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17 dic 2018

Grande successo per il convegno: "Decarbonizzazione ed economia circolare"

Venerdì 14 dicembre presso il Politecnico di Milano si è tenuto il convegno organizzato da GBC Italia: "Decarbonizzazione ed economia circolare in edilizia e nelle infrastrutture. Il ruolo dei rating system energetico-ambientali”. Oltre 300 gli iscritti per ascoltare gli esperti che stanno cambiando il mondo, mettendo il clima al centro dello sviluppo del settore.

In Europa l’industria delle costruzioni consuma circa il 36% dell’energia, contribuisce per circa il 40% delle emissioni annuali di CO2, è responsabile del 50% delle estrazioni di materie prime e del consumo di 1/3 di acqua potabile. Il settore dell’edilizia dunque, oltre ad essere un potente motore dell’economia globale perchè interessa 18 milioni di posti di lavoro solo in Europa, è anche un settore cruciale per il raggiungimento degli obiettivi sul clima degli accordi di Parigi.

Proprio venerdì 14 dicembre si è chiusa in Polonia la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite (COP24) che ha visto in prima linea il movimento dei green building rappresentato dal World GBC, di cui fa parte anche GBC Italia, che rappresenta la più grande organizzazione internazionale al mondo attiva per il mercato delle costruzioni sostenibili.

Secondo lo studio recentemente pubblicato dalle Nazioni Unite per l’Ambiente e l'Agenzia internazionale per l'energia si prevedono interventi drammatici da parte dei governi, delle città e delle imprese per ridurre l’impronta di carbonio degli edifici e del settore dell'edilizia globale se si vogliono rispettare gli accordi internazionali. Il rapporto sullo stato globale 2018 - Per un settore delle costruzioni ad emissioni zero, efficiente e resiliente documenta lo stato e i trend di indicatori chiave per tenere traccia del consumo di energia, delle emissioni, delle tecnologie, delle politiche e degli investimenti del settore delle costruzioni, a livello globale e in regioni chiave. La potenza dei piani di azione nazionali per il clima (NDC) rappresenta un'opportunità chiave per colmare le lacune politiche e stimolare azioni più incisive per la decarbonizzazione degli edifici e del settore delle costruzioni. Il settore edile, inoltre, deve evolversi per riflettere l'urgenza di avere edifici più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi come tempeste, alluvioni, raffiche di vento e temperature altissime.

"Il recente rapporto dell'IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico) toglie ogni dubbio: il settore dell'edilizia e delle costruzioni deve decarbonizzare entro il 2050 per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. - dichiara James Drinkwater, direttore del network regionale europeo del World Green Building Council. - Il nostro network globale di Green Building Council si sta impegnando per l’incremento di edifici a emissioni zero attraverso i sistemi di certificazione, la formazione, le politiche e l’impegno delle aziende. Inoltre, la nostra partnership si sta impegnando per dare vita e attuare lo strumento innovativo dell'UE "LEVEL(S)", per questo i GBC europei stanno governando le riflessioni sul ciclo di vita e l’economia circolare per porre attenzione sull'impatto delle emissioni totali del nostro settore."

In tutto il mondo e in Europa, la filiera dell’edilizia è protagonista di una fase di profonda innovazione. I sistemi di rating come LEED, BREEAM, WELL, ENVISION, GBC, Living Building Challege, CasaClima, ITACA, si sono diffusi rapidamente. Questi sistemi rappresentano l’equivalente nell’edilizia di pratiche che in tutti gli altri ambiti sono normali, per esempio nell’acqua minerale c’è un’etichetta che dichiara tutte le caratteristiche dell’acqua minerale. Per gli edifici non esistono ancora sistemi di etichettature che dichiarino quanto consumano, come si vive nell’edificio, quali sono i materiali con cui è stato prodotto, il comfort acustico, termico, visivo, e così via. I sistemi di certificazione, seppure con le loro specifiche differenze, sono trasparenti e rappresentano una garanzia, dichiarando tutte le performance del sistema edificio.

