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31 ott 2017

Misurare la sostenibilità: dalla Smart City allo Smart Building | Torino, 17 novembre 2017

Il Chapter Piemonte di GBC Italia e CNA Costruzioni organizzano in collaborazione con l'Ordine Architetti di Torino e la Fondazione per l’architettura/Torino il convegno "Misurare la sostenibilità della Smart City allo Smart Building - Protocolli LEED a confronto".

17 novembre 2017 | 14.00-18.00
Sala Rossi presso Restructura
Torino | Oval Lingotto


4 CFP per architetti (iscrizione online)


Programma:

13.30  Registrazione per accreditamento
 
14.00  Inizio convegno
 
Modera l’incontro Massimiliano Fadin, Segretario del Chapter Piemonte, GBC Italia
 
Quale futuro per il mercato delle costruzioni?
Andrea Talaia, CNA Costruzioni 
Marco Rosso, ANCE
Marco Caffi, GBC Italia 
 
La sostenibilità a scala urbana:
Ilaria Caprioglio, Sindaco di Savona
Savona: il primo caso europeo di LEED for Cities
Daniele Guglielmino, Manens-Tifs
Programmare la sostenibilità urbana
Alberto Avetta, Presidente ANCI
Scenari futuri delle Smart Cities
Fabrizio Vallero, PTFV Architetti
Smart Mobility: Cities and Buildings 
 
Coffee Break
 
Case History

Case history - Head Quarter Lavazza Torino
Lorenza Crotti, Studio CZA 
Giorgio Butturini, Manens-Tifs
Mario Pinoli, Greenwich
Marco Filippi, Politecnico di Torino
Elena Neirotti, Studio Neirotti
Carlo Micono, Ai Engineering
 
Case history - Palazzo Novecento Torino
Vittorio Moscatelli, IPI
Federico Donda, Gruppo IPI
Armando Baietto, Studio Baietto Battiato Bianco 
Paola Moschini ed Elisa Sirombo, Macro Design Studio 
Guido Zanzottera, Ai Engineering 
 
18.00  Light Buffet 

 
Scarica qui il programma.
 
 
Per maggiori informazioni: chapter.piemonte@gbcitalia.org

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30 ott 2017

Verso un mutuo per l’efficienza energetica in Europa

I mutui per l’efficienza energetica potrebbero giocare un ruolo centrale nella nuova strategia finanziaria europea.

Lo sostiene il White Paper pubblicato il 26 ottobre di EeMAP (Energy efficient Mortgages Action Plan) – il Piano d’azione per i mutui sull’efficienza energetica, un consorzio finanziato dall’Unione Europea e supportato da GBC Italia insieme ad altri importanti stakeholders, che definisce le raccomandazioni chiave per la creazione di un mutuo per l’efficienza energetica come prodotto standardizzato nel mercato europeo.
 

Nel White Paper si spiegano le azioni tecniche necessarie per assicurare che il sistema dei mutui possa supportare gli obiettivi europei sul clima e sulla riqualificazione degli edifici. Si propongono inoltre raccomandazioni tecniche per cominciare a raccogliere dati sui prestiti per l’efficienza energetica per far sì che la regolamentazione finanziaria possa riconoscere gli effetti sulla mitigazione del rischio dovuti al miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni. L’idea alla base del piano è che l’investimento si qualifichi con un minore rischio, rappresentando così un forte incentivo per attrarre le banche in questo mercato. 
 

Le raccomandazioni espresse si basano su quattro rapporti di ricerca: uno su come i mutui per l’efficienza energetica possono funzionare sulla base di un’analisi della finanza green, uno sugli indicatori di performance degli edifici, uno sulla valutazione dell’immobile e l'ultimo sull’impatto dell’efficienza energetica sul rischio.

“Le pubblicazioni rappresentano un importante e concreto passo in avanti e prepareranno la strada nei mesi a venire per la fase pilota cruciale nel progetto EEMAP – ha dichiarato Luca Bertalot, Coordinatore del progetto EeMAP & Segretario Generale di EMF-ECBC  - Le raccomandazioni ci aiuteranno a ‘testare su strada’ il mutuo per l’efficienza energetica, correggerlo e migliorarlo nel tempo e assicurare che il prodotto contribuisca a supportare la transizione verso un patrimonio edilizio europeo più efficiente”.

