12 dic 2018

La posizione dei GBC d’Europa alla COP24 di Katowice

Oggi la rete europea di World Green Building Council ha inviato una lettera in occasione del discorso che il Commissario alle Azioni per il Clima e l’Energia Miguel Arias Cañete tiene alla COP24 di Katowice nella sessione di oggi “High-level event on the strategy for long-term EU greenhouse gas emissions”.

La lettera, sottoscritta da 20 Green Building Council, sottolinea il ruolo cruciale che gli edifici giocano nel raggiungimento degli obiettivi per il clima e della strategia per una Europa a emissioni zero al 2050.

I contenuti della lettera affrontano i seguenti aspetti:

Rispettare gli accordi di Parigi – Il ruolo dell’ambiente costruito

Mentre i leader globali si incontrano in Polonia per la COP24, la rete Europea di World Green Building Council sollecita la Commissione Europea affinché riconosca il ruolo vitale che l’ambiente costruito può sostenere per raggiungere i requisiti definiti dalla strategia per la riduzione delle emissioni climalteranti al 2050.

L’importanza del settore immobiliare e di quello delle costruzioni nel soddisfare le ambizioni degli Accordi di Parigi e nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite non ha eguali. In Europa questi settori sono responsabili del:

  • 36% di tutte le emissioni
  • 40% del consume di energia
  • 50% dell’estrazione delle materie prime
  • 1/3 dell’acqua potabile utilizzata
  • 18 milioni di posti di lavoro in edilizia.

Se saremo in grado di unire gli sforzi di tutti i settori e le industrie potremo raggiungere l’obiettivo di raggiungere il livello zero di emissioni di carbonio entro il 2050 e rimanere entro 1.5° di aumento delle temperature. Ma la strategia europea al 2050 deve riconoscere il potenziale unico del settore immobiliare e di quello delle costruzioni.

La strategia deve:

  1. Dare priorità alla riduzione delle emissioni di carbonio in fase d’uso, in particolare attraverso l’aumento dell’efficienza energetica.

È di fondamentale importanza la cooperazione tra gli stakeholder per progettare e consegnare ambiziose strategie di riqualificazione a lungo termine, permettendo di raggiungere l’obiettivo di un patrimonio costruito altamente efficiente e decarbonizzato.

Le strategie non solo devono individuare chiare roadmap al 2050, con obiettivi precisi, milestone e misure a supporto dell’azione locale, ma devono anche essere in grado di quantificare gli  impatti socio-economici della riqualificazione: il miglioramento della salute e del benessere, la riduzione della povertà energetica e l’incremento delle attività economiche locali.

  1. Chiamare in causa tutti gli impatti del ciclo di vita dell’ambiente costruito

Per ottenere un’economia circolare a zero emissioni, oltre a dare priorità alla riduzione delle emissioni in fase d’uso, la strategia al 2050 deve sbloccare il potenziale legato all’impatto dell’intero ciclo di vita degli edifici.

Infatti, mentre a livello globale le emissioni in fase d’uso stanno diminuendo (riduzione stimata dell’1% dal 2010), le emissioni relative alla fase di costruzione stanno incrementando (si stima un incremento del 1,5% dal 2010).

I 20 GBC europei apprezzano lo sforzo della Commissione Europea di avviare lo schema ‘Level(s)’ come il primo quadro regionale al mondo per affrontare i problemi strategici del settore. Level(s) è in grado di creare un linguaggio comune europeo sulle prestazioni del ciclo di vita degli edifici tenendo conto delle emissioni, dell’efficienza delle risorse e dell’acqua, della salute e del comfort, della resilienza e del valore/costo del patrimonio - allo stesso modo in cui la EPBD ha sostenuto il dibattito e le azioni sul tema dell’efficienza energetica.

Per visualizzare la lettera completa inviata clicca qui.



15 ott 2018

Convention e Assemblea GBC Italia | 14 dic 2018 Milano

Venerdì 14 dicembre presso il Politecnico di Milano si terrà un importante convegno internazionale dal titolo "La decarbonizzazione e l’economia circolare in edilizia e nelle infrastrutture: il ruolo dei rating-system energetico-ambientali".

La necessità di un salto di qualità dell’edilizia in Italia, e in tutto il mondo, rende di grande attualità la comprensione dei processi e degli strumenti oggi disponibili per contrastare il cambiamento climatico, limitare l’uso di risorse, contribuire in modo concreto alla decarbonizzazione e all’evoluzione verso un’economia circolare.

I rating system di sostenibilità dell’edilizia rappresentano concretamente una parte della risposta a tale esigenza, supportando la Pubblica Amministrazione, gli investitori, i professionisti e le imprese nell’integrazione dei complessi processi che caratterizzano il settore delle costruzioni.