Dai protocolli, ma in particolare dalla loro applicazione e delle esperienze acquisite "sul campo" in parecchi anni si possono fornire elementi utili ai decisori politici in modo che le procedure possano diventare in un futuro delle prassi cogenti. Il progetto europeo LEVEL(S), a cui partecipiamo insieme al World GBC, è una importante occasione per andare in questa direzione ma anche una conferma di quanto sia importante trovare una sinergia tra il nostro lavoro e le attività legislative e normative. Una occasione da non perdere è anche quella dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) Edilizia, da cui emerge una importante sinergia tra ciò che è contenuto nelle leggi ed i protocolli. E siamo solo all'inizio: la questione ambientale quindi, non solo energetica nel settore edilizio, ma anche nel territorio e nelle infrastrutture, deve essere una grande opportunità di sviluppo e le esperienze acquisite attraverso i protocolli devono necessariamente essere canalizzate stimolando i decisori.” sostiene Giuliano Dall’Ò, Presidente di GBC Italia.

Per questo motivo GBC Italia ha organizzato un convegno che ha approfondito nella prima parte le politiche di sviluppo dell’edilizia sostenibile e, nella seconda parte, ha indagato quale sia il contributo concreto che i sistemi di certificazione possono dare alla decarbonizzazione e all'economia circolare. GBC Italia ha organizzato per la prima volta in Italia un tavolo di confronto con gli esperti dei rating system seduti e uniti per un unico obiettivo: promuovere azioni comuni su temi portanti che sono alla base di una rivoluzione che è appena iniziata.

Decarbonizzazione ed edilizia circolare | 14 dic 2018

 

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25 set 2018

Nasce Venetian Green Building Cluster

La nuova Rete Innovativa Regionale "Venetian Green Building Cluster" riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni per accelerare la trasformazione green dell’intero settore

Imprese, università e associazioni di categoria del Veneto uniscono le proprie forze per creare una rete votata all’innovazione nell’ambito della edilizia sostenibile. È questa la missione di Venetian Green Building Cluster che riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni, nell’intento di accelerare la trasformazione green dell’intero settore, sostenendo processi di rigenerazione urbana ed edilizia sostenibile, promuovendo nuovi modelli di business connessi allo sviluppo di città intelligenti, all’Industria 4.0, alla trasformazione del mercato immobiliare, alla limitazione del consumo di suolo.

L’aggregazione è stata riconosciuta dalla Regione Veneto, con delibera 1304 della Giunta, pubblicata il 25 settembre sul Bollettino Ufficiale, come Rete Innovativa Regionale. Le Reti Innovative Regionali, definite dalla Legge Regionale del 30 maggio 2014 n. 13, sono sistemi di imprese e soggetti pubblici con sede in Veneto che operano in filiere strategiche per l’economia regionale, e promuovono iniziative e progetti rilevanti per l’economia del territorio.

Venetian Green Building Cluster, promossa dal Chapter Veneto di Green Building Council Italia, da Confindustria Venezia Rovigo, Fondazione Univeneto, CNA Veneto, ANCE Veneto, Unioncamere Veneto, Confartigianato Veneto, ANACI Veneto, conta – al momento - più di 80 aziende; la Rete lavorerà per lo sviluppo di un contesto urbano sostenibile, vivibile, attrattivo e competitivo, e favorirà la diffusione di un’edilizia ad alte prestazioni energetiche e ambientali. Il cluster darà vita a progetti di ricerca e innovazione che vedranno la collaborazione delle Università del Veneto e delle piccole, medie e grandi imprese, raccogliendo fondi regionali e nazionali e diventando punto di riferimento per l’aggiornamento professionale del settore e interlocutore strategico per le amministrazioni.

La collaborazione tra università e imprese venete - già protagoniste dell’innovazione nel mondo - sarà diretta allo studio ed alla sperimentazione, ad esempio, di metodologie e tecnologie innovative a supporto della progettazione sostenibile di edifici e città, del restauro conservativo, del miglioramento delle performance di impianti ed involucri, dell’invenzione di nuovi materiali, della definizione di nuovi modelli finanziari in grado di sostenere la trasformazione del mercato.
Il Veneto è già all’avanguardia in questo settore e la sua accentuata sensibilità green emerge anche dai dati: secondo l’Annuario Statistico Regionale l’80% delle imprese è green e il 60% mira a ridurre il proprio impatto ambientale fin dalla fase di progettazione. Inoltre, la naturale vocazione all’export spinge il Veneto a migliorare ulteriormente gli standard ambientali dei propri prodotti e servizi.