Nel report curato dalla European Regional Network, di cui GBC Italia è membro Established, dedicato agli indicatori di prestazione degli edifici, si dimostra come questi rappresentino uno strumento utile per la valutazione del rischio per i mutui per l’efficienza energetica. All'interno del report vengono esposti aspetti tecnici rilevanti per la valutazione della prestazione degli edifici. Questa analisi insieme alle best practice di efficienza energetica in Europa possono essere di supporto per gli obiettivi dell’iniziativa. Il report ha visto il contributo scientifico di alcuni GBC europei tra cui anche GBC Italia.

I consumi energetici del patrimonio costruito ammontano al 40% dell’energia utilizzata nell’Unione Europea ed è stato stimato che l’Europa dovrebbe investire annualmente 100 miliardi di Euro in interventi di riqualificazione energetica per raggiungere gli obiettivi sul clima e l’energia. L’Unione Europea ha dedicato una maggiore disponibilità di fondi per l’efficienza energetica, ma la Commissione Europea ha indicato che è necessario sollecitare anche gli investimenti privati nel settore dell’energia.  L’Iniziativa EeMAP intende consegnare una soluzione finanziaria orientata al mercato per colmare questa lacuna.

“Le tecniche di ingegneria per la riqualificazione degli edifici esistenti si sono evolute in questi anni in modo rapido. È ora importante che si sviluppino altrettante proposte di finanza innovativa. GBC Italia ne è fortemente convinta. – afferma Gianni Silvestrini, Presidente di GBC Italia - Per questo, unitamente allo sviluppo di strumenti per la riqualificazione sostenibile degli edifici esistenti, GBC Italia ha lavorato insieme ad enti istituzionali per formulare soluzioni innovative e strumenti di incentivazione efficaci per interventi su interi edifici.”

I finanziatori di mutui hanno interessi chiari sullo stato degli edifici in Europa. Si stima che i prestiti per mutui ipotecari ammontino a circa un terzo del patrimonio del settore bancario europeo. Investire sul miglioramento delle prestazioni degli edifici può aiutare coloro che richiedono il mutuo a liberare capitale disponibile grazie a bollette inferiori e può aumentare il valore della proprietà. Come risultato, questi investimenti riducono il rischio del prestito, quindi rappresentano una soluzione di successo per tutti gli stakeholder in gioco: coloro che prestano il denaro, coloro che investono, i consumatori e il clima.

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25 ott 2017

Il restauro di Palazzo Gulinelli a Ferrara persegue la certificazione GBC Historic Building

Palazzo Gulinelli si trova a Ferrara in Corso Ercole I d’Este. Questo storico edificio, le cui fondazioni più antiche risalgono alla fine del 15° secolo, fu acquistato nel 1844 dall’avvocato conte Giacomo Gulinelli. Venduto nel dopoguerra dalla famiglia Gulinelli all’opera pia Don Cipriano Canonici Mattei, il Palazzo è stato utilizzato come sede scolastica fino agli eventi sismici del maggio 2012 che lo hanno danneggiato seriamente.

Il restauro dell’intero complesso, iniziato nell’ottobre del 2015, è quasi terminato, e Palazzo Gulinelli riaprirà come sede scolastica di avanguardia alla fine di giugno 2018. Il progetto di restauro sta seguendo i criteri di sostenibilità per perseguire la certificazione GBC Historic Building.

Il protocollo, unico al mondo, è stato sviluppato da GBC Italia grazie alla grande competenza del settore del restauro dell’associazione e dei suoi comitati. Dopo quasi due anni dall’entrata in vigore, sta riscuotendo un interesse sempre maggiore sia a livello nazionale che a livello internazionale. Si tratta di uno standard innovativo che promuove un nuovo concetto di conservazione sostenibile, in cui convivono le esigenze di recupero di quella parte più pregevole e storica del parco edilizio nazionale con le indicazioni degli obiettivi di efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale degli edifici esistenti. “Si tratta del primo protocollo a livello mondiale che certifica quello che l’Italia sa fare meglio: restauro e riqualificazione del nostro patrimonio architettonico – annuncia Marco Mari, consigliere di GBC Italia – valorizzando l’eredità storica culturale insieme alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

“Riporteremo questo magnifico palazzo allo splendore iniziale e lo riconsegneremo alla città perché ha un valore immenso dal punto di vista culturale. – afferma Antonio Grandini, presidente dell’Opera Canonici Mattei, proprietaria dell’immobile – Non lo monetizziamo, è un omaggio che la nostra Fondazione col cuore grande fa alla città affinché possa esserne orgogliosa e bearsi della sua bellezza”.

