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05 giu 2019

Misurare la sostenibilità di insediamenti urbani e comunità

Il 31 maggio si è svolto a Milano il workshop organizzato da GBC Italia in collaborazione con Ambiente Italia e Legambiente per affrontare il tema della misurazione della sostenibilità delle città e presentare il primo caso di applicazione del protocollo GBC Quartieri: UPTOWN a Milano.

In quanto associate ad ASViS, le tre organizzazioni hanno proposto nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, una iniziativa di approfondimento e confronto, che ha contribuito a consolidare il know how dell’Alleanza con specifico riferimento al SDG (Sustainable Development Goal): “Città e Comunità Sostenibili”.

La sostenibilità delle città e degli insediamenti urbani è un obiettivo di fondamentale importanza in uno scenario globale che vede nel progressivo inurbamento della popolazione mondiale uno dei driver più significativi. Affrontare questa sfida significa darsi strumenti di pianificazione e intervento, ma anche di rendicontazione e reporting. Diverse esperienze si sono sviluppate in ambito internazionale e in Italia negli ultimi decenni.

A livello internazionale USGBC sta elaborando una sua proposta di rating di sostenibilità per l’ambiente urbano (“LEED for Cities”), e sta curando una più articolata e solida formulazione di un protocollo “LEED for Cities and communities”. In Europa sono state un riferimento importante le prime esperienze che si sono consolidate nel quadro del movimento delle Città Sostenibili, come gli European Common Indicators, gli indicatori di valutazione per il Green Capital Award, il Reference Framework for Sustainable cities, il progetto Informed Cities.

GBC Italia ha per parte sua sviluppato il protocollo “GBC Quartieri”, potenziale tassello di un più esteso sistema di rating ambientale delle città italiane, tanto che anche a partire dalla presentazione di “LEED for Cities” in Italia. GBC Italia ha attivato un gruppo di lavoro, guidato Mario Zambrini, consigliere esecutivo di GBC Italia e AD di Ambiente Italia, che sta lavorando ad un position paper per definire i confini, i limiti e le potenzialità della applicazione dei sistemi di rating ambientali per le città italiane.

Nella realtà quotidiana di milioni di abitanti delle metropoli mondiali, quello urbano è un ambiente inquinato, rumoroso, violento, alienante. – afferma Zambrini - Eppure è proprio sulla città che la tendenza all’inurbamento della popolazione mondiale costringe a concentrare gli sforzi di immaginazione, progettazione, sperimentazione e implementazione di soluzioni che consentano di dare alle aree e agli agglomerati urbani adeguate condizioni di vivibilità, accessibilità, resilienza, inclusione sociale. Insomma, anche se, in molti casi, quello di città sostenibile può ancora essere considerato un ossimoro, è su questo terreno che si dovrà giocare – e possibilmente vincere – la sfida di un rapporto non distruttivo fra società umana e pianeta.

Legambiente, con Ambiente Italia, promuove da venticinque anni “Ecosistema Urbano”, un rapporto che – sulla base di un articolato set di indicatori – rendiconta su base annuale le performance ambientali dei 100 comuni capoluogo del nostro paese. La collaborazione con il Sole24 ore ha permesso di integrare il rating di Ecosistema Urbano in altri sistemi di valutazione della qualità della vita e il radicamento di Legambiente nelle città destinatarie della annuale “pagella” ha consolidato il ruolo di Ecosistema come eccezionale stimolo per lo sviluppo politiche ambientali urbane.

“L’importanza di report ambientali delle aree urbane in grado di disegnare un quadro attendibile della sostenibilità, è sempre più evidente. – afferma Mirko Laurenti, responsabile del rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente – Legambiente è stata la prima associazione a porsi l’obiettivo dell’analisi dell’ambiente urbano. Sulla scia dello stimolo di Legambiente, sono arrivati poi gli studi di Istat, Ispra e altri ancora. Ecosistema Urbano raccoglie ogni anno, tramite questionari, interviste e altre fonti statistiche, informazioni su 125 parametri ambientali per un corpus totale di oltre 125 mila dati. Questa raccolta viene sintetizzata in 17 diversi indicatori di qualità ambientale. Si tratta di un report che con il tempo è divenuto una pietra miliare del reporting ambientale, mantenendo una invidiabile capacità di aggiornarsi e rinnovarsi”.