L’iniziativa regionale risponde ad un trend generale contenuto nell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile e la Strategia Energetica Nazionale 2017, il piano decennale del Governo per anticipare e gestire il cambiamento energetico e che incoraggiano un miglioramento delle performance, soprattutto in ambito residenziale.

È possibile aderire al progetto chiedendo informazioni a:
chapter.venetofvg@gbcitalia.org
Ing. Mauro Roglieri - Tel. +39 041 50 93 110
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01 ago 2018

Prestazioni energetiche e sostenibilità degli edifici: intesa strategica tra GBC Italia e Federesco

Definire pratiche e metodologie per l’erogazione e il controllo dei Certificati Bianchi degli NZEB secondo quanto previsto dal D.Lgs. 50/2016. Questo uno degli obiettivi dell’Accordo di collaborazione tra Federesco e GBC Italia presso il GSE lo scorso maggio 2018, in occasione del Convegno: “Prestazioni energetiche e sostenibilità degli edifici. Investire sul miglioramento dell’ambiente costruito”( a questo link si possono scaricare le presentazioni degli interventi del convegno).

Dopo le recenti disposizioni del Ministero dell'Ambiente in merito ai Criteri Ambientali Minimi per l'Edilizia e le novità introdotte del D.Lgs. 50/2016, il DM MiSE di concerto con il MATTM del 11/01/2017 introduce un'importante novità, permettendo agli edifici nuovi o riqualificati che raggiungono prestazioni energetico-ambientali NZEB di ricevere i Certificati Bianchi.

Anche per l'Italia si impone un percorso che trasformi l'attuale patrimonio edilizio da problema a principale opportunità di mercato e crescita di cultura, in direzione della sostenibilità e dell'efficienza energetica, anche mediante l'uso di principali protocolli energetico-ambientali nazionali e internazionali come quelli della famiglia LEED-GBC.

L’accordo, firmato dai presidenti delle due associazioni: Claudio Ferrari (Federesco) e Giuliano Dall’Ò (GBC Italia), prevede inoltre la promozione dei protocolli di sostenibilità per Edifici Storici e attività di formazione per gli operatori, i professionisti, le imprese e le Pubbliche Amministrazioni nel campo della conservazione e riqualificazione del patrimonio storico.

Le due associazioni si impegnano a: sviluppare iniziative (convegni, mostre, seminari, incontri) finalizzate alla promozione della cultura del progetto sostenibile per il patrimonio immobiliare storico; partecipare congiuntamente a programmi di finanziamento nazionali e internazionali; identificare progetti pilota ed eventuali bandi europei finalizzati alla riqualificazione energetica; fornire consulenza alle stazioni appaltanti in merito alla documentazione di gara conformemente ai CAM Edilizia e ai protocolli energetico-ambientali.

“Con questa partnership vogliamo facilitare l’ingresso nel mercato italiano di una nuova cultura del costruire sostenibile alla base degli obiettivi climatici europei, approfondendo le strategie per uno sviluppo sostenibile e il contributo degli edifici al settore dell'efficienza energetica”. Dichiara Giuliano Dall’Ò, Presidente di GBC Italia. “Investire sul miglioramento delle prestazioni degli edifici rappresenta una soluzione di successo per tutti gli stakeholder in gioco: coloro che prestano il denaro, coloro che investono, i consumatori, tutti gli attori della filiera edilizia compresi i produttori di materiali, prodotti e sistemi edilizi ed infine per il clima!”

“Abbiamo la necessità di avviare un importante passaggio culturale che obbligatoriamente deve passare dalla sostenibilità degli edifici e dalle loro prestazioni energetiche affinché si concretizzi la lotta al cambiamento climatico”, ha sottolineato Claudio Ferrari, Presidente di Federesco. “Per onorare gli impegni di riduzione delle emissioni in atmosfera, presi a Parigi nel 2015 durante la COP 21, e limitare l’aumento delle temperature globali a 1,5°C, è necessario un urgente sforzo congiunto di tutti. Le expertise necessarie per rendere concreti i progetti di sostenibilità ed efficienza energetica nell’edilizia, ora, con questo Accordo, sono a disposizione di tutti: pubblica amministrazione, organizzazioni, imprese, condomini, persone”.

