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05 lug 2017

Bacheca dei Soci

È disponibile una spazio Bacheca dei Soci, dove i soci possono pubblicare alcune note e riflessioni che potrebbero servire anche al futuro Consiglio di Indirizzo che si riunirà il 24 luglio 2017.

Per la pubblicazione delle proprie riflessioni nella Bacheca dei Soci è necessario inviare una mail con il testo da pubblicare a: info@gbcitalia.org

 

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04 lug 2017

CAM edilizia, come cambiano gli appalti

Venerdì 7 luglio si terrà a L'Aquila presso l'Auditorium ANCE, in viale De Gasperi 58, il convegno "CAM edilizia, come cambiano gli appalti". L'appuntamento è nato dalla collaborazione del Chapter Abruzzo-Molise di GBC Italia con ANCE - L'Aquila e l'Ordine degli Ingengeri della Provincia dell'Aquila.

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici sono uno strumento obbligatorio previsto dal Nuovo Codice degli Appalti. Il loro utilizzo attua i principi relativi alla Green Economy e al Green Building nella Pubblica Amministrazione in uno scenario internazionale in cui la rapida diffusione dei diversi protocolli di certificazione di sostenibilità degli edifici e certificazioni dei materiali sta trasformando radicalmente la domanda e offerta di materiali, sistemi e tecnologie per l’edilizia.


Il seminario si rivolge ai dirigenti, tecnici e funzionari del settore lavori pubblici e degli uffici appalti dei Comuni per favorire un confronto costruttivo e un allineamento sulle concrete possibilità di applicazione.

Visualizza la locandina del programma

 

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30 giu 2017

Master RIDEF 2.0: corsi aperti a tutti

Il Master RIDEF 2.0 Reinventare l'energia è parte dell'offerta formativa del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.  
All'interno del percorso di formazione il Master offre alcuni moduli aperti alla frequenza di esterni come:
 
​1. BIM - BUILDING INFORMATION MODELING*


*Corso propedeutico all'esame di ottenimento della certificazione BIM Specialist.
I partecipanti potranno sostenere l'esame ad un prezzo agevolato presso l'ente di certificazione ICMQ

Mercoledì 5 luglio 2017
9:30-10:30 La certificazione dei professionisti e delle aziende che lavorano in BIM (Dott. Daniele Torsello - ICMQ)
10:30-13:30 BIM - BUILDING INFORMATION MODELING: dal 3D al 4 e 5D - Interoperabilità e simulazione energetica - Gestione del cantiere (Arch. Marco Torri - Dip. ABC - Politecnico di Milano)
14:30-17:30 Alcuni esempi per lo studio della fluidodinamica e radiazione solare (Arch. Marco Torri - Dip. ABC - Politecnico di Milano)
 
Giovedì 6 luglio 2017
9:30-17:30 ArchiCAD e FlowDesign: applicazione pratica di software BIM (Arch. Stefano Gioacchini - Dip. ABC - Politecnico di Milano)

DURATA       14 ore
COSTO         400 €

PROGRAMMI RICHIESTI: ArchiCAD e FlowDesign (versione educational scaricabile dai siti myarchicad e autodesk)

 

​2. HOME & BUILDING AUTOMATION


Giovedì 13 luglio 2017
9:30-13:30 Home&Building Automation tecnologie e sistemi
14:30-16:30 Esempi applicativi e monitoraggio dei consumi

Docente: Ing. Massimo Valerii (KNX Italia)

DURATA       6 ore
COSTO         200 €

 

3. SIMULAZIONE DINAMICA - BESTEnergy


Venerdì 7 luglio 2017
9:30-11:30 Near Zero Energy Building (nZEB) e Zero Energy Building (ZEB): principi ed esempi

11:30-16:30 Principi generali sui software di simulazione dinamica - BESTEnergy: funzionamento e caratteristiche - Definizione di modello geometrico - Descrizione dell'involucro edilizio e definizione delle zone termiche - Analisi e semplificazioni

