui vivono/studiano e di auto valutare il proprio comportamento. I risultati hanno portato alla luce numerose problematiche per le quali i ragazzi si sono prodigati a trovare delle soluzioni sottoposte al sindaco della città nell’ambito di una mostra con la collaborazione della Biblioteca multimediale Archimede.

Mettiamo nelle mani dei nostri figli gli strumenti per creare un mondo migliore.



27 giu 2017

Rigenerazione urbana e cultura della sostenibilità: le raccomandazioni di Tai Lee Siang

Per la rigenerazione urbana serve la cultura della sostenibilità. Queste le raccomandazioni del presidente del World GBC Tai Lee Siang arrivato in Italia grazie a GBC Italia


Martedì 20 giugno 2017 l'associazione ha organizzato presso l’assessorato all’Ambiente del Comune di Milano una tavola rotonda riservata agli amministratori comunali italiani per approfondire il tema della rigenerazione urbana e confrontarsi sulle best practice. 

L’iniziativa si inserisce tra le azioni di dialogo con le Pubbliche Amministrazioni che GBC Italia intende costruire per riuscire a rispettare gli obiettivi presi alla COP21 insieme al World GBC e prosegue quanto già avviato con il progetto europeo BUILD UPON per la riqualificazione degli edifici esistenti.

Nella tavola rotonda moderata dalla Vicepresidente di GBC Italia Nadia Boschi alla presenza del Presidente del World GBC Tai Lee Siang, hanno partecipato: Marco Granelli, Assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano; Gloria Zavatta, Amm. Unico Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio – Comune di Milano; Rosa Gilardi, Dirigente Area Urbanistica del Comune di Torino; Alex Pratissoli, Assessore alla Rigenerazione Urbana e del Territorio del Comune di Reggio Emilia; Andrea Civati, Assessore alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici del Comune di Varese e Nicoletta Antonias di Italferr.

Molti i temi e gli esempi portati al tavolo e su cui vi è stato un ricco e appassionato confronto di esperienze che dimostrano che la cultura della sostenibilità applicata alla pianificazione è un processo sempre più diffuso che assume in ogni territorio delle sfaccettature diverse: dai grandi progetti di rigenerazione urbana con partenariati pubblico privati, al riuso temporaneo degli spazi a Torino, dalla riqualificazione civile e privata con fini pubblici, alla riduzione del consumo di suolo.

Nonostante la diffusione dell’edilizia sostenibile stia crescendo in Italia e lo dimostra anche il progressivo aumento del numero di edifici certificati LEED-GBC, c’è ancora tanto da fare soprattutto su scala urbana. “Se vogliamo raggiungere i target degli Accordi di Parigi e abbassare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, dobbiamo agire in grande e dobbiamo pensare in grande –ha affermato Tai Lee Siang - Se pensiamo ad un edificio alla volta, non ci arriveremo mai, per questo dobbiamo agire su scala urbana e di paese”. Lee Siang spinge per una visione che vada oltre al singolo edificio, ma si rivolga a una dimensione più ampia di territorio: il distretto e il quartiere.

Tai Lee Siang ha ringraziato e incoraggiato GBC Italia a continuare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per facilitare la condivisione delle best practice. Lee Siang ha focalizzato l’attenzione su tre punti principali: innanzitutto la realtà urbana delle città italiane è molto diversa e questo è un aspetto molto positivo perché c’è un adattamento rispetto al contesto culturale sociale ed economico. Successivamente ha sottolineato l’importanza del cambiamento culturale: la cultura è più durevole degli edifici. Gli edifici prima o poi passeranno ma se si costruisce la cultura, quella resterà per sempre. Gli italiani hanno uno modo di vivere che è di per sé sostenibile, ma devono ritornare alle loro radici culturali per trovare nell’antichità l’essenza della sostenibilità. Per ultimo, ma non meno importante, tutti i tipi di business devono ora considerare gli aspetti sociali, economici e ambientali. Il processo di rigenerazione non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto del real estate ma deve essere vincente tre volte, apportando benefici anche alla comunità e all’ambiente.

Nadia Boschi, vicepresidente di GBC Italia ha sottolineato l’attenzione su alcuni dei principali punti emersi dal confronto: “Innanzitutto è importante sottolineare che le persone sono sempre state al centro del confronto. In secondo luogo, l’importanza del partenariato tra Pubblico e Privato. Questo rapporto deve essere riformulato, trovando una soluzione di maggiore equilibrio che riconosce gli interessi dell’obiettivo pubblico nel tutelare gli interessi della comunità e l’esigenza dell’operatore privato nel creare valore. Un altro tema fondamentale emerso è l’utilità di avere sistemi di riferimento energetico ambientali (LEED, GBC quartieri, GBC condomini) per valutare in mondo terzo l’effettivo avanzamento nella riduzione di emissioni di CO2. Gli strumenti verificati da terza parte sono determinanti perché qualificano l’investimento privato e sono nell’interesse del bene pubblico.”