Un altro elemento che rafforza la sinergia tra le due associazione è l’adesione reciproca di entrambe le associazioni.

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14 giu 2018

Le principali banche europee lanciano un nuovo sistema di mutui verdi

Oggi la rete europea del World Green Building Council (WorldGBC) e le principali banche europee hanno lanciato un nuovo schema pilota di mutui per l'efficienza energetica. È un segnale importante da parte degli investitori che dimostra come l’edilizia sostenibile stia diventando un mercato chiave per la crescita dell'Europa.

Lo schema pilota è finalizzato alla sperimentazione di nuovi criteri europei per i mutui dedicati a proprietà energeticamente efficienti. Questi criteri sono stati sviluppati dai Green Building Council della rete europea di WorldGBC, partner dell'iniziativa Energy Efficient Mortgages progetto finanziato dalla UE. Alcune delle più grandi banche europee partecipano al progetto pilota, tra cui BNP Paribas, ING Bank, Nordea Bank e Société Générale.

I green building sono sempre maggiormente riconosciuti come investimenti a basso rischio sia per i mutuatari che per i creditori per la riduzione dei costi in fase d’uso e la capacità di mantenere meglio il loro valore immobiliare nel tempo. Inoltre, vi è una domanda in rapida crescita da parte degli investitori per obbligazioni garantite da mutui verdi, che contribuisce a creare un business per gli istituti di credito che sono spronati a proporre mutui più allettanti a coloro che optano per case più ecologiche.

Le banche partecipanti allo schema pilota potranno esplorare tassi di interesse più bassi per i mutui che soddisfano i criteri delle linee guida, così come altre forme di finanziamento preferenziale. La partecipazione di quasi 40 importanti banche alla fase pilota è la prova che i grandi investitori riconoscono come migliore investimento le abitazioni ad alta efficienza energetica.

"L'impegno delle principali banche europee in questo progetto pilota dimostra che l’ediliza sostenibile sta diventando centrale. La rete europea di World GBC ha sviluppato criteri di rendimento energetico per nuove costruzioni e ristrutturazioni per contribuire a stabilire uno standard di mercato coerente per le banche che emettono mutui verdi". Dichiara Terri Wills, CEO di WorldGBC "Non vediamo l'ora di sviluppare gli standard nel tempo per supportare la comunità degli investitori nell'affrontare i rischi climatici".

Il gruppo di banche che partecipano al progetto pilota sta studiando come i criteri del programma possano essere applicati attraverso le loro attività di mutuo nei prossimi 1-2 anni. L'iniziativa ambisce a stabilire una nuova generazione di prodotti ipotecari che aiutino i consumatori a ridurre il consumo di energia in tutto il settore immobiliare.

Michael Lewis, CEO di E.ON UK, ha dichiarato: "I mutui verdi hanno il potenziale per sbloccare una rivoluzione dell'efficienza energetica consentendo ai proprietari di accedere a finanziamenti a prezzi accessibili attraverso i quali migliorare le loro abitazioni. Siamo orgogliosi di essere coinvolti come partner leader nell'iniziativa Energy Efficient Mortgages e riteniamo che la fase pilota lanciata oggi offra una grande opportunità per le banche, le utility e gli esperti di efficienza energetica di collaborare per trasformare una grande visione in realtà."

I Green Building Council in tutta Europa hanno condotto una consultazione di mercato all'inizio di quest'anno con oltre 500 esperti per sviluppare i criteri pilota, al fine di garantire che questi possano essere applicati in modo adeguato agli edifici a livello locale. I Green Building Council in diversi paesi stanno ora iniziando a istituire "hub" di mutui verdi per sostenere investitori e partner locali in materia di energia e costruzioni che intendono esplorare o pilotare programmi di mutuo per l'efficienza energetica. Green Building Council Italia è l’organizzazione di riferimento a livello nazionale.