Martedì 11 luglio 2017
9:30-18:30 BESTEnergy: esercitazione guidata

Mercoledì 12 luglio 2017
9:30-18:30 BESTEnergy: esercitazione guidata

Docente: Ing. Manlio Mazzon (Dip. ABC - Politecnico di Milano)

DURATA       22 ore
COSTO         600 €


Per maggiori informazioni:
www.ridef2.com

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28 giu 2017

Un report del World GBC perché tutti gli edifici siano a emissioni zero entro il 2050

La firma dell'accordo di Parigi nel dicembre 2015 è stata giustamente riconosciuta come un momento storico nella lotta contro il cambiamento climatico. Ha segnato l'inizio della sfida più importante della nostra esistenza (la corsa per frenare le emissioni globali di gas serra in modo che il riscaldamento globale rimanga al di sotto di 2 °C e, idealmente, inferiore a 1,5°C) e ha stabilito una chiara sequenza temporale di quanto velocemente il mondo deve cambiare il suo percorso affinché entro il 2050 tutti i principali settori di attività operino in uno stato di emissioni di carbonio pari a zero.

Dal momento che il settore dell'edilizia è responsabile di circa il 30% del consumo energetico globale e delle relative emissioni, questo settore giocherà un ruolo significativo nel trovare le soluzioni.

In From Thousands to Billions - Coordinated Action towards 100% Net Zero Carbon Buildings By 2050, il WorldGBC chiede una trasformazione drastica e ambiziosa per un ambiente costruito a emissioni di carbonio completamente pari a zero, attraverso due obiettivi:

  • tutti i nuovi edifici devono essere net zero carbon dal 2030
  • il 100% degli edifici deve essere net zero carbon entro il 2050

 

Il report illustra come questi obiettivi possono essere raggiunti attraverso l'azione concertata di tre gruppi di attori principali: la filiera delle costruzioni, il governo e le organizzazioni non governative.

Il raggiungimento di questi obiettivi contribuirebbe ad evitare peggiori conseguenze sul cambiamento climatico e porterebbe un certo numero di ulteriori vantaggi sia politici che economici.

 

 

 

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27 giu 2017

Rigenerazione urbana e cultura della sostenibilità: le raccomandazioni di Tai Lee Siang

Per la rigenerazione urbana serve la cultura della sostenibilità. Queste le raccomandazioni del presidente del World GBC Tai Lee Siang arrivato in Italia grazie a GBC Italia


Martedì 20 giugno 2017 l'associazione ha organizzato presso l’assessorato all’Ambiente del Comune di Milano una tavola rotonda riservata agli amministratori comunali italiani per approfondire il tema della rigenerazione urbana e confrontarsi sulle best practice. 

L’iniziativa si inserisce tra le azioni di dialogo con le Pubbliche Amministrazioni che GBC Italia intende costruire per riuscire a rispettare gli obiettivi presi alla COP21 insieme al World GBC e prosegue quanto già avviato con il progetto europeo BUILD UPON per la riqualificazione degli edifici esistenti.

Nella tavola rotonda moderata dalla Vicepresidente di GBC Italia Nadia Boschi alla presenza del Presidente del World GBC Tai Lee Siang, hanno partecipato: Marco Granelli, Assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano; Gloria Zavatta, Amm. Unico Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio – Comune di Milano; Rosa Gilardi, Dirigente Area Urbanistica del Comune di Torino; Alex Pratissoli, Assessore alla Rigenerazione Urbana e del Territorio del Comune di Reggio Emilia; Andrea Civati, Assessore alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici del Comune di Varese e Nicoletta Antonias di Italferr.

Molti i temi e gli esempi portati al tavolo e su cui vi è stato un ricco e appassionato confronto di esperienze che dimostrano che la cultura della sostenibilità applicata alla pianificazione è un processo sempre più diffuso che assume in ogni territorio delle sfaccettature diverse: dai grandi progetti di rigenerazione urbana con partenariati pubblico privati, al riuso temporaneo degli spazi a Torino, dalla riqualificazione civile e privata con fini pubblici, alla riduzione del consumo di suolo.