Il convegno ha lo scopo di riunire a confronto, per la prima volta in Italia, i diversi sistemi di rating per la valutazione della sostenibilità in edilizia, facendo emergere gli obiettivi comuni e le peculiarità dei singoli sistemi che costituisco uno dei principali strumenti per la trasformazione del mercato delle costruzioni. 

PROGRAMMA

Politiche di sviluppo sostenibile dell’edilizia 9:30 – 10:30

Giuliano Dall’Ò Presidente Green Building Council Italia
Moderatore

Stefano Della Torre Direttore Dipartimento ABC Politecnico di Milano
Il ruolo della ricerca per un’edilizia del futuro

James Drinkwater Direttore European Regional Network del World Green Building Council
Le politiche europee e il ruolo dei Green Building Council a supporto dell’implementazione dello schema LEVEL(s) in Europa

Raffaele Cattaneo Assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia
Lo sviluppo e la rigenerazione sostenibile del territorio su base regionale

Roberto Maviglia Consigliere Delegato di Città Metropolitana di Milano
Il progetto di efficientamento energetico degli edifici scolastici di Città Metropolitana di Milano 

Marco Granelli Assessore Mobilità e Ambiente del Comune di Milano
Pensare globale, agire locale: le città protagoniste del cambiamento

Marco Dettori Presidente Assimpredil ANCE di Milano, Lodi, Monza e Brianza
Dinamiche del mercato e sulle strategie imprenditoriali per cogliere le nuove opportunità nell’edilizia

Tavola rotonda con i referenti dei rating system utilizzati in Italia 10:30 – 12:30

Moderatore: Monica Lavagna
Dipartimento ABC Politecnico di Milano e membro del Comitato Scientifico di Green Building Council Italia

Kay Killmann
Managing Director of GBCI Europe
(LEED, WELL, PEER, GRESB, EDGE, SITES, TRUE)

Martin Townsend
Director of Sustainability BREEAM
(BREEAM)

Carlo Battisti
European Executive Director International Living Future Institute 
(Living Building Challenge)

Lorenzo Orsenigo
Direttore ICMQ
(ENVISION)

Ulrich Santa
Direttore Agenzia Casa Clima
(CASA CLIMA)

Andrea Moro
Presidente iiSBE Italia
(ITACA)

Giuliano Dall’Ò
Presidente Green Building Council Italia
(GBC ITALIA)

ATTENZIONE! Le iscrizioni sono chiuse, per raggiugimento del numero massimo di iscritti.

Scarica la locandina dell'evento: clicca qui.

Richiesta accreditamento crediti per ingegneri e architetti inoltrata agli ordini e in attesa di conferma.


INFORMAZIONI

L’ingresso è gratuito, previa iscrizione obbligatoria. Posti limitati.

Durante la convention sarà disponibile il servizio di traduzione.

Nel pomeriggio si terrà la consueta Assemblea generale di fine anno riservata ai Soci in regola con il pagamento della quota associativa, anticipata da un light lunch di networking.


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27 nov 2018

Heritage & Sustainability | 3 days workshop | GBC Italia, UNESCO, Comune di Ferrara

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano un workshop internazionale di 3 giorni incentrato sugli strumenti energetico ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente.

L'evento, che si terrà dall'11 al 13 dicembre 2018, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici della città di Ferrara, ovvero il Castello Estense e il Palazzo Ducale.

GBC Italia ha fortemente voluto questo momento per valorizzare l’operato della propria community e quello dell’intera filiera dell’edilizia e del restauro alla luce anche del sempre maggiore interesse internazionale sull'applicazione internazionale del protocollo GBC Historic Building™.

Il workshop è strutturato in sessioni suddivise nelle tre giornate di lavoro.

Nella prima giornata vi sarà una introduzione sui principi e le pratiche di governance dell'energia sostenibile con una presentazione delle soluzioni geotermiche più avanzate e innovative applicate agli edifici storici (progetto EU-Cheap-GSHPs) oltre alla presentazione di uno specifico strumento software Decision Support System (DSS), che permette test interattivi.

Nella seconda giornata, verrà presentato lo stato dell'arte in ambito di certificazione ambientale ed energetica per gli edifici storici tramite il protocollo GBC Historic Building™ e verranno presentati alcuni casi esemplari.

Nella terza e ultima giornata, si parlerà dell'importanza del dialogo tra pubblico e privato per migliorare l'impatto economico dei territori. La giornata si chiuderà con le visite guidate presso due edifici ferraresi: il MEIS (certificato GBC Historic Building™, ORO) e Palazzo Gulinelli, in corso di certificazione GBC Historic Building™.