Tra i relatori istituzionali, l’Assessore alla mobilità e ambiente del Comune di Milano Marco Granelli che durante i saluti iniziali ha dichiarato che Milano pone l’attenzione su una visione complessiva della città e colloca il tema ambientale con una rilevanza strategica. “Ci vogliono azioni nel territorio che sappiano mettere insieme più dimensioni, segmenti e risorse. Le comunità e i quartieri possono fare il cambiamento e strumenti come i rating system mettono a disposizione degli indicatori che permettono di individuare una strategia e consentono al cittadino di riconoscersi e posizionarsi in determinati parametri e valori.” L’assessore ha quindi ringraziato le associazioni per il loro contributo e per aiutare la città di Milano a realizzare delle buone pratiche contribuendo a cambiare il sistema.

Durante il workshop è stata presentata l’esperienza di applicazione del protocollo GBC Quariteri al progetto UPTOWN, il nuovo quartiere di Cascina Merlata.

Si tratta di un lavoro straordinario – ha commentato Attilio Di Cunto, ad di EuroMilano – UPTOWN è il primo quartiere italiano a perseguire una certificazione non per singolo building, ma per tutto il distretto. Puntiamo al riconoscimento di quanto l’intero masterplan sia stato orientato all’ecosostenibilità, per garantire un’alta qualità della vita ai residenti, mantenendo però un prezzo accessibile. Possiamo considerare UPTOWN un caso esemplare, un’eccellenza, il contributo di EuroMilano a una nuova cultura dell’abitare, rispettosa dell’ambiente e della persona. UPTOWN risponde a tutti questi requisiti e a molto altro. La genesi del progetto, con molta lungimiranza, mirava proprio a mantenere un elevato standard qualitativo. Puntiamo al massimo punteggio nella certificazione GBC Quartieri® e miriamo a diventare noi stessi uno standard per le certificazioni successive”.

“I protocolli di certificazione energetico ambientali per gli edifici o per i quartieri, sono un valido strumento per rispondere a esigenze di garanzia di qualità terza parte e trasparenza, perché forniscono parametri chiari a tutti gli operatori della filiera: dagli sviluppatori immobiliari agli utenti, passando per progettisti, costruttori, fornitori. – ha affermato Marco Mari, Vicepresidente di GBC Italia - Tutti possono far riferimento a un linguaggio strutturato di filiera e di comunità. I casi di certificazioni di porzioni di territorio sono ancora rari in Italia. Per questo siamo orgogliosi che un progetto pioneristico come UPTOWN sia il primo a sperimentare la certificazione GBC Quartieri”.

Visualizza gli atti del convegno qui.

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28 mag 2019

Il protocollo GBC Historic Building diventa internazionale

Si è svolto a Venezia il 22 e 23 maggio il workshop internazionale organizzato da UNESCO, in collaborazione con GBC Italia, per discutere di innovazione tecnologica e strumenti energetico ambientali, come il protocollo GBC Historic Building, per il patrimonio architettonico esistente e gli edifici storici.

L’evento, nella prima giornata ha approfondito le innovazioni dei sistemi geotermici per il riscaldamento e il raffreddamento sviluppate nell'ambito del progetto H2020 Cheap-GHSP; nella seconda giornata, ha permesso di discutere ed esplorare le potenzialità del protocollo italiano GBC Historic Building, primo sistema di valutazione energetico-ambientale al mondo che può colmare il divario tra efficienza energetica, sostenibilità ambientale e conservazione del patrimonio storico-testimoniale.

Nel panel organizzato da UNESCO e GBC Italia la discussione si è incentrata sulla necessità di promuovere l’adozione di approcci interdisciplinari per rafforzare l'innovazione tecnologica e le pratiche di sostenibilità applicate agli edifici storici inseriti nei siti designati dall'UNESCO e del patrimonio culturale edilizio in generale.

Dopo il successo della precedente tre giorni organizzata in dicembre 2018 da UNESCO e GBC Italia in collaborazione con il Comune di Ferrara” - ha dichiarato Marco Mari, Vicepresidente di GBC Italia - “in questa due giorni organizzata presso la prestigiosa sede UNESCO di Venezia siamo particolarmente orgogliosi di aver formalmente avviato il processo di internazionalizzazione del protocollo GBC Historic Building con il coinvolgimento diretto e la presenza di importanti partner come USGBC e World GBC che rappresentano le più grandi e attive community internazionali per l’edilizia sostenibile.”