Nonostante la diffusione dell’edilizia sostenibile stia crescendo in Italia e lo dimostra anche il progressivo aumento del numero di edifici certificati LEED-GBC, c’è ancora tanto da fare soprattutto su scala urbana. “Se vogliamo raggiungere i target degli Accordi di Parigi e abbassare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, dobbiamo agire in grande e dobbiamo pensare in grande –ha affermato Tai Lee Siang - Se pensiamo ad un edificio alla volta, non ci arriveremo mai, per questo dobbiamo agire su scala urbana e di paese”. Lee Siang spinge per una visione che vada oltre al singolo edificio, ma si rivolga a una dimensione più ampia di territorio: il distretto e il quartiere.

Tai Lee Siang ha ringraziato e incoraggiato GBC Italia a continuare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per facilitare la condivisione delle best practice. Lee Siang ha focalizzato l’attenzione su tre punti principali: innanzitutto la realtà urbana delle città italiane è molto diversa e questo è un aspetto molto positivo perché c’è un adattamento rispetto al contesto culturale sociale ed economico. Successivamente ha sottolineato l’importanza del cambiamento culturale: la cultura è più durevole degli edifici. Gli edifici prima o poi passeranno ma se si costruisce la cultura, quella resterà per sempre. Gli italiani hanno uno modo di vivere che è di per sé sostenibile, ma devono ritornare alle loro radici culturali per trovare nell’antichità l’essenza della sostenibilità. Per ultimo, ma non meno importante, tutti i tipi di business devono ora considerare gli aspetti sociali, economici e ambientali. Il processo di rigenerazione non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto del real estate ma deve essere vincente tre volte, apportando benefici anche alla comunità e all’ambiente.

Nadia Boschi, vicepresidente di GBC Italia ha sottolineato l’attenzione su alcuni dei principali punti emersi dal confronto: “Innanzitutto è importante sottolineare che le persone sono sempre state al centro del confronto. In secondo luogo, l’importanza del partenariato tra Pubblico e Privato. Questo rapporto deve essere riformulato, trovando una soluzione di maggiore equilibrio che riconosce gli interessi dell’obiettivo pubblico nel tutelare gli interessi della comunità e l’esigenza dell’operatore privato nel creare valore. Un altro tema fondamentale emerso è l’utilità di avere sistemi di riferimento energetico ambientali (LEED, GBC quartieri, GBC condomini) per valutare in mondo terzo l’effettivo avanzamento nella riduzione di emissioni di CO2. Gli strumenti verificati da terza parte sono determinanti perché qualificano l’investimento privato e sono nell’interesse del bene pubblico.”

Per quanto riguarda la mobilità è intervenuto l’assessore del Comune di Milano, Marco Granelli: “Oggi le città devono essere capaci di indurre pratiche di buoni stili di vita, come l’andare in bici, che aiutano l’ambiente, la salute e migliorano quindi la qualità della vita dei cittadini. La scommessa di Milano è quella di rendere possibili questi stili di vita in un territorio molto vasto che è quello della città metropolitana. Il Comune di Milano negli ultimi 5 anni ha investito molto nel trasporto intermodale e nel bike e car sharing che ha permesso di facilitare il cambiamento di comportamento dei cittadini. Un altro sforzo della nostra amministrazione è quello di integrare le periferie con il resto della città e fare in modo che pratiche di stili di vita salutari si diffondano ovunque.”

Alex Pratissoli del Comune di Reggio Emilia ha ringraziato GBC Italia per l’occasione offerta: “Siamo di fronte alla prima grande rivoluzione del settore delle costruzioni – ha affermato – e il pubblico deve accompagnare il settore delle costruzioni verso questa sfida che rappresenta anche un’opportunità economica. Il ruolo del pubblico deve inoltre essere molto chiaro sulla riduzione di consumo del suolo, specialmente del territorio agricolo. Occorre una politica chiara di riduzione del consumo di suolo come condizione necessaria per attivare processi di rigenerazione diffusi. Questo ci aspetta come amministrazioni. Stiamo attendendo da tanto una legge nazionale sull’urbanistica e di riduzione del consumo di suolo“.