L'obiettivo dell'evento è quello di dare evidenza di come la conservazione dell'integrità e dell'autenticità del nostro patrimonio culturale costruito possa andare di pari passo con un uso più sostenibile ed efficiente dell'energia. In questo senso, i siti designati dall'UNESCO come Ferrara, hanno le potenzialità per esibirsi come laboratori per lo sviluppo di buone pratiche per testare e implementare soluzioni e idee innovative, ispirando cambiamenti nelle politiche, nella pianificazione e nella tecnologia, che stanno andando oltre i confini locali per espandersi su larga scala.

Scarica la locandina dell'evento: clicca qui.

Workshop realizzato in collaborazione con l'evento internazionale RemTech Expo. Per iscrizioni, scrivere a: Simona Campana secretariat@remtechexpo.com.



10 dic 2018

COP24 | Gli ultimi aggiornamenti

È in corso in questi giorni a Katowice in Polonia la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite (COP24) in cui è presente anche il movimento dei green building con il World GBC e i GBC di diversi Paesi in prima linea, tra cui anche GBC Italia (per vedere l’agenda degli appuntamenti clicca qui).

Mercoledì 5 dicembre, Manuela Ojan, consigliere esecutivo di GBC Italia, è intervenuta per discutere del potenziale degli edifici e del settore delle costruzioni al raggiungimento degli obiettivi dell'accordo di Parigi sul Clima.  Ricordiamo che GBC Italia partecipa alle attività del progetto ANZ - Embodied Carbon di WorldGBC e invita nuovamente i soci esperti in Embodied Carbon (il contenuto di CO2 dei materiali da costruzione) a contribuire allo studio ancora attivo (vedi news del 13/11).

Venerdì 7 dicembre, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) sotto il coordinamento dello United Nations Environment Programme, ha presentato il report sullo stato globale del settore delle costruzioni al 2018 | 2018 Global Status Report — Towards a Zero-Emission, Efficient and Resilient Buildings and Construction Sector.

Lo studio presenta alcune conclusioni chiave:

Gli investimenti nell'efficienza energetica negli edifici rallentano
Il nuovo rapporto evidenzia un divario emergente tra la spesa totale per l'efficienza energetica, che è aumentata di poco più del 4% nel 2017 a 423 miliardi di USD, rispetto a un investimento totale in rapida crescita nella costruzione di edifici e ristrutturazioni. Ciò indica un rallentamento del tasso di investimento in efficienza energetica come percentuale dell'investimento totale rispetto ai precedenti tassi di crescita.

Una sfida emergente: il raffrescamento degli edifici
Il rapporto ammonisce sul forte aumento della domanda di energia per i sistemi di raffreddamento e condizionatori d'aria, collegato con il miglioramento dei redditi nei paesi in via di sviluppo e il manifestarsi di temperature più elevate - come le recenti ondate di calore avvenute quest'anno in molte parti del mondo - come risultato del cambiamento climatico. La potenza dei piani di azione nazionali per il clima (NDC) L'aumento progressivo dei piani nazionali di azione per il clima, noti come Contributi Nazionali Determinati (NDC), rappresenta un'opportunità chiave per affrontare un'ampia gamma di problemi, colmare le lacune politiche e stimolare azioni più determinate per la decarbonizzazione degli edifici e del settore delle costruzioni.

Edifici resilienti - Necessari per essere preparati
Secondo il rapporto, gli standard edilizi devono evolversi per riflettere l'urgenza di edifici più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi come tempeste, alluvioni, alte velocità del vento e temperature altissime.

GBC Italia è impegnata attivamente su questi temi attraverso le proprie attività e i protocolli di certificazione della sostenibilità degli edifici, tra cui il Protocollo Condomini di prossima pubblicazione che affronta in particolare il tema della resilienza del costruito.

Per maggiori informazioni visita il sito del WorldGBC.



07 dic 2018

Dai protocolli alle strategie condivise per promuovere la sostenibilità in edilizia: una nuova alleanza?

Editoriale di Giuliano Dall'O'

I protocolli per la valutazione delle performance energetiche ed ambientali degli edifici, e più recentemente dei territori, si sono rivelati strumenti eccellenti, senza dei quali con molta probabilità non si potrebbe parlare oggi di sostenibilità in edilizia con cognizione di causa.

Lo sappiamo noi di GBC Italia, promotori delle famiglie di protocolli LEED e GBC, ma lo sanno anche le altre organizzazioni e associazioni che promuovono i protocolli della famiglia BREEAM, i protocolli ITACA, i protocolli CasaClima, il protocollo ENVISION promosso da ICMQ, per non parlare del protocollo WELL, ultimo nato, promosso in Italia da Apta Vitae, tanto per citare quelli più noti.

