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31 lug 2020

R. Morassut: “Edifici resilienti, sostenibili e salubri per tutti”

Il Sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut intervenuto al think tank Re Mind, con cui GBC Italia collabora attivamente, ha dichiarato: “Stiamo avviando un nuovo periodo, un nuovo “green deal” in cui le filiere Edilizia e Immobiliare devono rispondere a logiche di sostenibilità concreta, misurata e rendicontata con protocolli energetico-ambientali. Un grande sforzo che dovrà competere al pubblico, per semplificazione e incentivazione, ma anche a tutti gli attori delle filiere di riferimento. Sarà necessario puntare su una “Qualità Integrale” dell’ambiente costruito per renderlo maggiormente Resiliente, Sostenibile e Salubre per tutti”.

Non possiamo che essere in profondo accordo con la posizione esposta dal Sottosegretario, lo statuto delle nostra associazione prevede esplicitamente la diffusione e la promozione della sostenibilità nel patrimonio costruito ed è a tal fine che rappresentiamo la totalità dei protocolli energetico ambientali ritenendo anche i relativi processi di certificazione, da sempre elementi fondamentali.

Nella “Guida 2020 agli investimenti turistici-immobiliari in Italia” redatta da Re Mind con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, c’è un intero capitolo (il sesto) a cura del Vicepresidente di GBC Italia Marco Mari, dedicato alla sostenibilità della filiera edilizia e immobiliare. “Siamo giunti ad un cambiamento epocale, spinto anche dalla attuale pandemia, urge definire una nuova strategia un nuovo patto tra pubblico e privato - dichiara Marco Mari - la ripresa economica non può prescindere dai valori della tutela dell’ambiente, della sostenibilità e della valorizzazione degli aspetti culturali legati al nostro ambiente costruito. Aspetti che devono essere allineati a quanto previsto nel Green Deal europeo e correttamente rendicontati e certificati, solo in tale modo potremo fattivamente contribuire alla promozione e attrattività di nuovi investimenti nel nostro Paese”.

La Commissione europea attraverso il piano di investimenti del Green Deal europeo, mobiliterà investimenti pubblici e fondi privati per almeno 100 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Obiettivo: rendere l'Europa climaticamente neutra entro il 2050.

Sono coinvolti tutti i settori dell’economia, ma in particolar modo quello dell’edilizia che è tra i principali responsabili di emissioni di CO2 (quasi il 40% delle emissioni). Infatti, tra le azioni necessarie indicate dall’Europa per raggiungere l’ambizioso obiettivo, vi è l’efficientamento degli edifici.

GBC Italia lavora in partnership con USGBC e in seno al World GBC per decarbonizzare l’intero patrimonio costruito entro il 2050. Numerosi sono i progetti internazionali su cui stiamo lavorando per portare avanti questo importante obiettivo, primo tra tutti il progetto globale Advancing Net Zero, ma poi anche molti progetti europei come:

  • Build Upon² per la decarbonizzazione delle nostre città
  • LIFE Level(s) per la diffusione dell’economia circolare in edilizia e dello strumento Level(s)
  • SMARTER per l'implementazione di mutui verdi a immobili certificati con protocolli di sostenibilità ambientale
  • BIM4REN per sviluppare una piattaforma di strumenti BIM a supporto dell'intera filiera della riqualificazione energetica degli edifici.
     

Noi siamo contenti che anche l’Italia stia finalmente prendendo consapevolezza che questa è la direzione giusta ed a tal fine supportiamo attivamente i diversi Ministeri ed istituzioni fornendo le nostre competenze, come ad esempio, il Ministero dell’Ambiente per i Criteri ambientali Minimi (CAM), il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo per gli aspetti inerenti il restauro sostenibile, ed ulteriori attori istituzionali anche in rete con le principali associazioni di settore. Proseguiremo instancabili su questa strada, perché siamo convinti che l’unica edilizia possibile è una edilizia sostenibile

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20 lug 2020

È online la nuova Milano Green City Map!