Al tema del protocollo GBC Historic Building e al processo di internazionalizzazione è stata dedicata una intera sessione denominata: “Technology and Green Building certification for a sustainable built heritage”.

“Mi congratulo per l’impegno della community italiana nello sviluppare il primo protocollo energetico ambientale nazionale, GBC Historic Building, che integra patrimonio, efficienza energetica e sostenibilità rivolgendosi direttamente al restauro e alla conservazione degli edifici storici. – ha dichiarato Mahesh Ramanujan, Presidente e CEO di USGBC, nel video trasmesso – E non vedo l'ora di integrare assieme a GBC Italia queste buone pratiche nell’ambito del sistema internazionale LEED.”

“Gli accordi di Parigi, e anche le direttive europee, impongono che al 2050 tutti i nostri edifici siano a emissioni pari a zero, ma poiché dobbiamo anche rispettare il patrimonio storico che ereditiamo, in questo campo GBC Italia giocherà un ruolo determinante nei prossimi anni. – ha dichiarato James Drinkwater, direttore della rete europea del World GBC “Una riqualificazione sostenibile del patrimonio architettonico storico non ha eguali nel mondo: l'Italia è in assoluto un punto di riferimento e sarà decisiva per assicurare che questa sfida sia compatibile con i bisogni della società. Il lavoro di GBC Italia sugli edifici storici, con lo sviluppo di GBC Historic Building, rappresenta un punto di riferimento per la ricerca, uno strumento fondamentale, poiché ogni altro paese in Europa inizia ad affrontare questo spinoso problema ponendosi domande stringenti su come fare a decarbonizzare gli edifici esistenti? E in particolare gli edifici storici?”

La sessione, oltre alle qualificate relazioni e contributi a cura di UNESCOUSGBC e World GBC, ha visto importanti relazioni, tra le quali quelle di Alfredo Pini della direzione generale di ISPRAMaria Adelaide Ricciardi, della direzione generale Educazione e Ricerca del MiBACAlessandro Zanini, presidente di AssorestauroSilvia Paparella, di Ferrara Fiere per Remtech Expo e Salone internazionale del RestauroAndrea Fornasiero, presidente del comitato standard di GBC Italia e il contributo di Daniele Guglielmino, di GBCI.

 
Cheap-GSHP Project Final Conference
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24 mag 2019

GBC Quartieri®: UPTOWN è il primo smart district italiano in lizza per la certificazione

La filiera dell’edilizia è da tempo riconosciuta avere un discreto impatto ambientale. EuroMilano ne è da sempre consapevole e per questo nelle proprie operazioni ha progettato seguendo le migliori pratiche orientate all’analisi del territorio, alla scelta e rigenerazione delle aree in rapporto alla preservazione ambientale, promuovendo la connessione ai trasporti pubblici, le relazioni di aree con strutture preesistenti, la creazione e sviluppo di servizi e funzioni sociali.

Per tale ragione EuroMilano ha aderito in qualità di socio alla principale community nazionale dell’edilizia sostenibile, il Green Building Council Italia (GBC Italia). Insieme a essa ha avviato, con il supporto di Review, società del gruppo EuroMilano, il processo di certificazione per UPTOWN, in conformità al protocollo energetico-ambientale GBC Quartieri®

Attualmente UPTOWN è il primo progetto di sviluppo nazionale formalmente registrato ai fini della certificazione secondo il protocollo GBC Quartieri® e si appresta a ricevere un ampio spettro di verifiche, sia in fase progettuale sia in fase realizzativa, a garanzia delle reali prestazioni raggiunte. 

GBC Quartieri® è il protocollo di certificazione nazionale sviluppato da GBC Italia sulla base delle migliori esperienze internazionali grazie ad una importante partnership con USGBC, proprietario dei protocolli LEED (Leadeship in Energy and Environmental Design). 

GBC Quartieri® si applica ai progetti di aree oggetto di riqualificazione o di nuove espansioni, che promuovono tra gli obiettivi primari le prestazioni di sostenibilità ambientale del territorio, delle infrastrutture, delle dotazioni e degli edifici sostenibili. Nello specifico, il processo di certificazione (terzo e indipendente) fornirà una misura del valore degli interventi che promuovono un approccio integrato alla qualità della vita, alla salute pubblica e al rispetto per l’ambiente.