Gloria Zavatta di AMAT ha elencato le tantissime esperienze e gli strumenti di pianificazione che si rivolgono alla riduzione della impronta ambientale del Comune di Milano ad includere l’ultimo progetto di rigenerazione urbana in corso CLEVER. “Il problema - ha sottolineato - è il commitment e l’implementazione. Inoltre c’è un problema che riguarda il tema della cultura: il Comune di Milano ha messo a punto un bando per incentivare il privato alla riqualificazione delle proprie abitazioni, un milione di euro a fondo perduto. Tutte azioni e interventi che possono attivare la consapevolezza sui temi della riqualificazione energetica anche sul fronte privato.”

Rosa Gilardi Dirigente Area Urbanistica, Città di Torino “Le amministrazioni pubbliche hanno la necessità di misurare la qualità degli interventi di rigenerazione attraverso fattori raffrontabili e oggettivi. È importante capire quali siano gli indicatori più appropriati per valutare la qualità complessiva dell’ambiente urbano. A questo proposito la Città di Torino è capofila del progetto CESBA MED- Sustainable MED Cities, dell’iniziativa Europea INTERREG, che sta condividendo con 13 partner di 7 nazioni un insieme di indicatori che agiscano non solo alla scala di edificio ma anche a quella dell’isolato e del quartiere. È inoltre fondamentale affrontare anche gli aspetti sociali delle aree urbane come la sicurezza, l’integrazione e l’accessibilità dei servizi primari e di vicinato, che contribuiscono a caratterizzare la qualità dell’ambiente urbano per i cittadini.”


Andrea Civati Assessore alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici della Città di Varese “I temi di rigenerazione urbana, di riduzione del consumo di suolo e di efficientamento del patrimonio edilizio anche privato rappresentano al giorno d’oggi scelte obbligate per le città italiane. La città di Varese sta affrontando un’operazione di riqualificazione urbana, il progetto Stazioni, finanziato per 18 milioni di Euro a livello nazionale nell’ambito del Bando Periferie. Si prevede un incremento delle aree verdi e delle alberature e la valorizzazione delle modalità di spostamento sostenibile. Anche il piano di governo del territorio di Varese punta sull’azzeramento del consumo di suolo e sulla rivalutazione dei tessuti edificabili, anche attraverso la scelta impopolare di ridurre gli indici di edificabilità. Le amministrazioni non dovrebbero essere lasciate sole in queste scelte ambiziose, servirebbe una direzione politica nazionale per ridurre il consumo di suolo nelle città.”


Nicoletta Antonias, responsabile del controllo ambientale cantieri di Italferr SpA “Intendiamo lavorare insieme alle città per poter raggiungere gli obiettivi di sostenibilità che ci siamo posti come Gruppo Ferrovie, noi crediamo molto nella progettazione degli edifici e delle opere infrastrutturali sostenibili. Italferr infatti, già prima del 2010 aveva elaborato alcune metodologie internamente, sia per misurare la sostenibilità ambientale dell’intervento che per valorizzare i territori che i progetti attraversano mediante la bonifica dei terreni e le indagini archeologiche preventive. In Italferr abbiamo scelto di aderire spontaneamente alla ISO 14010 e di sviluppare un tool di valutazione dell’impronta climatica dei progetti. Nel tempo questa decisione si è tradotta nella stipula di un contratto con le aziende costruttrici per fare in modo che le aziende che realizzano l’opera rendicontino le emissioni di CO2 prodotte. Quindi abbiamo trovato nei protocolli di sostenibilità LEED e ENVISION la possibilità di tradurre quei criteri, quegli indicatori, già stabiliti nelle nostre metodologie, nell’ambito di un protocollo riconosciuto a livello internazionale. È per noi un’opportunità importante poter siglare un impegno in una lingua che sia nota a tutti. Abbiamo lavorato alla stesura delle linee guida per l’applicazione del protocollo ENVISION in Italia che oggi sono al vaglio di approvazione, e intendiamo applicarle al primo progetto pilota in Italia con il supporto di GBC per la parte LEED del progetto.”   

 

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