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20 feb 2020

Un linguaggio europeo comune per la sostenibilità in edilizia

ATTENZIONE! Evento rinviato a data da destinarsi.

Il prossimo 5 marzo GBC Italia organizza, presso il Senato della Repubblica, il convegno dal titolo “Un linguaggio europeo comune per la sostenibilità in edilizia"

Il tema del convegno è lo schema europeo Level(S), relativo agli indicatori di performance per la misura della sostenibilità degli edifici sviluppato dalla DG Environment della Commissione Europea, con il coinvolgimento dei Green Building Council europei, fra cui GBC Italia.

Al convegno parteciperà anche Josefina Lindblom, dirigente della DG Environment della Commission Europea, responsabile dello sviluppo di questo protocollo, che illustrerà i risultati della fase di sperimentazione di Level(S), che ha visto coinvolti circa 150 edifici in tutta Europa di cui 29 in Italia.

A breve i dettagli del programma.

NB: la partecipazione è su invito. Tuttavia è possibile pre-registrarsi (Clicca qui) nel caso di una eventuale disponibilità di posti.

ATTENZIONE! Evento rinviato a data da destinarsi.

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17 feb 2020

Palazzo Novecento a Torino certificato LEED Platinum!

Palazzo Novecento ha ottenuto la prestigiosa certificazione LEED livello Platinum, il più alto livello previsto da LEED ed è il primo progetto europeo ad aver ottenuto questo risultato con il protocollo LEED BD+C v4 Multifamily Midrise, la certificazione specifica per gli edifici residenziali plurifamiliari.

Fatto costruire fra il 1928 e il 1930 dall’imprenditore Riccardo Gualino, su progetto degli architetti Pagano e Levi-Montalcini, Palazzo Novecento è considerato un capolavoro del Razionalismo italiano ed è uno degli edifici simbolo del Novecento torinese.

Il Gruppo IPI, dopo aver acquisito l’immobile, ne ha promosso il totale rinnovamento con un ambizioso progetto di riqualificazione che ne ha salvaguardato la bellezza, aggiornandone le esigenze funzionali e trasformando la destinazione da direzionale in residenziale.

Vittorio Moscatelli, Amministratore Delegato di IPI, dichiara: “Palazzo Novecento è sinonimo di sostenibilità. Con questa operazione abbiamo restituito alla città di Torino, dopo anni di incuria ed abbandono, un immobile progettato e costruito con l’obiettivo principale di salvaguardare l’ambiente in un contesto unico per storia, architettura e posizione. Palazzo Novecento rappresenta un’iniziativa irripetibile che racchiude in sé il passato, il presente e l’innovazione del futuro. È il simbolo concreto della città che si muove nella direzione dell’ecosostenibilità e rigenerazione urbana.

Paola Moschini, Amministratore Unico di Macro Design Studio, socio di GBC Italia, afferma: “L’esperienza che ci ha visto a fianco di IPI nel processo di certificazione LEED è stata per noi estremamente importante. Siamo partiti oltre 3 anni fa con la consapevolezza di trovarci dinanzi ad una grande sfida, portare a certificazione LEED un edificio storico utilizzando il nuovissimo protocollo LEED specifico per la destinazione d’uso residenziale. Tale protocollo prevede, oltre alla figura del consulente con le credenziali di LEED AP Homes la presenza del LEED Green Rater, un professionista che effettua verifiche, test e ispezioni in campo. Il risultato ottenuto con questa certificazione è frutto del lavoro corale di tutti gli attori e del grande impegno profuso da IPI. Questo prestigioso riconoscimento attesta non solo standard elevati di sostenibilità dell’edificio stesso, ma garantisce alti livelli di comfort e benessere per gli occupanti valutati secondo uno dei protocolli più avanzati presenti sul mercato internazionale.

 

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07 feb 2020

Le nuove guide di SMARTER Finance For Families

I rischi associati al cambiamento climatico stanno sempre più influenzando l’approccio del costruire e della finanza mondiale. Nei prossimi anni la legislazione europea incrementerà progressivamente le performance di sostenibilità minime richieste agli immobili con il fine di contrastare il cambiamento climatico, guidare l’economia verso un modello circolare e aumentare la salubrità dei cittadini.

Questo richiederà azioni concrete diffuse quali:

  • la riqualificazione e costruzione di “Edifici a zero energia netta”, ossia edifici a bassissimo consumo di energia compensato dall’ autoproduzione di energia da fonte rinnovabile;
  • la riduzione della quantità di rifiuti da costruzione e demolizione conferita in discarica dall’attuale 75% a meno del 30%;
  • la restrizione delle emissioni di sostanze tossiche chimiche da parte dei materiali edilizi.


A supporto di queste azioni, che implicano un significativo cambio culturale del settore dell’edilizia, sono necessari adeguati meccanismi finanziari tali da favorire la diffusione di edifici residenziali come le Green Home, che rispondano a tali requisiti.

Per gli investitori è importante riuscire a creare un prodotto performante e durevole, mentre per le banche è importante essere in grado di stimare l’impatto del rischio climatico degli investimenti finanziati, soprattutto se di medio-lungo termine come quelli del settore delle costruzioni.

In questo contesto, GBC Italia ha sviluppato, in collaborazione con i partner del progetto europeo SMARTER Finance for Families, due guide, una per gli istituti finanziari e una per gli investitori/sviluppatori, per l’attuazione di strumenti finanziari quali i mutui verdi tramite la certificazione di edifici secondo lo standard di certificazione di sostenibilità degli edifici residenziali GBC HOME. Nelle guide si includono spiegazioni dettagliate del programma, i criteri, i benefici e i costi.