Le banche che partecipano al progetto pilota sono:

1. ABN AMRO (NL)
2. Argenta Bank (BE)
3. AXA Bank (BE)
4. Banca Monte dei Paschi di Siena, BMPS (IT)
5. Banco BPM (IT)
6. Belfius Bank & Verzekeringen (BE)
7. Berlin Hyp AG (DE)
8. BNP Paribas Fortis (BE)
9. BNP Paribas (UK)
10. Groupe BPCE (FR)
11. BPER Banca (IT)
12. Caisse des Dépôts Group (FR)
13. Caixa Geral de Depósitos, CGD (PT)
14. Caja Rural de Navarra (ES)
15. Compagnie de Financement Foncier (FR)
16. Crédit Agricole (IT)
17. Crelan (BE)
18. Friulovest Banca (IT)
19. Garanti Bank (RO)
20. ING Bank (BE)
21. KBC Bank (BE)
22. Mortgage Society of Finland, Hypo (FI)
23. Münchener Hypothekenbank eG (DE)
24. Norddeutsche Landesbank, NORD/LB (DE)
25. Nordea Bank (SE)
26. Nordea Eiendomskreditt (NO)
27. Nordea Kredit (DK)
28. Nordea Mortgage Bank (FI)
29. OP Mortgage Bank (FI)
30. Rabobank (NL)
31. Raiffeisen Bank (RO)
32. Société Générale (FR)
33. Société Générale (IT)
34. Triodos Bank (BE)
35. Triodos Bank (SE)
36. Unión de Créditos Inmobiliarios, UCI (ES)
37. Volksbank Alto Adige (IT)

Green Building Councils che supportano l’iniziativa EeMAP:

  • Croatia GBC
  • GBC Finland
  • Alliance HQE - GBC France
  • DGNB (German Sustainable Building Council)
  • Irish GBC
  • GBC Italia
  • Dutch GBC
  • Polish GBC
  • GBC España
  • UKGBC
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23 mag 2018

Savona, prima città certificata LEED in Europa.

Lo annuncia USGBC, che ha introdotto LEED for Cities, il nuovo sistema di certificazione per la sostenibilità, la pianificazione e il benessere sociale delle città.

Il Green Building Council statunitense (USGBC) e il Green Business Certification Inc. (GBCI), l’organizzazione che certifica i progetti LEED a livello globale, hanno annunciato che Savona è la prima città certificata LEED in Europa. Savona ha ottenuto il livello Gold del programma LEED for Cities di USGBC.

LEED for Cities è un sistema di certificazione che si occupa della pianificazione, della crescita e degli interventi di sviluppo delle città, con l’obiettivo di migliorare la vita dei cittadini di tutto il mondo. Il programma combina la sostenibilità ambientale e gli aspetti di benessere sociale con le analisi a livello comunale, facendo riferimento al protocollo LEED, il sistema di certificazione più diffuso al mondo per i green building.

“Siamo orgogliosi di essere la prima città europea certificata LEED,” ha dichiarato il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio. “Il nostro impegno è volto a creare un ambiente urbano sostenibile e resiliente e una società sicura ed equa. Crediamo che LEED for Cities sia uno strumento utile per accrescere la consapevolezza delle prestazioni effettive e dei risultati futuri delle città e supportare i responsabili politici.”

LEED for Cities fornisce alle città un quadro per misurare e gestire le prestazioni del consumo idrico, dell’utilizzo di energia, il benessere sociale, la produzione di rifiuti e la valutazione della fruibilità dei servizi di trasporto pubblico.

La politica energetica di Savona intende prendere spunto dal modello virtuoso dell’Università di Genova, Campus universitario di Savona, che ha sviluppato la Smart Polygeneration Microgrid (SPM) in combinazione con lo Smart Energy Building, un sistema intelligente in grado di gestire in modo efficiente l’energia prodotta internamente, bilanciando generazione e carichi, con conseguenti risparmi economici e riducendo l’impatto ambientale dal punto di vista delle emissioni di CO2. Si tratta di strumenti molto importanti a disposizione degli amministratori della città, che ne guidano la trasformazione verso un centro urbano a basso impatto ambientale.