“Le attività di certificazione di UPTOWN sono iniziate e stanno proseguendo come da programma – afferma Stefano Elli, socio fondatore di Review – il pre-assessment e la verifica di compatibilità del sito sono state concluse confermando le nostre aspettative e siamo in fase di completamento della verifica di progetto previsto per la fine di maggio. Con la conclusione di tali fasi iniziali si arriverà alla pre-certificazione GBC Quartieri®. L’attuale proiezione del livello di rating previsto, che puntiamo ad ottenere alla fine della realizzazione di UPTOWN, è quella corrispondente alla fascia più alta di punteggio, il livello Platino, a testimonianza del valore della qualità ambientale e sociale dell’iniziativa di EuroMilano”.

“Il mondo dell'edilizia ha sempre più bisogno di trasparenza e garanzie di terza parte sulla qualità del costruito che non può prescindere dal tenere in considerazione le esigenze ambientali, economiche e sociali - sostiene Marco Mari, Vicepresidente di GBC Italia - I protocolli di certificazione energetico ambientali sono un valido strumento per rispondere a queste esigenze, fornendo parametri chiari a tutti gli operatori della filiera: dagli sviluppatori immobiliari agli utenti, passando per progettisti, costruttori, fornitori. Tutti possono far riferimento a un linguaggio strutturato di filiera e di comunità, nel caso di GBC Quartieri. I casi di certificazioni di porzioni di territorio sono ancora rari in Italia, per questo siamo orgogliosi che un progetto pioneristico come UPTOWN sia il primo a sperimentare la certificazione GBC Quartieri, sviluppata per il territorio nazionale sulla base di LEED, il protocollo internazionale più diffuso al mondo.”

“Si tratta di un lavoro straordinario – ha commentato Attilio Di Cunto, ad di EuroMilano – UPTOWN è il primo quartiere italiano a perseguire una certificazione non per singolo building, ma per tutto il distretto. Puntiamo al riconoscimento di quanto l’intero masterplan sia stato orientato all’ecosostenibilità, per garantire un’alta qualità della vita ai residenti, mantenendo però un prezzo accessibile. Possiamo considerare UPTOWN un caso esemplare, un’eccellenza, il contributo di EuroMilano a una nuova cultura dell’abitare, rispettosa dell’ambiente e della persona. UPTOWN risponde a tutti questi requisiti e a molto altro. La genesi del progetto, con molta lungimiranza, mirava proprio a mantenere un elevato standard qualitativo. Puntiamo al massimo punteggio nella certificazione GBC Quartieri® e miriamo a diventare noi stessi uno standard per le certificazioni successive”.

Il prossimo 31 maggio GBC Italia, in collaborazione con Legambiente e Ambiente Italia, e con il contributo di EuroMilano, organizzerà il workshop “Misurare la sostenibilità di insediamenti urbani e comunità”, nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile promosso da Asvis.

Appuntamento alle ore 14 presso Cascina Merlata Conference Hall, via P.P. Pasolini 3, Milano.

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23 mag 2019

Promuovere la riqualificazione di edifici a basse emissioni in Europa

In occasione della Conferenza Globale URBAN FUTURE in corso a Oslo, il World Green Building Council e i suoi partner, tra cui GBC Italia, annunciano l’avvio di BUILD UPON2; un progetto che contribuirà ad accelerare la riqualificazione degli edifici nelle città europee.

Oggi, la rete europea del World Green Building Council in collaborazione con otto città e otto GBC, tra cui GBC Italia, ha annunciato il lancio di BUILD UPON2, la seconda fase del più grande progetto collaborativo al mondo per la riqualificazione degli edifici.

In un contesto in cui le città di tutto il mondo dichiarano l’emergenza climatica e le azioni per il clima risultano in cima all'agenda delle elezioni europee, questo progetto finanziato dall'Unione Europea consentirà alle città di tutta Europa di unire le forze con i governi e le industrie nazionali per decarbonizzare lo stock di edifici esistenti entro il 2050. BUILD UPON2 consoliderà l’efficacia e l'attuazione delle strategie nazionali di riqualificazione del costruito come previste dalla direttiva UE sulle prestazioni energetiche degli edifici (EPBD).

