05 nov 2021

8a Commissione permanente del Senato: il contributo di GBC Italia

Il Presidente Marco Mari e il Vicepresidente Fabrizio Capaccioli hanno partecipato giovedì 21 ottobre all'8a Commissione permanente del Senato (Lavori Pubblici e Comunicazioni) nell'ambito dell'esame del Disegno di legge n. 2330 che disciplina i contratti pubblici.

Il Presidente Marco Mari ha rivolto un apprezzamento al disegno di legge, presentato a luglio dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, nato con l'obiettivo di riordinare la normativa nazionale sui contratti pubblici, individuando elementi di migliore organizzazione e di semplificazione: "Per muoversi rapidamente verso un concreto e misurabile processo di decarbonizzazione e di transizione dell'ambiente costruito verso una maggiore resilienza, sostenibilità e salubrità occorre tener conto della necessaria complessità, sia a livello del sistema edificio sia a livello di quartiere e piccole comunità, affrontando la sfida con opportuni strumenti già ampiamente diffusi nel contesto nazionale e internazionale." - Il presidente ha poi aggiunto - "Noi crediamo che una efficace semplificazione debba riorientare il pensiero per una Italia più veloce ed equa passando dalla attuale normativa prescrittiva ad una più efficace normativa prestazionale e basata sulla premialità. Per un concreto e attuabile processo di transizione verso una sostenibilità misurata è necessario puntare sulla applicazione di strumenti di rendicontazione robusti, come lo sono i protocolli energetico-ambientali (rating system nazionali e internazionali) legati ai principi di economicità, responsabilità sociale e ambientale".

Il documento di GBC Italia presentato in occasione dell'audizione parte da tre principi cardine:

  • una normativa basata su un approccio prestazionale che preveda premialità per le opere capaci di garantire elevati livelli di sostenibilità misurata;
  • la centralità della progettazione e l’utilizzo diffuso dei processi di digitalizzazione per ottimizzare l'intero processo, garantendo una corretta rendicontazione finanziaria e ambientale delle opere;
  • il ricorso ai protocolli di rendicontazione energetico-ambientali (rating system) nazionali ed internazionali e ai relativi processi di certificazione terza, già riconosciuti da tutti gli attori della filiera, coerentemente alle tante esperienze in atto che stanno dando lustro alle qualità distintive del nostro paese, a iniziare dalla rigenerazione degli edifici con valenza storico-testimoniale.
     

Per seguire in dettaglio i commenti e le osservazioni sugli emendamenti proposti guarda il video (da 1.36.20): clicca qui.
Consulta il documento presentato da GBC Italia: clicca qui.