Arriva la versione 2.0 della Milano Green City Map con l’aggiornamento dei nuovi edifici green di Milano.

A Milano oggi sono circa 320 gli edifici “green”, contro i 200 dello scorso anno. Intere aree sono diventate veri e propri distretti sostenibili con un impatto visivo e di qualità della vita considerevole.

Si conferma, dunque, il trend di trasformazione urbana verso un modello di città sostenibile e smart che fa di Milano la città del Rinascimento “green”.

Una mappa unica nel suo genere che nasce dalla volontà di informare e rendere consapevole i cittadini del processo di cambiamento in atto.

Scarica qui la Milano Green City Map 2.0

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09 giu 2020

Ritorna la World Green Building Week (21-25 settembre 2020)

Anche quest’anno come tutti gli anni, torna a settembre la campagna mondiale per sensibilizzare le persone verso un ambiente costruito più sostenibile.

Quest'anno, la World Green Building Week, giunta alla decima edizione, chiede a tutti di Agire per il Clima: #ActOnClimate.

Come?

Insieme al movimento mondiale del World Green Building Council, noi di GBC Italia chiediamo al settore edile, ai decisori politici e ai governi di adottare misure urgenti per realizzare edifici a emissioni zero. Chiediamo anche di far risaltare e premiare le migliori pratiche di quei leader che stanno già intervenendo per dimostrare dove, perché e come si raggiungono questi obiettivi. È tempo di portare queste soluzioni su scala e l'industria è pronta a fornirle.

La nostra campagna #ActOnClimate è triplice:

  • per le comunità: gli edifici a emissioni zero favoriscono un ambiente costruito più sano e più sostenibile, creando comunità floride e resilienti.
  • per il pianeta: gli edifici rappresentano oltre un terzo delle emissioni globali climalternati. Oggi è fondamentale dare la priorità agli edifici a emissioni zero per proteggere il nostro pianeta e le generazioni future.
  • per l’economia: investire in edifici nuovi ed esistenti affinché diventino a emissioni zero, oggi può stimolare l'innovazione, attivare le catene di approvvigionamento e creare nuovi posti di lavoro.
     

Perché abbiamo bisogno di Agire per il Clima? #ActOnClimate
Gli edifici e le costruzioni sono responsabili del 39% delle emissioni globali climalteranti legate all'energia. Ora è il momento di affrontare la crisi climatica. I paesi di tutto il mondo stanno dichiarando l’emergenza climatica e la consapevolezza e la responsabilità del settore sono ai massimi storici. Con le aziende leader che dimostrano come ottenere l’azzeramento delle emissioni climalteranti, i governi devono intensificare e andare oltre per realizzare edifici migliori per tutti, ovunque.

Cosa si farà nella World Green Building Week?
Per cinque giorni, la rete dei GBC del World Green Building Council presenterà esempi di leadership globale nel settore. Forniremo una voce coordinata e collettiva del settore per dimostrare la leadership esistente nel movimento dei green building e chiederemo una regolamentazione più audace e ambiziosa per facilitare queste soluzioni.

Il momento di agire è adesso
Tutti noi abbiamo ruoli chiave da svolgere. Possiamo dare il nostro contributo sia diffondendo il messaggio del progetto Advancing Net Zero su come gli edifici possano contribuire a ridurrre la crisi climatica, sia sostenendo una regolamentazione più coraggiosa a supporto della decarbonizzazione del settore. Le imprese, le organizzazioni e i governi possono agire per decarbonizzare il proprio portfolio e sostenere una più ampia riduzione delle emissioni firmando il: Net Zero Carbon Buildings Commitment. Tutti i livelli di Governo possono intensificare le loro politiche per raggiungere gli obiettivi di azzeramento delle emissioni dei nuovi edifici entro 2030 e dell’interno patrimonio costruito entro il 2050.

Edifici a emissioni zero per le comunità, per il pianeta, per le economie di tutto il mondo. Non importa dove ti trovi, puoi Agire per il Clima ora! #ActOnClimate

Scarica qui la guida su come partecipare alla WGBW2020.
Clicca qui per scoprire tutte le attività legate alla WGBW2020.

