07 set 2020

L’impegno di Pavimental per la sostenibilità e per la community di GBC Italia

In un periodo già complesso e reso ancora più critico dalla pandemia in corso e dai suoi effetti, che non sono ancora del tutto chiari ed evidenti, ma che sicuramente nei prossimi anni richiederanno a tutti gli attori economici di adeguarsi al cambiamento, se non addirittura, ove possibile, di anticiparlo, i temi della sostenibilità sono diventati ancora più urgenti, perché inevitabili se si vuole affrontare ciò che avverrà e garantire alle generazioni presenti e future le risorse necessarie per invertire il trend negativo rispetto alle difficoltà presenti e a quelle che si manifesteranno nel tempo.

Questo scenario incerto riguarda anche il comparto dell’edilizia, dell’immobiliare e più in generale dell’ambiente costruito, per l’importanza che ha nel quadro globale dell’economia italiana e per gli impatti che può determinare, in termini di raggiungimento del benessere, per la cittadinanza. In particolare, questi temi riguardano anche il settore delle infrastrutture, per la sua centralità a livello sociale, economico e ambientale, da pesare mediante metriche condivise e protocolli autorevoli.

La Pavimental ha da molti anni individuato nel perseguimento di un modello di sviluppo sostenibile uno dei driver essenziali per correlare i propri obiettivi di impresa alla salvaguardia dell’ambiente e al tema del cambiamento. La convinzione dell’azienda è che gli scenari economici presenti e futuri non possano non essere determinati da politiche e modelli di business strettamente interconnessi con la sostenibilità. Per questo motivo Pavimental si sta impegnando sempre più e intende proseguire con costanza del proprio percorso di crescita.

Da dieci anni circa, a esempio, l’azienda sta sviluppando il progetto ERA (Extreme Recycling of Asphalt), intrapreso con l’Università Politecnica delle Marche e riferito alle pavimentazioni stradali. Il progetto ha una duplice finalità: la riduzione del consumo di risorse naturali, con un aumento di fresato d’asfalto riutilizzato dal 20 al 35%, e l’abbassamento delle temperature di confezionamento e stesa, con l’obiettivo del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni, ma preservando prestazioni e durabilità.

Altre attività di ricerca si riferiscono al progetto guidato dall’Università di Miami denominato SeaCON, che ha per obiettivo la messa a punto di un calcestruzzo più economico, durevole e sostenibile, per mezzo della riduzione delle risorse naturali, in particolare l’acqua dolce, sostituita da acqua marina e additivi, da impiegare nel confezionamento.

Sempre sul tema calcestruzzo, Pavimental ha intrapreso un progetto denominato RapCON - Recycled Asphalt Pavement Concrete, attraverso la collaborazione con istituzioni di ricerca e universitarie quali il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna e l’ITC-CNR, per l’utilizzo del fresato di asfalto nella produzione di calcestruzzo. Tale progetto è alla fase di start-up.

Il vertice aziendale è estremamente convinto dell’importanza delle sperimentazioni, dello sviluppo di tecnologie e della collaborazione con gli enti di ricerca, per perseguire i propri risultati e al contempo per orientare il mercato.

Dal 2013, l’azienda ha iniziato un percorso di assessment, sul tema sostenibilità, assieme all’ente ICMQ, ottenendo la certificazione “Make it Sustainable” per l’impianto per la produzione di conglomerati bituminosi di Zola Predosa e per il cantiere infrastrutturale di Barberino di Mugello sull’autostrada A1. Il cantiere di Barberino di Mugello costituisce un’esperienza significativa non solo per l’entità del lavoro in sé - basti pensare alla TBM adoperata per lo scavo in galleria, del diametro di 16 metri - ma anche per gli impatti previsti, i vantaggi per la collettività e l’impegno in termini ambientali. In particolare, il Protocollo per la valutazione della compatibilità ambientale delle terre e rocce da scavo da adottare nella realizzazione della Galleria S. Lucia, della lunghezza di 7.548 metri, ha richiesto procedure specifiche in termini di compatibilità ambientale per tutto il materiale scavato, analizzato da un laboratorio ufficiale e riutilizzato come sottoprodotto a seguito dei risultati ottenuti. Anche in questo caso Pavimental ha collaborato col CNR e l’esperienza costituisce un’importante acquisizione in termini di know-how.

L’ultima esperienza rilevante in termini di sostenibilità è senza dubbio la commessa per la realizzazione di un importante edificio, il Molo A presso l’aeroporto di Fiumicino, per un’area di circa 42.000 mq. Ciò per almeno due motivi: il primo, il cambio di paradigma nel passaggio dalle infrastrutture orizzontali tipiche del know-how aziendale alle infrastrutture verticali; il secondo per l'applicazione del protocollo energetico-ambientale LEED BD+C, con l’ambizione di ottenere per l’opera la certificazione a livello Gold. Al fine di rispettare i requisiti LEED l’azienda ha definito una serie di piani di natura ambientale e determinato apposite strategie e obiettivi; a esempio per i materiali ha garantito l’uso di riciclato per almeno il 20% e prodotti a distanza limitata per il 20/30% rispetto al totale.

Le strategie definite non sono state vissute come obbligo, ma al contrario sono state un valore e hanno comportato una serie di opportunità per l’azienda. L’acquisizione di nuove conoscenze, l’ingresso in un diverso mercato e più in un generale il contatto positivo con il network per la green economy e della community dell’edilizia sostenibile. Pavimental si è avvicinata con interesse alle certificazioni internazionali e al confronto coi protocolli energetico-ambientali, alla ricerca di un riconoscimento oggettivo e concreto della qualità delle proprie opere, la successiva scelta di associarsi a GBC Italia è stata una naturale conseguenza.

In una prima fase Pavimental ha voluto essere spettatrice attenta delle tante attività realizzate dalla associazione, ne ha apprezzato l’importanza, ha compreso la strategia messa in atto in questo ultimo triennio per consolidare e far crescere la community, è stato per Pavimental importante riconoscersi tra gli attori leader di settore e orientati ad alimentare sempre di più modelli di sviluppo sostenibile per l’intera filiera.

Oggi l’azienda considera un valore il poter contribuire alla organizzazione che più di altre guida la transizione verso la sostenibilità in modo concreto e con importanti strumenti di standardizzazione come i protocolli energetico-ambientali. Ritiene perciò importante contribuire, per quanto ci sarà possibile, e fornire un supporto per una maggiore visibilità e il consolidamento delle partnership con le altre realtà italiane e internazionali.

In tal senso, il ruolo del GBC Italia e quanto la recente consiliatura è riuscita a costruire, è per Pavimental centrale e più ancora lo potrà essere in futuro anche nei confronti delle istituzioni. Essere riconosciuti come interlocutori autorevoli è il passo principale per ottenere risultati importanti nei contesti istituzionali.

Tra le tante azioni fatte dal GBC Italia, è fondamentale quanto realizzato e tutt’ora in essere per il perfezionamento dei CAM, a cui Pavimental si augura di poter contribuire anche attraverso i risultati concreti, la ricerca e le sperimentazioni che sono alla base del suo operato. Più in generale, l’azienda ha apprezzato le strategie di advocacy messe in atto anche a livello normativo e ritiene importante che prosegua una azione orientata verso un sempre più concreto sostegno alle imprese che perseguono le metriche della sostenibilità.

È necessario, per organizzazioni come Pavimental, interpretare ruoli sempre più attivi nella community. Fare rete ed essere protagonisti dei percorsi di sostenibilità in Italia non è un obiettivo contrapposto ai percorsi di sviluppo aziendale, al contrario ne è una componente fondamentale.