Per quanto riguarda la mobilità è intervenuto l’assessore del Comune di Milano, Marco Granelli: “Oggi le città devono essere capaci di indurre pratiche di buoni stili di vita, come l’andare in bici, che aiutano l’ambiente, la salute e migliorano quindi la qualità della vita dei cittadini. La scommessa di Milano è quella di rendere possibili questi stili di vita in un territorio molto vasto che è quello della città metropolitana. Il Comune di Milano negli ultimi 5 anni ha investito molto nel trasporto intermodale e nel bike e car sharing che ha permesso di facilitare il cambiamento di comportamento dei cittadini. Un altro sforzo della nostra amministrazione è quello di integrare le periferie con il resto della città e fare in modo che pratiche di stili di vita salutari si diffondano ovunque.”

Alex Pratissoli del Comune di Reggio Emilia ha ringraziato GBC Italia per l’occasione offerta: “Siamo di fronte alla prima grande rivoluzione del settore delle costruzioni – ha affermato – e il pubblico deve accompagnare il settore delle costruzioni verso questa sfida che rappresenta anche un’opportunità economica. Il ruolo del pubblico deve inoltre essere molto chiaro sulla riduzione di consumo del suolo, specialmente del territorio agricolo. Occorre una politica chiara di riduzione del consumo di suolo come condizione necessaria per attivare processi di rigenerazione diffusi. Questo ci aspetta come amministrazioni. Stiamo attendendo da tanto una legge nazionale sull’urbanistica e di riduzione del consumo di suolo“.

Gloria Zavatta di AMAT ha elencato le tantissime esperienze e gli strumenti di pianificazione che si rivolgono alla riduzione della impronta ambientale del Comune di Milano ad includere l’ultimo progetto di rigenerazione urbana in corso CLEVER. “Il problema - ha sottolineato - è il commitment e l’implementazione. Inoltre c’è un problema che riguarda il tema della cultura: il Comune di Milano ha messo a punto un bando per incentivare il privato alla riqualificazione delle proprie abitazioni, un milione di euro a fondo perduto. Tutte azioni e interventi che possono attivare la consapevolezza sui temi della riqualificazione energetica anche sul fronte privato.”

Rosa Gilardi Dirigente Area Urbanistica, Città di Torino “Le amministrazioni pubbliche hanno la necessità di misurare la qualità degli interventi di rigenerazione attraverso fattori raffrontabili e oggettivi. È importante capire quali siano gli indicatori più appropriati per valutare la qualità complessiva dell’ambiente urbano. A questo proposito la Città di Torino è capofila del progetto CESBA MED- Sustainable MED Cities, dell’iniziativa Europea INTERREG, che sta condividendo con 13 partner di 7 nazioni un insieme di indicatori che agiscano non solo alla scala di edificio ma anche a quella dell’isolato e del quartiere. È inoltre fondamentale affrontare anche gli aspetti sociali delle aree urbane come la sicurezza, l’integrazione e l’accessibilità dei servizi primari e di vicinato, che contribuiscono a caratterizzare la qualità dell’ambiente urbano per i cittadini.”


Andrea Civati Assessore alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici della Città di Varese “I temi di rigenerazione urbana, di riduzione del consumo di suolo e di efficientamento del patrimonio edilizio anche privato rappresentano al giorno d’oggi scelte obbligate per le città italiane. La città di Varese sta affrontando un’operazione di riqualificazione urbana, il progetto Stazioni, finanziato per 18 milioni di Euro a livello nazionale nell’ambito del Bando Periferie. Si prevede un incremento delle aree verdi e delle alberature e la valorizzazione delle modalità di spostamento sostenibile. Anche il piano di governo del territorio di Varese punta sull’azzeramento del consumo di suolo e sulla rivalutazione dei tessuti edificabili, anche attraverso la scelta impopolare di ridurre gli indici di edificabilità. Le amministrazioni non dovrebbero essere lasciate sole in queste scelte ambiziose, servirebbe una direzione politica nazionale per ridurre il consumo di suolo nelle città.”


Nicoletta Antonias, responsabile del controllo ambientale cantieri di Italferr SpA “Intendiamo lavorare insieme alle città per poter raggiungere gli obiettivi di sostenibilità che ci siamo posti come Gruppo Ferrovie, noi crediamo molto nella progettazione degli edifici e delle opere infrastrutturali sostenibili. Italferr infatti, già prima del 2010 aveva elaborato alcune metodologie internamente, sia per misurare la sostenibilità ambientale dell’intervento che per valorizzare i territori che i progetti attraversano mediante la bonifica dei terreni e le indagini archeologiche preventive. In Italferr abbiamo scelto di aderire spontaneamente alla ISO 14010 e di sviluppare un tool di valutazione dell’impronta climatica dei progetti. Nel tempo questa decisione si è tradotta nella stipula di un contratto con le aziende costruttrici per fare in modo che le aziende che realizzano l’opera rendicontino le emissioni di CO2 prodotte. Quindi abbiamo trovato nei protocolli di sostenibilità LEED e ENVISION la possibilità di tradurre quei criteri, quegli indicatori, già stabiliti nelle nostre metodologie, nell’ambito di un protocollo riconosciuto a livello internazionale. È per noi un’opportunità importante poter siglare un impegno in una lingua che sia nota a tutti. Abbiamo lavorato alla stesura delle linee guida per l’applicazione del protocollo ENVISION in Italia che oggi sono al vaglio di approvazione, e intendiamo applicarle al primo progetto pilota in Italia con il supporto di GBC per la parte LEED del progetto.”