Le otto città pilota che saranno attivamente coinvolte nel progetto sono:

  • Velika Gorica, Croazia

  • Budaörs, Ungheria

  • Dublino, Irlanda

  • Padova, Italia

  • Wroclaw, Polonia

  • Madrid, Spagna

  • Eskişehir, Turchia

  • Leeds, Regno Unito

Queste città svilupperanno e testeranno uno schema dell’impatto di riqualificazione su più livelli contenente una serie di punti chiave e indicatori misurabili del progresso, tra cui: riduzione delle emissioni, aumento dell'occupazione e miglioramento della salute. Considerando i dati a livello locale, lo schema collegherà la riqualificazione alle politiche e ai processi decisionali a livello nazionale. L'obiettivo generale del progetto è quello di avere almeno 10 città impegnate pubblicamente a stabilire strategie per la decarbonizzazione degli edifici entro il 2050.

Cristina Gamboa, CEO, World Green Building Council afferma: "Dobbiamo aumentare i nostri sforzi per modernizzare i nostri edifici e rinnovarli per offrire condizioni di vita sane e confortevoli, riducendo allo stesso tempo la domanda di energia. La riqualificazione energetica è una soluzione indispensabile e sostenibile di lungo termine per alleviare la povertà energetica e fornire case più calde per i nostri residenti, scuole più sane per i nostri bambini e costi energetici ridotti per i nostri ospedali e le nostre imprese".

Almeno 50 milioni di europei, circa il 10% della popolazione totale, sono poveri di energia. È risaputo che la povertà energetica, legata al basso reddito familiare, ai costi energetici elevati e alle abitazioni inefficienti, ha gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini dell'UE, tra cui un numero maggiore di morti invernali, effetti nocivi sulla salute mentale, problemi respiratori e circolatori.

Una riqualificazione profonda ha benefici di vasta portata per la società poiché l'aumento del comfort interno e della qualità dell'aria evita malattie e morti premature associate al vivere in case fredde e umide. E questo a sua volta riduce la pressione sui servizi sanitari e sociali.

Arturo Lorenzoni, Vice Sindaco di Padova, ha dichiarato: "Padova si impegna a riqualificare gli edifici per migliorare la città per visitatori e cittadini. Riqualificare i nostri edifici contribuirà a rafforzare la nostra crescita economica e offrirà opportunità di impiego per le popolazioni locali. Impareremo dalle città pilota per sostenere il nostro lavoro anche nel resto d'Italia".

BUILD UPON 2 sarà guidato da un consorzio di otto Green Building Council (GBC), tra cui GBC Italia, membri del World Green Building Council, che collaboreranno con il Building Performance Institute Europe (BPIE) e la rete Climate Alliance che guida il Patto dei sindaci (CoM ), che rappresenta oltre 7.000 amministrazioni locali e regionali.

In futuro, questo progetto sarà utilizzato come modello per l'attuazione dell’EPBD dell'UE e per le città del Patto dei Sindaci che si impegnano nella decarbonizzazione del loro patrimonio edilizio, nonché per i governi di tutto il mondo che cercano un orientamento nelle loro strategie nazionali del settore delle costruzioni.

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09 apr 2019

Le scuole italiane vincono il premio internazionale Green Apple Day of Service 2019

Il progetto “Goccia dopo goccia, riempiamo il serbatoio della vita!” vince l’edizione 2019 del Green Apple Day of Service Award. Ad annunciarlo è il Center for Green School di USGBC che ieri ha comunicato i tre progetti vincitori. Oltre alle scuole italiane, vincono anche i progetti del Guatemala e del Connecticut.

Il Green Apple Day of Service è un movimento internazionale di quasi un milione di volontari presenti in 80 paesi del mondo che celebra il ruolo centrale delle scuole nella formazione delle nuove generazioni come futuri leader globali della sostenibilità. Solo lo scorso anno, i progetti Green Apple hanno avuto un impatto su oltre 189.000 studenti con l'aiuto di migliaia di insegnanti e volontari.