Un protocollo è importante perché definisce delle regole, costruite nella maggior parte dei casi dal lavoro di comitati tecnico-scientifici ai quali hanno contribuito associazioni, portatori di interesse ed università, regole che vengono aggiornate in considerazione della evoluzione delle conoscenze, dell'innovazione tecnologica che si trasforma in nuovi prodotti e sistemi che il mercato offre ma anche e soprattutto tenendo conto delle emergenze. Basti pensare alla evoluzione che c'è stata sui protocolli che, partendo dal considerare l'edificio e il suo impatto sul territorio, si sono diversificati da un lato partendo dal territorio e dalla città, dall'altro ponendo al centro dell'attenzione la qualità ambientale all'interno dell'edificio stesso.

Il mercato ha le sue esigenze e in molte, troppe occasioni tutto il lavoro fatto dagli attori del processo che porta alla realizzazione di un edificio "green" di qualità energetica ed ambientale molto superiore rispetto alla media degli edifici costruiti viene svilito ponendo come unico obiettivo il raggiungimento di un rating e la consegna della "targa". 
L'esigenza di comunicare a chi deve decidere, non importa se un singolo cittadino o un investitore, la qualità energetico-ambientale in modo semplice ma efficace è sacrosanta ed è anche l'ultimo passaggio di un processo lungo e spesso complesso. Occorrerebbe tuttavia far chiarezza su cosa c'è dietro questa targa: oltre ai protocolli, strumenti che diventano vere e proprie linee guida al servizio dei progettisti, ci sono professioni competenti mossi spesso da principi etici e da tanto volontariato, ci sono scelte progettuali definite e misurate oggettivamente, ci sono dei controlli severi indipendenti e, cosa non meno importante, c'è la certezza di una garanzia per l'acquirente o per il locatario, che ciò che c'è scritto nella targa è vero.

Tutte queste cose, ovviamente, riguardano i sistemi di rating seri, consolidati, che hanno una storia. Valorizzare queste peculiarità comunicando, in modo semplice e trasparente ma rigoroso, il percorso, il processo e la garanzia che viene data a tutto questo è fondamentale e irrinunciabile. Penso che a tutti prima o poi sia pervenuta la domanda: quanto costa una targa con un determinato rating? domanda che evidenzia una totale ignoranza ma che rispecchia purtroppo una percezione distorta presente nel mercato immobiliare.

Dai protocolli, ma in particolare dalla loro applicazione e delle esperienze acquisite "sul campo" in parecchi anni si possono fornire elementi utili ai decisori politici in modo che le procedure possano diventare in un futuro delle prassi cogenti. Il progetto europeo LEVELS, al quale partecipa il network europeo dei Green Building Council, è una importante occasione per andare in questa direzione ma anche una conferma di quanto sia importante trovare una sinergia tra il nostro lavoro e le attività legislative e normative. Una occasione da non perdere, questa volta a livello nazionale, è quella dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) dai quale emerge una importante sinergia tra ciò che è contenuto nelle leggi ed i protocolli. E siamo solo all'inizio: la questione ambientale quindi, non solo energetica nel settore edilizio, ma anche nel territorio e nelle infrastrutture, deve essere una grande opportunità di sviluppo e le esperienze acquisite attraverso i protocolli devono necessariamente essere canalizzate stimolando i decisori.

Siamo di fronte ad una seconda fase nella quale chi ha delle esperienze le deve mettere a fattor comune, con l'obiettivo di promuovere e supportare le vere sfide. La domanda che dobbiamo stimolare non è quale sia il protocollo migliore, ma quale sia il contributo concreto che un protocollo può dare su temi portanti come la decarbonizzazione nel settore delle costruzioni e nel territorio o l'economia circolare. Una ulteriore riflessione comune può riguardare la necessità di far comprendere al mercato, ossia a chi investe, il maggior valore effettivo di un edificio "green" certificato, passaggio fondamentale per allargare la base degli edifici di qualità che non possono rimanere icone di una nuova visione ma devono diventare necessariamente la prassi per tutti i nuovi edifici e, quando possibile, anche per gli edifici da riqualificare.

Il convegno che abbiamo promosso il prossimo 14 dicembre al Politecnico di Milano, convegno che metterà a confronto per la prima volta alcuni dei principali attori della certificazione energetica-ambientale, ha in fondo questo scopo: aprire un tavolo di confronto affinché, pur nel sacrosanto rispetto delle origini delle diverse esperienze, che personalmente considero delle ricchezze, si possano promuovere azioni comuni sui temi portanti e strategici di una rivoluzione che è solo all'inizio, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, ma che sta accelerando in modo notevole. Una nuova alleanza tra chi ha investito molto e può dire molto.