Clicca qui per vedere l'edizione 2019.

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29 mag 2020

“Ci illudevamo di rimanere sani in un mondo malato”

Editoriale a cura di Marco Mari

Della necessità di rigenerare l’ambiente in cui viviamo ne eravamo a perfetta conoscenza, ma la recente pandemia ci ha toccato ancora più da vicino. Ci siamo svegliati e in un giorno siamo passati dalla civiltà della mobilità all’obbligo dell’immobilità, dalla presunzione di essere i proprietari del mondo ai timori per la nostra salute e per le nostre finanze, ci siamo scoperti ancora più fragili e abbiamo dovuto sperimentare chiare conseguenze sull'economia, sulle persone e sul nostro modo di vivere.

Nonostante tutto stiamo reagendo, abbiamo trovato il modo di rafforzare i nostri legami, abbiamo appreso dai nostri figli ad adattarci ad un mondo sempre più digitale e, mentre le città di tutto il mondo stanno lavorando per appiattire la curva dei contagi e tornare a una qualche forma di normalità, abbiamo compreso che il mondo in cui stiamo tornando potrebbe assomigliare sempre meno a quello che ci siamo lasciati alle spalle. In breve, ciò che sta accadendo ci sfiderà in modi nuovi e in precedenza impensabili, essere resilienti - sia nel mondo degli affari che nella vita - richiederà ad ogni settore e individuo di adattarsi con ritmi e modalità che non avremmo mai pensato possibili.

Green Building Council Italia e tutti gli attori che aderiscono alla nostra community sono già i leader nella filiera dell’edilizia sostenibile, siamo già consapevoli di tali urgenze e la pandemia globale non ci ha fermato, ha reso le nostre convinzioni molto più forti e la nostra missione ancora più prioritaria e vitale. Ciò che ci aspetta è una grande responsabilità: progettare un futuro più resiliente, sostenibile e salubre per tutti.

Ecco perché abbiamo scelto in questa consiliatura di continuare ad aumentare il ritmo della nostra azione, ricercando importanti risultati che ci hanno permesso, ad esempio, di

  1. Consolidare le partnership: a livello internazionale con USGBC e con World GBC Europe di cui l’Italia detiene per questa consiliatura la vice presidenza, vincendo importanti progetti europei e aumentando i partenariati per la ricerca; a livello nazionale con gli Organismi di Verifica Accreditati e con tante associazioni, come ad esempio Legambiente, Assorestauro, INBAR, ANPAR, CNA, ReMIND, etc.;

  2. Semplificare: riavviando l'aggiornamento dei protocolli proprietari sulla base delle importanti esperienze apprese dai recenti processi di certificazione, al contempo accelerando l’avvio del nuovo protocollo dedicato ai condomini, e il tutto collegato e coerente alla azione che ci vede pionieri nella sperimentazione del nuovissimo reporting system europeo LEVEL(s);

  3. Essere innovatori: nella community internazionale dei Green Building, avviando il percorso di internazionalizzazione del protocollo GBC Historic Building®, il primo al mondo applicabile al restauro sostenibile; nella community nazionale nel testare la nuova area tematica - denominata Durabilità e Resilienza - che per prima introduce nei crediti di un protocollo la gestione dei rischi incendio e sismico;

  4. Essere autorevoli e inclusivi: rappresentiamo tutti i protocolli energetico-ambientali nel nostro territorio, pur mantenendo una forte partnership con USGBC ed i protocolli LEED® per i quali l’Italia è recentemente diventata il primo Paese in Europa per numero di progetti registrati e certificati, abbiamo definito accordi internazionali con IWBI per WELL™, con BRE per BREEAM®, mantenendo il dialogo anche a livello nazionale e avviando attività con Casaclima e Itaca;