“Era una scuola all’avanguardia dagli anni ’50 e oggi lo sarà ancora di più – assicura l’architetto Cristiano Ferrari – con tecnologie all’avanguardia come il sistema radiante a secco con legno di riciclo su cui abbiamo inchiodato il pavimento.”

L’applicazione del protocollo GBC Historic Building è soggetto a verifica di GBC Italia quale ente terzo che garantisce la congruità del livello di certificazione.  

“Come ente terzo dobbiamo fare da garanti - dichiara Maria Elena Ghelardi, referente dell’ufficio tecnico di GBC Italia - e dobbiamo nominare ispettori qualificati che, dopo un periodo di formazione e il superamento degli esami, sono in grado di accertare i canoni e le prestazioni richieste dal protocollo che prevede verifiche indipendenti prima, durante e dopo la realizzazione dell’opera”.

Sempre più una larga fetta del mercato dell’edilizia sta utilizzando i rating system come strumenti guida che accompagnano i progetti nelle fasi di progettazione, costruzione e fino al mantenimento. I sistemi di certificazione, infatti, rappresentano delle metriche di riferimento chiare e consentono di valutare e misurare gli obiettivi di progetto rispetto a specifici standard. Nei progetti di edilizia pubblica, infatti, facilitano il percorso concreto per il raggiungimento dei criteri ambientali minimi.
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23 ott 2017

Diventa socio ora! La tua quota vale anche per il 2018

I nuovi soci che si iscrivono a GBC Italia a partire da oggi fino al 31 dicembre, pagheranno la quota associativa 2017 che rimarrà valida anche per tutto il 2018!

Entra a far parte di GBC Italia da subito, potrai condividere l’autorevolezza rappresentata dal marchio GBC Italia come garanzia di indipendenza nel segno di un movimento sovranazionale e arricchire le tue conoscenze professionali, creando nuove possibilità di relazioni commerciali.

Cosa aspetti? Associati ora!

Per maggiori informazioni consulta il sito o contattaci:
0464 443452
segreteria@gbcitalia.org

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20 ott 2017

Simulazione energetica in regime dinamico e supporto alla certificazione LEED | Corso di formazione

R2M Solution Srl propone il seguente corso con Marchio di Qualità:

Simulazione energetica in regime dinamico e supporto alla certificazione LEED con l’ausilio del software IES VE.

Sono riconosciuti 16 crediti formativi per gli iscritti all'Ordine degli Ingegneri.

Sia che si lavori su un nuovo progetto di costruzione o ristrutturazione, IES VE for Engineers consente di scegliere tra una varietà di moduli e applicazioni che soddisfano le vostre esigenze. È possibile utilizzare la suite per testare diverse opzioni di progettazione, per individuare le migliori soluzioni passive, confrontare tecnologie a basso tenore di carbonio, e trarre conclusioni sul consumo di energia, le emissioni di CO2, il comfort degli occupanti, i livelli di luce, flusso d'aria, effettuare valutazioni per le certificazioni BREEAM, LEED e altro ancora.

Obiettivi del corso di formazione

Il corso è pensato per chi non ha esperienza con il software IES VE e fornirà una panoramica dei suoi moduli principali con lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. L’obiettivo è quello di far comprendere al partecipante l’utilità della modellazione del comportamento termo-energetico dell’edificio, di far conoscere i principali moduli del software IES VE, fornendo le basi pratiche per utilizzare i moduli stessi.

Date e orari:

Martedì 28 nov 2017, 9:00 - 18:00
Mercoledì 29 nov 2017, 9:00 - 18:00

Costi:

OPZIONE 1: € 200 + IVA solo il primo giorno (senza l'ottenimento dei crediti formativi degli Ordini)
OPZIONE 2: € 350 + IVA per i due giorni (con l'ottenimento dei crediti formativi degli Ordini).

Per iscrizioni e maggiori informazioni consulta il sito web di R2M Solution.

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