Quest’anno, i premi sono stati suddivisi in tre categorie distinte che hanno rispettivamente premiato i seguenti progetti:

  • Approccio creativo nella realizzazione (Creative Approch Project).
    Progetto vincitore (New Heaven, Connecticut): Tilling the Common Ground

Le scuole che hanno partecipato formalmente al progetto “Drop after drop” sono state 8, ma durante l’evento della durata di due giorni (15-16 maggio 2018) al parco Sabucchi di Pescara hanno partecipato alla manifestazione altre 20 scuole con altri progetti sul tema della sostenibilità. Le scuole che hanno aderito al progetto sono le seguenti:

  1. Istituto Comprensivo "Pescara3", Pescara: Il mistero dell’acqua scomparsa, L’albero Carla, Modello funzionante di fitodepurazione, Gocce d’acqua, Irrigazione e gocciolamento solare, Case di Paglia, L’Acqua virtuale;

  2. Istituto "Marie Curie", Pergine Valsugana (TN): La riduzione dei consumi di acqua negli edifici sostenibili;

  3. Istituto “U. Pomilio”, Chieti: L’isola di plastica e sperimenti vari;

  4. Liceo Artistico Musicale Coreutico "Misticoni-Bellisario", Pescara: La forma dell’acqua;

  5. Scuola Primaria "G. Serroni", Teramo: L’uomo che piantava alberi;

  6. Liceo Statale "Terenzio Mamiani", Roma: Progetto Cunuculus;

  7. Liceo Scientifico Statale "Vitruvio", Avezzano, L’Aquila: Il mondo delle Api;

  8. Istituto Statale Istruzione Superiore "Leonardo Da Vinci", Firenze: L’acqua e l’uomo.

Il progetto proposto da Scienza Under 18 – Pescara insieme al Chapter Abruzzo di GBC Italia ha incentrato il focus sul tema dell’acqua, intesa come risorsa e bene da non sprecare in quanto fondamentale per la vita delle persone e dell’intero pianeta. Ridurre i consumi significa avere un atteggiamento etico verso il nostro pianeta, i suoi abitanti e le generazioni future. Per questo lo slogan ufficiale del progetto ed evento è stato Drop after drop...Let's fill up the reservoir of life! ovvero "Goccia dopo goccia… riempiamo il serbatoio della vita!”.

Ogni scuola partecipante è stata libera di sviluppare il progetto utilizzando i più diversi strumenti didattici in funzione anche dell’età scolare dei propri studenti: canto, fumetti, lettura, poster, modelli realistici, flash mob e test in campo. L’evento è stato strutturato in modo da rendere gli studenti i veri protagonisti delle due giornate del Green Apple Day: nuovi contesti per apprendere comunicando la scienza. Durante la manifestazione, la comunicazione pubblica delle attività prodotte a scuola si è trasformata in un nuovo contesto di apprendimento per gli studenti stessi (espositori e visitatori), e di ricerca e formazione per gli insegnanti. I protagonisti assoluti sono stati gli studenti che hanno comunicato le attività realizzate ad altri studenti, in una dinamica interattiva e creativa sempre nuova che produce e riproduce nuova conoscenza scientifica.

“Sono molto orgoglioso del team che ha sviluppato il progetto vincitore "Drop after drop. Un ringraziamento speciale va a tutti gli studenti e insegnanti che hanno partecipato attivamente e supportato il progetto" – dichiara Maurizio Sabatino Pirocchi architetto del Chapter Abruzzo e promotore del progetto insieme alla professoressa Carla Antonioli di Science under 18 Pescara e all’ing. Eleonora Sablone, consigliere esecutivo di GBC Italia.

“Partendo dai banchi di scuola l’ambiente potrà essere salvato, da coloro che rappresentano il futuro. Sono molto felice di essere entrata a far parte di questo grande gruppo con il quale condivido la mission e ringrazio Eleonora Sablone e Maurizio Pirocchi per avermelo fatto conoscere” afferma la professoressa Carla Antonioli.

"Questo premio è il frutto di un lavoro di gruppo di persone che credono in un futuro migliore per le nuove generazioni. Ringrazio Maurizio Pirocchi e Science Under 18 – Pescara per aver affrontato questa esperienza con passione nel formare i ragazzi verso una cultura della sostenibilità a 360 gradi. – sostiene Eleonora Sablone, consigliere esecutivo di GBC Italia, – Continueremo il percorso con rinnovata dedizione anche quest’anno con il nuovo progetto Smart Energy Lab aperto alla sponsorizzazione dei soci di GBC Italia il 17 e 18 maggio, perché la formazione delle generazioni future è importante per fare la differenza e combattere il riscaldamento globale”.

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