  5. Essere influenti: strutturando gruppi di lavoro interdisciplinari e definendo position paper; sistematizzando e aumentando le azioni di advocacy e gli accordi con importanti istituzioni come con ISPRA, con i quali stiamo attualmente collaborando alla bozza del futuro collegato ambientale per il prossimo disegno di legge, con il Ministero dell’Ambiente con cui collaboriamo al miglioramento dei CAM Edilizia e per l’avvio di un nuovo gruppo di lavoro finalizzato alla specializzazione dei CAM alle opere di rigenerazione degli edifici storici, con il Ministero dei Beni Culturali per lo studio e l’applicazione dei criteri di sostenibilità alle opere di restauro; una importante mole di attività operata a livello nazionale e internazionale che ci ha permesso di portare a sintesi la nostra visione con la recente pubblicazione del Manifesto di GBC Italia “Un ambiente costruito sostenibile per l’Italia del futuro”.

  6. Essere visibili: aumentando in maniera significativa la partecipazione della nostra community a eventi, fiere, convegni, seminari, siglando accordi e percorsi al fine di massimizzare la diffusione e riconoscibilità dei nostri temi e della nostra missione, siglando partnership con i principali media del settore, utilizzando strumenti istituzionali come la newsletter GBC Italia e aumentando considerevolmente presenza e impatto sui social media;

  7. Essere connessi: con tutti gli attori della filiera, compresi gli organismi bancari nella definizione di nuovi approcci alla valutazione del rischio di credito per generare mutui e di investimenti realmente sostenibili; con i territori, rilanciando la presenza e la funzione fondamentale dei Chapter GBC, supportando in modo concreto e deciso i nostri avanposti regionali; con i professionisti, che in numero sempre maggiore, partecipano ai nostri corsi di formazione recentemente riprogettati per essere efficaci e fruibili on line;

Quanto fatto è un lascito per la preparazione dei prossimi importanti risultati, una rotta tracciata verso un futuro sostenibile. Considerato che le filiere edilizia e immobiliare continuano ad essere i più grandi comparti industrial in termini economici, ma anche in termini di utilizzo di risorse e di impatto sull’ambiente, non possiamo permetterci di ripartire nella direzione sbagliata.

Questo è lo sforzo richiesto dalla nostra Community, proseguire sulla rotta tracciata, facendoci promotori di un nuovo grande patto sociale per il futuro del nostro Paese. Il mondo intero sta fronteggiando una crisi globale, ma è anche la più grande opportunità per il pianeta e per noi di realizzare in modo compiuto quella visione dalla quale siamo partiti nel 2008.

Dovremo affrontare molte decisioni nei prossimi mesi e anni su come cambiare le nostre strategie e pratiche per plasmare un futuro più resiliente, sostenibile e sano per tutti. Non è più possibile attendere.

Speriamo che ti unirai a noi per rendere la nostra visione realtà.

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29 apr 2020

Diamo il via alla Renovation Wave: il nuovo rapporto del progetto BUILD UPON²

L'Europa ha colto il suo momento "primo uomo sulla luna", cercando di rendere possibile ciò che sembra apparentemente impossibile. Nel definire una visione coraggiosa per diventare il primo continente neutrale dal punto di vista climatico, l'UE sta cercando di promuovere una "corsa allo spazio" globale per azzerare le emissioni. Uno dei percorsi centrali per raggiungere questo obiettivo è l'iniziativa "Renovation wave", prevista dall'Europa per affrontare il problema dell'inefficienza energetica del patrimonio edilizio europeo. Il nuovo report del progetto BUILD UPON² evidenzia come le città e le aziende leader si stiano impegnando per un patrimonio edilizio a zero emissioni. Contribuisci anche tu!

Per leggere il report clicca qui.

BUILD UPON² è un progetto guidato da un gruppo di Green Building Council (tra cui GBC Italia) della rete europea di WorldGBC in collaborazione con Climate Alliance e BPIE. Il progetto vuole supportare l'attuazione di strategie di riqualificazione richieste dalla legislazione europea aiutando le città nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, attraverso il potenziale degli edifici.

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Il progetto BUILD UPON² è finanziato nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione H2020 con il contratto n. GA 840926.

 

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