Relativamente al benessere sociale, la città ha dimostrato di garantire sicurezza e salute ai suoi cittadini, grazie ai parametri di alta qualità dell’aria, che dimostrano l’assenza di condizioni di rischio per i gruppi più vulnerabili della popolazione, attuando azioni per mitigare gli inquinamenti urbani. Inoltre, la polizia locale ha evidenziato che il livello di criminalità in città è vicino allo zero, aspetto che rende Savona una città sicura e vivibile, senza particolari emergenze sociali.

“Nella visione di GBCI Europe e USGBC, nel giro di una generazione gli edifici e la società saranno in grado di rigenerarsi e di mantenere la salute e la vitalità di ogni essere vivente,” ha dichiarato Kay Killmann, managing director di GBCI Europe. “E sappiamo che per realizzare un futuro sostenibile per tutti, la prossima generazione dell’edilizia sostenibile deve concentrarsi sullo sviluppo di città intelligenti e comunità resilienti. Savona è ora la prima città LEED in Europa e, in quanto tale, sostiene politiche di sviluppo sull’uguaglianza, la sicurezza e la salute; mette in moto piattaforme interoperabili e tecnologie avanzate che migliorano le prestazioni della città; e nella pianificazione, la gestione e lo sviluppo urbani tiene conto di concetti come il benessere sociale.”

Oggigiorno le città devono affrontare molte sfide: i cittadini chiedono maggiore trasparenza e informazioni sui luoghi in cui vivono, lavorano, imparano e giocano. Ora più che mai, i governi locali sono laboratori di innovazione e sono impegnati nella ricerca di soluzioni innovative per i problemi sociali”.

Le città che perseguono la certificazione LEED sono valutate su 14 parametri, tra cui l’energia, i rifiuti, l’acqua, i trasporti, l’istruzione, la salute, la sicurezza e l’equità sociale. Le città inviano i dati utilizzando Arc, la piattaforma online che registra le performance e genera un punteggio di prestazioni compreso tra 0 e 100, riflettendo così i risultati delle strategie adottate. Savona ora si unisce ad altre città certificate LEED, come Washington D.C. e Phoenix in Arizona.

Negli ultimi anni nel mercato europeo si è assistito a una grande crescita del mercato dei green building. Lo scorso aprile, USGBC ha organizzato Greenbuild Europe a Berlino. Nel 2017 USGBC ha anche lanciato GBCI Europe per facilitare la crescita e il sostegno degli altri programmi di sostenibilità di LEED e GBCI. GBCI Europe offre un supporto locale e diretto ai clienti e migliora l’accesso ai programmi e alle risorse di sostenibilità di GBCI.

“La valutazione della sostenibilità degli edifici sta facendo degli importanti salti di qualità e di scala,” sostiene Giuliano Dall’Ò, Presidente di GBC Italia. “Il passaggio da protocolli che riguardano gli edifici a protocolli che riguardano le comunità era già stato avviato con il protocollo LEED for Neighborhood Development. Con il protocollo LEED for Cities tuttavia abbiamo notato una vera accelerazione e siamo veramente orgogliosi che una delle prime città certificate a scala mondiale, e la prima città europea, sia una città italiana: Savona. Un ringraziamento particolare va alla sindaca Ilaria Caprioglio che grazie alla sua determinazione ha dimostrato come sia possibile realizzare dei progetti che sembrano impossibili: un esempio concreto di buona politica”.

“Credo fermamente che la sostenibilità sia il pilastro principale per costruire un nuovo modello di sviluppo per i nostri territori, includendo il turismo, la Green e Blue Economy, le industrie hi-tech / hi-skills e la salute, il benessere e le attività sportive,” ha affermato il prof. Federico Delfino, Presidente dell’Università di Genova, Campus di Savona.

“Siamo molto felici che la città di Savona abbia ottenuto questo significativo riconoscimento,” ha dichiarato Neil Palomba, Managing Director di Costa Crociere. “La scelta di lavorare in maniera strutturata sulle performance ambientali e sociali è perfettamente in linea con la nostra strategia di sostenibilità e di relazione con il territorio, focalizzata sulla creazione di valore condiviso. Il Protocollo d’Intesa siglato con la città, l’home port di Costa, va esattamente in questa direzione. La certificazione LEED® for Cities sarà un ulteriore stimolo per realizzare insieme progetti che supportino la crescita e lo sviluppo sostenibile della città.”

Fonte: usgbc.org

 

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