Guida per gli investitori e gli sviluppatori del settore dell’edilizia residenziale | Scarica qui

Guida per gli istituti finanziari | Scarica qui

Esempi di progetti certificati GBC HOME | Clicca qui
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14 feb 2020

La digitalizzazione delle EPD

Nel processo di costruzione l’impatto ambientale legato all’approvvigionamento, alla produzione e alla messa in opera dei materiali e prodotti da costruzione è molto rilevante e riguarda l’intero ciclo di vita dei prodotti: dall’estrazione delle materie prime, alla trasformazione, produzione e assemblaggio, al trasporto e montaggio in cantiere fino all’eventuale reimpiego del prodotto a fine vita o al suo conferimento in discarica.

L’impatto è misurabile non solo in termini energetici, ma più in generale in termini di impiego delle risorse naturali e di produzione di effetti nocivi quali ad esempio il riscaldamento globale. Per questo motivo è di estrema importanza analizzare il ciclo di vita del prodotto, al fine di individuare le fasi che contribuiscono maggiormente a questo impatto così da ridurne gli effetti dannosi, intervenendo sui processi aziendali.

Questo processo deve essere basato sulla trasparenza nei confronti degli utenti e per tale motivo è opportuno che i dati emergenti da queste analisi siano verificati e attestati da organismi esterni e indipendenti.

A tal proposito la metodologia Life Cycle Assessment (LCA) è divenuta, nel corso degli anni, imprescindibile da qualsiasi progettazione, sia essa indirizzata a un singolo prodotto, sia a un sistema più complesso.

Infatti, quasi tutti i sistemi di rating della sostenibilità ambientale degli edifici e delle infrastrutture (es. Leed, i protocolli a marchio GBC, Envision) premiano la presenza di un LCA, in quanto consente al team di Progetto di adoperare scelte consapevoli indirizzate a prodotti sostenibili.

La presenza di una dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) permette, infatti, di visualizzare facilmente gli impatti ambientali di un prodotto e la scelta di quello più idoneo per la sostenibilità dell’opera.

Per far fronte alla richiesta sempre più pressante dei progettisti verso prodotti sostenibili, e ottimizzare il calcolo dell’LCA dell’opera da parte dei software predisposti allo scopo, EPDItaly si è fatta promotrice di un’innovazione importante, in Italia e in Europa.

Per fornire alle aziende che hanno le EPD pubblicate sul sito di EPDItaly l’opportunità di condividere i dati ambientali in un formato machine-readable, che possa essere quindi letto dai software che calcolano l’LCA di un’opera, EPDItaly ha concluso il processo di predisposizione del proprio sito internet (nella sola versione italiana, al momento), per la digitalizzazione delle EPD pubblicate nel sistema italiano.

Il formato machine-readable cosiddetto ILCD+EPD unisce le informazioni contenute nella documentazione EPD, disponibile in formato pdf con quelle richieste dall’European Commission – Joint  Research  Centre – Institute  for  Environment  and  Sustainability.

I vantaggi del formato ILCD+EPD

Nel formato ILCD+EPD sono contenute più di 100 indicazioni, tra le quali si elencano le più rilevanti:

  1. ciclo di vita adottato (dalla culla al cancello, dalla culla alla tomba, …);
  2. informazioni obbligatorie, come gli indicatori di impatto delle EPD per ogni fase del ciclo di vita (POCP, …);
  3. informazioni nazionali addizionali, come ad esempio il contenuto di riciclato, richiesto dalla legislazione nazionale (CAM) per gli edifici;
  4. altre informazioni estrapolabili dal documento EPD (nome azienda, sito produttivo, database utilizzato, PCR di riferimento, periodo di raccolta dei dati, unità funzionale, …);
  5. informazioni sulla verifica e validazione dei dati (organismo di certificazione, Program Operator, …).


Mediante l’ausilio del software EPD Creator, le informazioni di cui sopra, sono state inserite manualmente dai tecnici di EPDItaly per alcune EPD pubblicate e il risultato sarà visibile sul sito www.epditaly.it e sul sito dell’InData Group.

EPD Creator trasforma tutti i dati inseriti in un formato tabellare e, dopo un processo di validazione eseguito a livello europeo, assegna un codice univoco all’insieme dei dati, rendendoli così visibili e scaricabili in formato XML dalla piattaforma on-line. I dati delle EPD alimentano il database europeo di InData per essere utilizzati on-line nei sistemi di progettazione dell’edificio.

I vantaggi della digitalizzazione possono essere visibili sul processo di progettazione dell’edificio in ambito BIM (Building Information Modeling), in quanto, oltre alle caratteristiche tecniche, per ogni materiale componente l'edificio possono essere disponibili anche quelle ambientali derivanti da una EPD.

Fonte: www.epditaly.it

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06 feb 2020

GBC Italia nel Comitato Tecnico Scientifico di Coast

Lo scorso 3 Febbraio, presso la sede della Regione Emilia Romagna a Bologna, si è tenuto il Comitato Tecnico Scientifico del segmento tematico Coast, specifica azione afferente a REMTECH EXPO supportata da GBC Italia, dedicata alla gestione e alla tutela della costa e del mare.

Al Comitato, a cui partecipano le principali autorità ed istituzioni, tra le quali i Ministeri, le Autorità Portuali, le Regioni e gli organi di controllo e i principali attori della filiera, è stato invitato anche il Vicepresidente di GBC Italia Marco Mari.

“L’ambiente costruito si estende naturalmente dalle città alle strutture portuali - ha dichiarato il Vicepresidente - ed è necessario trovare un approccio comune basato sui criteri di sostenibilità e su metriche misurabili che ne permettano il dialogo e la valorizzazione”.

Guarda tutte le interviste qua sotto!

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